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Adottiamo a distanza un bambino dell'India

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Nº progetto: 112

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: India

Località: Gujarat, Rajkot

Numero bimbi beneficiari: 175

Scopo: Sostenere le spese scolastiche, alimentari e mediche per 175 bambini poveri del Gujarat

In corso: Si

IL CONTESTO:

Nonostante tanta arte e bellezza l'area geografica del Gujarat, patria di Ghandi, è caratterizzata da una grande povertà rurale, dalla totale assenza di turismo, e da una solitudine d'altri tempi nelle strade e nelle piazze.
Il mondo intero ha sentito parlare del Gujarat, affacciato sul Mare Arabico a causa del terribile terremoto che, nel gennaio del 2001, ha ucciso più di 20.000 persone, distrutto 8.000 villaggi, raso al suolo 12.000 scuole. E poi, ancora a ottobre del 2002 gravissimi scontri e violenze tra musulmani ed hindù hanno sconvolto questa zona. Nuovamente, nell'ottobre 2005 il terremoto che ha sconvolto il Kashmir e causato oltre 30.000 morti, si è fatto sentire anche nelle zone di confine col Gujarat.
Pur essendo una delle aree più sviluppate, più dinamiche e più industrializzate dell'India, i 2/3 della popolazione vive di agricoltura e alcuni villaggi praticano unicamente la pastorizia. Nei piccoli villaggi delle aree semidesertiche del Kutch e del Saurashtra molte famiglie vivono assai poveramente, soffrendo la fame, esposti a ogni genere di malattie per la mancanza di igiene e di cibo.


IL PROGETTO:


La Diocesi di Rajkot opera a favore dei bambini dei villaggi più dispersi del Kutch e del Saurashtra, favorendo l'apertura e il sostegno di scuole primarie e secondarie (Boarding Schools) che permettono ai bambini più poveri di accedere ad una educazione di qualità e di vivere in un ambiente sicuro e sereno.

Attualmente vengono seguite 7 diverse Boarding Schools, che ospitano complessivamente 900 bambini, di casta bassissima e provenienti da piccoli poveri villaggi senza scuola. La collaborazione con "aiutare i bambini" è iniziata dopo il terremoto del 2001, per accogliere i bambini nelle scuole in quei difficili momenti, ma doveva essere un intervento continuativo che garantisse la scuola ai bambini più poveri. "aiutare i bambini" ha dato vita ad un progetto di adozione a distanza per diversi bambini che frequentano le Boarding Schools.
Gran parte di loro, che non hanno una famiglia o provengono da villaggi troppo lontani, vivono nei centri di accoglienza all'interno delle scuole. La scelta dei bambini accolti nei centri non è dettata da caste di appartenenza né da credo religioso, ma dalla povertà e dal grado di emarginazione, disabili o non vedenti: nella scuola di St. Thomas a Limbi sono accolti 84 bambini e bambine di età compresa tra 6 e i 13 anni; nella scuola di Vasavad sono ospitate 32 ragazze orfane dai 6 ai 13 anni; nella scuola di St Xavier's a Naliya vengono ospitati bambini portatori di handicap, emarginati perché non in grado di badare a se stessi.

Con il progetto di adozione a distanza questi bambini ricevono un supporto per le spese scolastiche - libri, quaderni, divisa, vestiti - per il cibo e le cure mediche. La loro vita si svolge a scuola, dove la mattina frequentano le lezioni, e nei collegi, dove nel pomeriggio mangiano, svolgono i compiti, partecipano ai giochi e alle attività sportive.Nei collegi vengono assegnati ai bambini, in base alla loro età, compiti di responsabilità per la comunità, come aiutare in giardino, pulire le proprie camere, cucinare. Ciò li incoraggia ad avere più fiducia in se stessi.


COSA FA "aiutare i bambini":

Il programma di adozione a distanza è iniziato nel 2001, e ha beneficiato le 4 scuole. L'aiuto continuativo si è rivelato fondamentale per permettere a queste strutture educative di continuare ad esistere e aumentare il numero di bambini.
Nel marzo 2006, in seguito ad una missione di Marco Prati, volontario di "aiutare i bambini" che ha affiancato e formato lo staff locale nella preparazione di report e informazioni periodiche più precise, "aiutare i bambini" ha deciso di aumentare il numero di bambini sostenuti, portandolo a 150. Oltre ad aumentare il numero di bambini sostenuti nella scuola di St.ThomasLimbdi, è iniziato il sostegno anche alla scuola NavVidhan di Gondal, una remotissima area del Sahurastra estremamente bisognosa.

Dopo un anno i resoconti e gli aggiornamenti forniti da Fr. Jose sono migliorati moltissimo. Soprattutto le scuole continuano a fornire un fondamentale apporto educativo a bambini e ragazzi per i quali non vi sarebbe alcuna possibilità di accedere ad un'educazione di qualità.
Sono poi stati inseriti nel programma altri bambini poveri provenienti da altrettante strutture bisognose ad Anjar e Jamjodpur.

In totale le adozioni a distanza attivate sono 175 e l'importo approvato da "aiutare i bambini" per l'annualità 2011/12 è pari a 36.000 euro, che garantiranno ai bambini l'educazione, una corretta dieta e un costante monitoraggio delle condizioni di salute.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza >>



CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:


Il progetto viene monitorato attraverso due momenti informativi a cadenza semestrale, composti da un report descrittivo e finanziario e dall'aggiornamento delle schede dei bambini adottati. Il progetto è stato visitato da diversi volontari di "aiutare i bambini", dal 2005 fino ad oggi.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

  • 3 aprile 2011 - Francesca Sirignani con i bambini del Gujarat
  • 8 ottobre 2010 - Chiara Dallagiovanna e Marta Fattorossi in visita al progetto
  • 3 febbraio 2010 - Giorgio e Loredana in visita al progetto
  • 30 marzo 2008 - le adozioni a distanza aiutano i bambini di Gujarat
  • 29 agosto 2007 - Prosegue l'impegno di 'aiutare i bambini" nel Gujarat: è salito a 250 il numero di bambini adottati a distanza
  • Foto di alcune bambine adottate a distanza

    Uno spettacolo danzante