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Adozione a distanza dei bambini di Katarivaripalem

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Nº progetto: 232

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: India

Località: Andhra Pradesh, Vetapalem

Numero bimbi beneficiari: 232

Scopo: Garantire l’educazione e le cure sanitarie a 635 bambini di 13 villaggi e alle loro famiglie.

In corso: Si

IL CONTESTO:

Negli anni scorsi, il progetto era contestualizzato a Katarivaripalem, un povero villaggio di pescatori sulla costa indiana dell’Andhra Pradesh, pesantemente danneggiato dallo Tsunami che ha sconvolto l’Asia il 26 dicembre 2004. La maggior parte degli abitanti era impegnata nella pesca, e quasi tutte le barche e le reti sono state spazzate via dalla furia delle onde. Chi lavorava nell’agricoltura ha visto i campi danneggiati e resi incoltivabili dall’acqua marina. Moltissime famiglie hanno perso le capanne in cui vivevano. La povertà delle famiglie, già gravissima, si è ancor più accentuata subito dopo lo Tsunami.
L’80% della popolazione del villaggio è composto da Dalit, i fuori casta dell’India, discriminati socialmente e costretti a svolgere i lavori più umili e pericolosi. I bambini più poveri, fuori casta, sono spesso esclusi dalla vita sociale e nella grandissima parte dei casi sono costretti a lavorare per ripagare debiti contratti dai genitori.

Quest’anno il progetto si è allargato ai bambini residenti nelle comunità tribali Yanadi dell’area di Vetapalem, nelle zone costiere del Distretto di Prakasam (Andra Pradesh).
Le comunità coinvolte sono: Jagannadhapuram, Paletinagar, Jandrapet ST Colony, Desaipet ST Colony, Lohiapuram, Vinayakapuram, Tirupatamma Colony, Weavers’ ST Colony.
La loro storia è molto affascinante: la popolazione Yanadi viveva originariamente in un’isola nel Distretto di Nellore; nel 1835 il governo ne ha preso possesso e gli abitanti hanno iniziato così ad entrare in contatto con la società moderna. Tuttavia, ancora oggi queste persone conoscono molto bene la foresta e vivono a contatto con la natura.

Le loro abitazioni sono costituite da capanne di bambù e foglie di palma, con un’entrata molto piccola. Si cibano di carne di animali come capretti, cerbiatti, lepri, porcospini, tartarughe di terra, ratti della foresta e pesce.
Un capo eletto ha il controllo sulle decisioni sociali di circa 20 capanne e ha un immenso potere.
Vivendo ai margini della società, praticano l’accattonaggio, la pesca, vendono maiali, raccolgono il miele, fanno i muratori, i domestici, trasportano le persone nei risciò o fanno gli incantatori di serpenti per i turisti.
I pescatori dopo lo Tsunami hanno dovuto chiudere la loro attività, e anche per loro la povertà è cresciuta. I bambini residenti in questi villaggi vivono in condizioni di estrema povertà e necessitano un aiuto immediato.
Dopo lo Tsunami non hanno ricevuto aiuti nazionali o internazionali.

IL PROGETTO:

A Katarivaripalem gli interventi sostenuti da “aiutare i bambini”, in collaborazione con l’organizzazione locale ASSIST, hanno permesso sin dai primi mesi di riattivare la scuola del villaggio e successivamente di assicurare l’istruzione anche a quei bambini che non frequentavano le lezioni perchè dovevano lavorare;
In collaborazione con "aiutare i bambini", ASSIST ha anche ripristinato l’economia locale normalizzando la vita degli abitanti, attraverso la costruzione di nuove case al posto di quelle lesionate e attraverso l’acquisto di nuove barche e reti per rimpiazzare quelle andate perdute.

Il programma di adozione a distanza di “aiutare i bambini” quindi ha potuto assicurare ai bambini più poveri di Katarivaripalem un sostegno concreto per consentire il loro ritorno a scuola, allontanarli dal lavoro minorile, fornire loro cure mediche ed una corretta alimentazione e, soprattutto, creare per loro migliori condizioni di vita ed opportunità per un migliore inserimento nella società. I risultati sono stati ottimi: tutti i bambini vanno a scuola con buoni risultati e i genitori hanno dimostrato di comprendere l’importanza per i loro figli di ricevere un’educazione, indispensabile per allargare le proprie aspettative di vita ad un più ampio sviluppo umano e comunitario.

I fondi donati dai sostenitori dell’adozione a distanza sono utilizzati, oltre che per il supporto scolastico dei bambini, anche per l’attivazione di progetti e iniziative che promuovono lo sviluppo comunitario del villaggio. Ogni anno gli abitanti devono fronteggiare l’endemica povertà in cui vivono, ma anche il periodico succedersi dei monsoni, che talvolta colpiscono la costa con conseguenze disastrose. In una realtà come quella di un piccolo villaggio di pescatori, le sorti degli adulti e dei bambini sono strettamente collegate l’una all’altra, quindi la scelta di favorire lo sviluppo delle famiglie e dell’intero villaggio ha effetti diretti sul benessere dei bambini.

COSA FA "aiutare i bambini":

Grazie all’adozione a distanza, le condizioni del villaggio di Katarivaripalem sono migliorate. Le esigenze primarie del villaggio sono state soddisfatte ed è stato possibile iniziare ad aiutare anche realtà contigue più bisognose.

Oltre a garantire cibo, vestiti e istruzione a tutti i bambini del villaggio, per il 2010 è stato esteso il sostegno educativo anche a 600 bambini di 14 micro-comunità vicine a parità di costi e sono continuati gli incontri di sensibilizzazione e il programma di cure mediche per i bambini. “aiutare i bambini”, inoltre, ha cofinanziato una tanica per l’acqua con una capacità di 90.000 litri e una tubatura della lunghezza di quasi 5 km per la distribuzione dell’acqua. Tutti gli abitanti del villaggio hanno ora accesso all’acqua potabile e questo ha effetti positivi sulla salute e la vita delle persone.
Come esposto nella sua recente richiesta, ASSIST sta ora cercando di provvedere a dare alloggio a 50 nuovi bambini tribali presso le sue strutture a Vetapalem, e inserirli nelle scuole statali locali.
Visti gli ottimi risultati conseguiti nelle prime annualità e i miglioramenti delle comunità che diventano sempre più indipendenti, “aiutare i bambini” ha esteso per l’annualità 2011\2012 un finanziamento di 21.000 euro, corrispondenti a 113 adozioni a distanza, ma ad aiuto effettivo di 635 bambini.
L’aiuto della Fondazione è andato riducendosi negli anni, perché grazie al lavoro di ASSIST, le comunità diventano sempre più auto-sostenibili.

Per saperne di più sull'adozione a distanza »

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:


Vengono inviate relazioni periodiche e fotografie da parte dei responsabili di progetto dell’associazione in loco ASSIST.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

  • 1 febbraio 2011 - I risultati di ASSIST e “aiutare i bambini”
  • 21 luglio 2010 - La lotta alla povertà continua
  • 26 marzo 2007 - Si continua ad aiutare i bambini colpiti dallo Tsunami
  • La cartina dell'India, con evidenziata in giallo l'area colpita dal maremoto

    Il villaggio di Katarivaripalem devastato dal maremoto

    Alcune donne, dopo essere state trasportate in un luogo più sicuro, mentre vengono aiutate a scendere dal camion

    Una bambina nel corso della visita medica