BANGLADESH: I bambini adottati a distanza hanno la possibilità di studiare
Dal 1992 (in piena guerra civile) vive in questa regione lontana P. Pietro Lupi, missionario saveriano impegnato nella difesa dei diritti delle minoranze indigene. Iniziò gradualmente a conoscere i Marma, i Tripura e i Murung e il primo progetto riguardò l'assistenza legale per acquisire i diritti di proprietà sulle terre e salvaguardare le sorgenti naturali. Successivamente P. Lupi ha favorito la nascita di un'associazione locale di giovani indigeni e bengalesi, chiamata Humanitarian Foundation, che lavora per i diritti delle minoranze nella regione del Bandarban.Alla fine del 2005 è stato creato un Centro di Accoglienza ("Asar Alo Mru") per ragazzi e ragazze della popolazione Murung, con lo scopo di offrire una migliore scolarizzazione ai bambini dei villaggi. Ad oggi il 90 % dei Murung non sa né leggere né scrivere.
Il terreno collinare che sovrasta il fiume e il mercato di Thanchi è stato donato da un capo villaggio Murung. Le prime due strutture in bamboo e lamiera dove i ragazzi e le ragazze vivono e studiano sono stati costruiti con il contributo dei genitori di diversi villaggi.
Oggi il centro ospita 50 bambini e bambine tra i 6 e i 12 anni, ed è anche stato attrezzato da P. Lupi con acqua corrente e con dei pannelli solari che riescono a fornire luce elettrica anche in questo angolo di foresta.
Il Centro è formalmente gestito dalla Humanitarian Foundation, che ne assicura il corretto funzionamento.
Sulla base dell'esperienza maturata in altri Centri di Accoglienza aperti da P. Lupi e da Humanitarian Foundation nella regione (Bangahalia, Rajastoli, Lama, Alikadom, Sonachari, Ramu), una struttura di questo tipo permette ai bambini di avere un posto in cui vivere e seguire le lezioni nelle scuole pubbliche di Thanchi. Nel Centro i bambini dedicano particolare cura all'apprendimento del bangla, così da poter seguire con profitto le scuole elementari. Come è giusto che sia, trovano un ambiente sereno e piacevole in cui crescere, studiando e apprezzando anche la ricchezza della propria cultura indigena con musica, danza e drammatizzazione. I bambini e le bambine restano al Centro per 5-6 anni durante i quali completano le scuole elementari. Una volta ottenuto il diploma la Humanitarian Foundation continua a seguire i progressi di coloro che vogliono proseguire gli studi o imparare un lavoro. La speranza è che qualcuno di loro riesca a formarsi in maniera appropriata e scelga da adulto di reinvestire la propria conoscenza nel miglioramento delle condizioni di vita del gruppo di origine.
P. Lupi e i gruppi indigeni con cui lavora sono fermamente convinti che solo attraverso la formazione dei propri figli sarà possibile ottenere diritti e giustizia.
L'obiettivo del progetto è quindi l'integrazione dei bambini Murung nella scuola e nella società bengalese nel pieno rispetto dei diritti e delle tradizioni del gruppo di origine.
Date le caratteristiche dell'intervento, pensato su un orizzonte temporale medio-lungo (4-5 anni), il mezzo migliore per sostenere il progetto è quello dell' adozione a distanza di gruppo .
Oltre ad assicurare una regolare copertura delle spese, l'adozione è un valido strumento di informazione e sensibilizzazione sui problemi vissuti dalle minoranze indigene di cui i bambini fanno parte.
Da ottobre 2006 sono state assunte 5 nuove persone, un direttore, un amministratore, due insegnanti ed un cuoco, che si assumeranno il compito di gestire il centro d'accoglienza e si occuperanno dei bambini. Il personale è stato formato a febbraio e si riaggiorna mensilmente durante le riunioni di coordinamento alle quali partecipano P.Lupi e Moung Moung Shing, il direttore esecutivo della Humanitarian Foundation.
Il Centro d'accoglienza Ashar Alo Mro sta cogliendo l'attenzione di enti governativi ed organizzazioni non governamentali, contemporaneamente sta acquistando l'ammirazione della popolazione locale che riconosce il grande beneficio che l'educazione porta alla loro comunità.
Riportiamo la storia di alcuni bambini Murungu:
M. ha 13 anni e prima di frequentare il Centro d'accoglienza svolgeva faticosi lavori manuali: caricava pietre e mattoni per poi dare tutto il guadagno, 50 centesimi di euro al giorno, alla sua famiglia poverissima. Non aveva la possibilità di andare a scuola.
Una volta inserito nel Centro Ashar Alo Mro ha cominciato a studiare frequentando la 4 elementare. E' appassionato di sport e soprattutto di calcio, gli piace cantare e ascoltare la musica; vive in armonia con i suoi compagni e si diverte ad aiutarli nelle ore di esercitazione fisica.
S. è una bambina di 12 anni, prima di frequentare il Centro lavorava in casa aiutando al madre a pulire gli attrezzi ed a raccogliere l'acqua dal fiume. Ora va a scuola tutti i giorni: ha imparato l'inglese, la matematica, le scienze, il bangla e il disegno artistico che è il suo hobby assieme alla danza. Vivendo nel centro ha stretto legami d'amicizia con i compagni ed ha imparato a seguire le regole ed a rispettare gli insegnati.
Aiuta anche tu questi bambini con un'adozione a distanza!
Adotta a distanza anche tu, sono tanti i benefici che riceveranno i bambini!
Grazie all'istruzione che viene offerta il loro futuro potrà essere diverso
I bambini spesso iniziano a lavorare già da piccoli

