'Un’emozione che porterò per sempre nel mio cuore!'

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Diario di viaggio di Antonio Strano, volontario in Argentina

"aiutare i bambini" sostiene in Argentina un progetto di adozione a distanza individuale di 222 bambini iscritti in 10 diverse scuole sparse per il Paese. I beneficiari del sostegno sono tutti bambini appartenenti a contesti familiari di grande difficoltà: attraverso l'aiuto fornito dall'adozione ciascun bambino riceve un appoggio socio-educativo, grazie alla fornitura di materiale didattico e al sostegno diretto alle famiglie.

Nel mese di agosto Antonio Strano, nostro volontario, si è recato in Argentina per compiere un'esperienza di solidarietà e conoscere i bambini sostenuti grazie al progetto.
Questo è il suo diario di viaggio:

22 Luglio - Buenos Aires
Sono arrivato in questa gigantesca metropoli! Sono stato accolto dall'hermano Primo, un nonnino con tante difficoltà motorie ma che con molto orgoglio mi ha fatto visitare questo primo collegio. Ho un rapporto strano con questo viaggio, l'impatto non è stato positivo, forse il clima, non so.
Una cosa che mi ha colpito dai racconti dell'hermano Primo è che i missionari di questo collegio erano 80 ed ora sono 5! Dagli occhi lucidi traspare la sua tristezza nel vedere che questo nucleo familiare va scomparendo e che le persone che vogliono prendere i voti nel mondo sono davvero sempre meno.


23 Luglio - Buenos Aires
Oggi giornata piena! L'incontro con le persone della fondazione mi ha colpito, quando mi hanno detto :"c'e' molta attesa per il tuo arrivo, i bambini ti vedono come un "padrino" che rappresenta i genitori adottivi che hanno in Italia".
E' un grande onore per me e sono contento di portare loro questo messaggio di pace ed affetto. Mi sto ambientando, va decisamente meglio rispetto al primo impatto, loro sono carini ed il clima (non quello esterno. -2) è buono.

24 Luglio - Rosario
Oggi si comincia a fare sul serio! Sono a Rosario in un quartiere di 10.000 anime stipate in una baraccopoli con fogne a cielo aperto e spazzatura dove giocano bambini con i vestitini sporchi e le scarpe rotte. Ho incontrato un ragazzo oggi, stralunato, non riusciva a parlare e guardava fisso il vuoto, il Don è riuscito a malapena a scambiare 2 parole con lui, mi ha detto che sniffa colla giorno e notte ed ormai e' sempre in questo stato confusionale, è stato un momento molto forte.
Siamo entrati nelle case, ci sono tanti orfani, abbandonati, che altre famiglie hanno preso e curano, alcuni hanno solo pochi mesi e sono soli al mondo. Alcuni ragazzini vivono soli in baracche senza nulla, solo confidando nell'aiuto del prossimo.
L'abbraccio dei ragazzi a scuola e' stato bellissimo, mi hanno fatto mille domande, vogliono toccarti, parlarti, sapere chi sei, da dove vieni e perché sei lì con loro.
E' bello vedere che in mezzo a tanta miseria e a tante difficoltà un bambino riesce ancora ad essere un bambino, con i suoi sorrisi e le sue espressioni di gioia e di stupore, regalandoti un'emozione che porterai sempre nel tuo cuore.

25 Luglio - Rosario
Ormai i ragazzi hanno preso confidenza, appena arrivo vengono tutti a baciarmi, i più piccoli mi ancorano al terreno attaccandosi ai pantaloni e tutti vogliono una parola, un sorriso, un gesto. Impazziscono per le parole in italiano e mi hanno preparato una serie di domande che mi faranno in classe. Mi chiamano prof., io!!! Che nella mia vita scolastica sono sempre stato un lazzarone! Però hanno un sorriso ed un viso che sono disarmanti, non puoi che scioglierti quando ti guardano.
Oggi abbiamo fatto un altro giro nella baraccopoli e passato un paio d'ore in due baracche diverse dove le famiglie ci hanno offerto il mate, non hanno nulla eppure sono di una gentilezza, umiltà e cordialità incredibili.
Abbiamo visitato la casa di una ragazza che ha scoperto da poco una forma grave di epilessia e non ci sono medicine "buone" in Argentina per curarla, o ci sono ma la famiglia è talmente povera che non può permettersele. una ragazzina bellissima, con i lineamenti del viso delicati e con due occhi dolcissimi, vederla così sofferente mi ha fatto stringere il cuore, avrei voluto abbracciarla ed aiutarla, dentro di me mi chiedevo perché i cattivi spesso hanno i mezzi per curarsi e stare bene ed una bambina così deve soffrire tanto.

26 Luglio - Rosario
Sono un po' stanco, accuso molto la differenza di lingua. Qui tutti parlano uno spagnolo che non ha nulla a che vedere con la lingua originale e. lo parlano alla velocità della luce! La sera sinceramente avrei bisogno di riposare ma non è possibile perché vivendo con loro si fa sempre tardi!
Oggi i ragazzi mi hanno fatto dei disegni molto belli, il loro affetto nei miei confronti cresce di giorno in giorno e come al solito mi hanno bombardato di domande!
Mi ha colpito molto una classe che, dopo una piccola lezione di italiano, mi ha scritto dei pensieri stupendi e riempito di baci, sono delle creature davvero dolcissime.
Ho parlato un po' con i ragazzi più grandi, sono persone squisite, belle, ragazzi come in tutte le parti del mondo, vivono in un quartiere dove la gente spara per una bicicletta o un paio di scarpe e vivono sempre sul filo del rasoio. La missione è un punto di ritrovo sano, sicuro, dove possono apprendere i valori della vita e trovare amicizia e solidarietà.

27 Luglio - Rosario
Finisce qui la mia avventura a Rosario, i ragazzi di questo posto mi hanno dato molto, una testimonianza di quanto bello e pulito sia il mondo di un bambino. Sono stanco ma felice. L'augurio che posso fare a questo quartiere povero e che la scuola, come punto di incontro e di vita, possa continuare a regalare a questi piccoli gioia e sorrisi, se li meritano. Oggi i bimbi più piccolini si sono messi in fila per salutarmi e baciarmi ed ognuno mi diceva "adios Antonio", ho fatto fatica a trattenere la commozione vedendo questa fila di fagottini che non arrivavano alle mie ginocchia in fila per un ultimo momento di affetto insieme.

29 Luglio - Buenos Aires
Stamane sono felice, tanto! E' domenica, fuori c'e' il sole e fa freddo ed io sono sotto le coperte a Buenos Aires, felice di portare un messaggio di amore ed un abbraccio a tutte le persone che ho incontrato e che incontrerò. Nella vita la cosa che mi riempie di più il cuore in assoluto è un viaggio, il cuore si apre al mondo, si gonfia di emozioni, i volti della gente, i sorrisi, gli abbracci, e' stupendo! Sono contento di aver conosciuto la fondazione perché mi ha dato la possibilità di vivere in modo davvero bello il viaggio, una cosa che già prima facevo con tanto entusiasmo, caricandola di valore umano ed affettivo. Sono un cittadino del mondo e ne sono orgoglioso e finché potrò cercherò di fare nel mio piccolo qualcosa che possa portare un sorriso a chi vive sopravvivendo.


31 Luglio - Tigre
Anche Tigre volge al termine, sono stati 2 giorni tranquilli, ora vado a Buenos Aires a riposare un po'. Oggi siamo andati al porto a fare un giro e l'hermano ha incontrato due ragazzi che frequentavano la scuola quando erano più piccoli ed ora sono sposati con figli, due visi puliti, sereni, l'incontro è stato bello da vedere, erano felici di sapere che entrambi stavano bene. La cosa che mi ha colpito è stata una frase dell'hermano che mi ha detto "Noi possiamo cambiare la storia di questi ragazzi".una frase forte, di responsabilità, però vera perché in un quartiere dove gira droga a chili, dove i genitori si dimenticano dei figli e dove gli abusi sessuali sono all'ordine del giorno, l'aiuto, la presenza e l'appoggio di queste persone e della scuola può influire sul futuro dei piccoli.
Ovviamente non dipende solo da questi fattori perché nella vita può succedere di tutto però l'invito alla buona strada a discapito della cattiva può cambiare la vita di una persona. I due ragazzi che abbiamo incontrato sono cresciuti nella missione e sono il frutto di questo lavoro e di questo aiuto.

6 Agosto - Buenos Aires

Sono le 7 e sono a letto. Quando torno a Buenos Aires sono sempre molto solo e preferisco riposare e stare in silenzio. Ho appena concluso i tre giorni di Cordoba, sono stati molto intensi ma devo ammettere che ieri sera ho avuto davvero una gran voglia di tornare a casa. Sono due settimane che parlo solo spagnolo, al freddo, ho avuto poco tempo per stare con i bimbi e la città comincia a pesarmi. si e' vero, sono tutte cose che sapevo però se tornassi indietro farei due settimane e andrei a fare una vacanza "normale". comunque va bene così!
Di Cordoba porterò nel cuore le persone, queste ragazze erano dolcissime, mi hanno riempito di un sacco di domande, tanto sorrisi e tanto affetto. Il popolo argentino e' un gran popolo, davvero, ha un calore straordinario!
E' stato come vivere 3 giorni in una grande famiglia con sorrisi, abbracci, giochi (abbiamo giocato a ping pong fino alle 3 di notte). qui non hanno la play station, il pc o chissà cosa, qui le persone parlano, si incontrano, bevono il mate e lavorano o sono volontari in quartieri e scuole che un libro intero non riuscirebbe a descrivere e lo fanno principalmente con una cosa.il cuore! Grazie.


11 Agosto - Buenos Aires
Domani partoooooo!!!
E' fantastico, ho voglia di tornare a casa, di riabbracciare la mia famiglia, gli amici e l'estate, l'Italia insomma!! Ho un po' di pensieri da dedicare in quest' ultimo giorno: un primo va ai miei genitori ed a mio fratello, mi hanno accompagnato in questa avventura con il loro affetto, anche se a distanza. li ho sentiti sempre vicini.
Un secondo pensiero va a tutte le persone che ho conosciuto in Argentina, stupende, dal grande cuore, generosità ed umanità. Le ragazze ed i ragazzi di Rosario, Cordoba, tutti gli hermanos, persone davvero speciali, che il cielo sia con loro, sempre.
Un terzo pensiero va a me, è stato un viaggio difficile, ricco di emozioni positive e negative. Sono contento di averlo portato fino in fondo perché un viaggio, nel bene e nel male, è un'esperienza di vita unica che lascia sempre un segno forte ed indelebile.
Un ultimo pensiero, ma il più importante, va ai bambini di questo progetto, che l'aiuto che stanno ricevendo possa dare loro un futuro migliore nonostante le grandi difficoltà con cui vivono e convivono.
Io sono stato testimone di un'infinitesima parte della loro vita nella quale è stato bello poter regalare loro un sorriso.

Ciao Argentina."

Antonio Strano, Agosto 2007

31 Agosto 2007