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Adozione a distanza per 150 bambini di Chegutu

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Nº progetto: 626

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Zimbabwe

Località: Chegutu

Numero bimbi beneficiari: 150

Scopo: Garantire un sostegno scolastico per i bambini più poveri di Chegutu e incentivare gli insegnanti

In corso: Concluso

IL CONTESTO:

Lo Zimbabwe ha versato per tutto il 2009 in una situazione di crisi emergenziale.
La disoccupazione rimane alta e si esclude un ritorno del dollaro dello Zimbabwe, lo Stato continuerà a consentire l’uso di valute straniere, quali il dollaro statunitense e il rand sudafricano. L’attuale equilibrio politico sembra comunque avere vita breve, nuove elezioni saranno indette entro il 2013.
Nonostante si annunci un 2010 tutto in salita dopo la crisi economica, negli ultimi anni si è assistito al crollo del sistema dell’istruzione pubblica, fino a pochi anni fa tra i migliori dell’Africa.
"Manca tutto quello che è necessario per far funzionare una scuola, dai libri fino alle forniture di base come le matite", con queste parole il Direttore di un istituto primario pubblico ad Harare, descrive la situazione del sistema scolastico in Zimbabwe oggi praticamente in rovina, nonostante le speranze destate dall'insediamento di un governo d'unione nazionale. Lo Stato non sembra avere i mezzi per finanziare le scuole.

Oltre all'impossibilità di lavorare in condizioni accettabili, i docenti dello Zimbabwe sono ancora spaventati dalle violenze politiche che hanno caratterizzato il 2008 e il 2009 e sono esausti dalla crisi economica che attanaglia il Paese da ormai 10 anni. Per questo, dal 2007, il Paese ha perso ben 20.000 insegnanti, spostatisi per lo più verso la vicina Africa del Sud. In questi Paesi un insegnante guadagna il corrispettivo di 990 dollari al mese quando inizia a lavorare, cosa che non èrapportabile a ciò che guadagnano nello Zimbabwe, dove il salario mensile di un docente si aggira attorno ai 170 dollari e contribuisce ad allungare la già lunga lista di problemi del Paese con una sgradita componente aggiuntiva: la fuga dei cervelli.

Chegutu è una piccola cittadina a circa 100 km da Harare, la capitale. E’ circondata da coltivazioni e la maggior parte della popolazione lavora nei campi e nelle miniere.
In tale contesto i bambini di strada sono in costante aumento, spesso sono orfani di un genitore, se non di entrambi.


IL PROGETTO:

Il progetto consiste in un sostegno pluriennale successivo ad una prima fase già sostenuta dalla Fondazione nel 2009: la costruzione di una scuola primaria, parte di un ampio progetto elaborato da due Suore Italiane che vivono a Chegutu dalla metà degli anni ‘90. La loro conoscenza del territorio e dei suoi bisogni le ha portate a tradurre sulla carta la necessità di costituire un centro che possa accogliere i giovani e le loro famiglie.
Il terreno sul quale sorge la scuola è stato donato alle suore dal comune di Chegutu; oggi la scuola ha due sezioni per tutti e sette i gradi per un totale di 14 classi.
La Fondazione ha sostenuto parte della struttura nel 2009 con un contributo pari ad 80.000 euro.

La maggior parte dei bambini accolti dalle suore sono orfani di uno o entrambi dei genitori a causa dell’AIDS/HIV. La scuola gestita dalle suore di Chegutu è gratuita per le fasce più povere e prevede invece una quota per le altre famiglie che posso permettersi la retta.
Questi bambini hanno un solo genitore o sono orfani; qualcuno vive con i nonni, altri con gli zii o i fratelli più grandi; le malattie più diffuse restano HIV/AIDS e TBC.

Suor Antonietta e Suor Luisa hanno procurato tutto il materiale acquistandolo personalmente da un'impresa di costruzioni cinese durante innumerevoli viaggi in Botswana e Sud Africa.
La scuola di Chegutu si configura come una scuola cattolica aperta a tutti, senza distinzione di religione. Il nuovo anno scolastico è iniziato a febbraio 2010 e ad oggi sono già stati iscritti 600 bambini.
All’inaugurazione della scuola di Chegutu era presente il Dott. Colonna, volontario della Fondazione, che con la sua Fondazione Hilbe ha sostenuto la costruzione della guest house.

Sono già state avviate per garantire parte della sostenibilità del progetto attività generatrici di reddito: le suore hanno piantato diversi alberi da frutto, oltre a 29 alberi che stanno crescendo rigogliosi. Uno spazio all'interno del complesso scolastico è stata riservata agli ortaggi, ad oggi ci sono ortaggi diversi, parte del cibo base per lo Zimbabwe, e anche cipolle, pomodori, cavoli e altri ortaggi verdi.


COSA FA "aiutare i bambini":

La scuola rappresenta una grande conquista per Chegutu e per tutta la comunità.
Per evitare scioperi da parte degli insegnanti (lo Stato garantisce con 150 dollari al mese) è necessario garantire da subito un incentivo equivalente ad almeno altri 10 dollari al mese ed è altrettanto importante poter garantire un supporto ai lavoratori generici e alle guardie che non sono invece remunerati dallo Stato.

L’adozione a distanza permetterà a 260 bambini di accedere alla scuola, di avere la divisa, i libri e tutto il materiale necessario per seguire le lezioni. Sarà inoltre possibile acquistare parte dei libri necessari per il primo anno e due computer.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Suor Luisa Marchetti responsabile del progetto sarà presente in loco e relazionerà costantemente sulle attività della scuola.

 

L'inaugurazione della scuola sostenuta da 'aiutare i bambini'

Il Dott. Colonna, che ha presenziato all'inaugurazione, con alcuni bambini

Il nuovo progetto prevede l'adozione a distanza di 150 bambini

per poter garantire loro il diritto all'istruzione: aiutaci anche tu!