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Cuore di bimbi: operiamo al cuore 100 bambini cambogiani

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Nº progetto: 640.1

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Cuore di bimbi

Paese: Cambogia

Località: Angkor Hospital for Children, Siem Reap, Cambogia

Numero bimbi beneficiari: 100 bambini cardiopatici

Scopo: Realizzare almeno 100 operazioni al cuore per minori cardiopatici ogni anno

In corso: Si

IL CONTESTO:

Dopo il tragico periodo dei khmer rouge, tristemente noto al mondo per il genocidio di quasi un terzo della popolazione e per la distruzione di ogni struttura sociale ed economica, dalle elezioni del 1998 il Paese è in pace e si avvia lentamente verso la normalizzazione. II governo ha avviato importanti riforme per favorire la ripresa economica, ma i dati sulla povertà sono ancora allarmanti: quasi il 36% della popolazione vive in povertà, percentuale che arriva al 90% nelle zone rurali. 
L’accesso gratuito alle cure mediche é molto limitato: ogni anno 82 bambini su 1000 muoiono prima dei 5 anni, in gran parte a causa di malattie che in Italia provocherebbero la morte di pochissimi bambini. La Cambogia è al primo posto in Asia per i nuovi casi di infezione di HIV: ogni giorno circa 20 persone vengono contaminate dal virus.

Ad Angkor, nella regione di Siem Reap, celebre per i resti dell’antica capitale dell’impero Khmer, meta di turisti, si trova l’Angkor Hospital for Childen (AHC), costruito nel 1999 grazie all’aiuto di “Friends without a border”, un’organizzazione di medici americani e canadesi che ha voluto creare e mantenere un ospedale di qualità per i bambini e utilizzarlo anche per formare operatori sanitari cambogiani. Più del 95% dello staff è cambogiano, inclusi 20 medici e 80 infermiere. Oltre 200 volontari internazionali hanno prestato volontariato nel corso del 2009 e nel 2010.
L’ospedale accoglie e cura i bambini malati, esegue gratuitamente gli interventi chirurgici necessari, gestisce un’unità di emergenza 24 ore al giorno e programmi comunitari nei villaggi più isolati; é l’unica struttura sanitaria cambogiana che fornisce cure e medicinali gratuiti ai bambini malati di AIDS.

Ogni giorno arrivano all’ospedale per essere visitati circa 400 bambini con le loro famiglie. Dal giorno dell’apertura oltre 750.000 bambini sono stati visitati al pronto soccorso e sono stati effettuati 3.000 ricoveri.

Questo ospedale ha già beneficiato di una importante collaborazione con “aiutare i bambini”. Nel 2006 l’evento “Babbo Natale per un giorno” permise il miglioramento delle capacità ricettive del pronto soccorso.
Nel 2011, grazie alla campagna SMS solidale, è stato approvato un contributo di 100.000 Euro per l’acquisto della macchina cuore – polmoni, che rende possibili gli interventi a cuore aperto e fermo, sostituendo le funzioni cardiache con dispositivi che garantiscono l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione dell’anidride carbonica. 
Al momento difatti AHC ha solamente una sala operatoria che deve servire per tutti i reparti (dalla maternità alla chirurgia). Durante le operazioni al cuore la sala operatoria e l’Intensive Care Unit vengono dedicate interamente al programma di chirurgia cardiaca, mettendo a dura prova la gestione ordinaria delle altre operazioni. Per questo motivo Friends without a Border ha iniziato la raccolta fondi per poter dotare, nel 2011, l’AHC di una nuova sala operatoria. Il budget per questa operazione è molto elevato (superiore a 500.000 euro) e serve quindi più tempo per raccogliere i fondi necessari.

IL PROGETTO:

Non esiste in Cambogia un centro in grado di operare, e gratuitamente, i circa 40.000 bambini affetti da malformazioni cardiache e cardiopatie congenite. A Phnom Penh c’è un ospedale che esegue operazioni standard a pagamento.  L’AHC evidenzia che, nella sola area di Siem Reap, circa 1.000 bambini avrebbero bisogno di un intervento al cuore.
Nel 2009, grazie a missioni tecniche e di formazione guidate dal team del Dr. Sririam Shankar (Singapore), lo staff dell’ospedale AHC è stato in grado di realizzare le prime 30 operazioni a cuore aperto. Per il 2010 prevede di realizzarne 50 per altrettanti bambini cardiopatici, eseguite da medici e chirurghi locali gradualmente affiancati e formati da alcuni membri dell’equipe di Singapore.
Nel 2010 sono state effettuate 99 operazioni a cuore chiuso (Patent Ductus Arteriosus - PDA) e 24 operazioni a cuore aperto (Atrial Septic Defect - ASD).

Il 100% delle operazioni è andato a buon fine e i bambini operati stanno bene.

COSA FA “aiutare i bambini”:

“aiutare i bambini” ha erogato nel 2010 un contributo di 41.750 Euro per operare 50 bambini e migliorare spazi e attrezzature dell’Unità Intensiva. Ogni operazione ha un costo medio di circa 2.000 euro, relativi in gran parte al personale specializzato, i medicinali e le componenti chirurgiche. Il paziente non paga nulla e la quota, molto bassa se paragonata a contesti occidentali (es. 15-18.000 euro per operazione in Italia), viene coperta attraverso diversi donatori internazionali, tra cui la Haugland Foundation che ha investito la stessa somma decisa da “aiutare i bambini”.

Visti gli ottimi risultati e l’ottimo rapporto di partenariato, anche per il 2011 si intende proseguire la collaborazione sulle operazioni cardiache.
Il budget preventivo inviato dal Dr. William Housworth, direttore dell’Angkor Hospital for Children, è di circa 204.000 €, e permetterà di operare oltre 100 bambini.

Ad “aiutare i bambini” si propone di contribuire per il 22% del totale, con una donazione di 44.700 euro. La donazione coprirà parte del costo del personale medico (1\4 del totale richiesto), materiali medici, medicinali, spese di laboratorio e training per lo staff. “aiutare i bambini” accetta la richiesta.
Il progetto, avviato nell’ambito del programma triennale “Cuore di bimbi – ASIA”, finanziato dalla Fondazione Mediafriends, è attualmente finanziato da donazioni private e dalla raccolta fondi dell’SMS solidale di “aiutare i bambini”.

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto è seguito con continuità da Francesco Caruso, Regional Manager per l’Asia. Viene spesso visitato anche da volontari di “aiutare i bambini”.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

14 marzo 2011 - Continuano gli interventi per bambini cardiopatici

Bambini cardiopatici dopo l'operazione

Un bambino cardiopatico nell'Unità di Terapia Intensiva