Supporto alimentare a favore di 40 famiglie vulnerabili
Nº progetto: 646
Tipologia: Accoglienza
Paese: Gibuti
Località: Missione di Obock
Numero bimbi beneficiari: 40 bambini e le rispettive famiglie
Scopo: Migliorare le condizioni di salute dei bambini e delle rispettive famiglie sensibilizzando le mamme sul tema della corretta alimentazione
In corso: Si
IL CONTESTO:
Gibuti confina a sud con la Somalia, a nord con l’Eritrea, a ovest con l’Etiopia, Paese con il quale si è schierato durante la guerra nel Corno d’Africa. Il clima desertico provoca al contempo eccessi di aridità ma anche violente piogge che causano gravissime inondazioni.
Negli anni ’90 una guerra civile tra le comunità Issa (60% della popolazione) e Afar (35%) si è trascinata fino al 2000, quando è stato eletto Omar Guelleh, riconfermato nel 2005 in un’elezione a senso unico.
La mortalità infantile è pari a 95\1000, molto lontana dal target MDG.
Le agenzie dell’ONU hanno rilevato come la metà della popolazione rurale di Gibuti avrà bisogno di un supporto alimentare d’urgenza in ragione degli effetti combinati della siccità, della perdita del bestiame e del relativo valore di scambio coi cereali e del prezzo elevato degli alimenti di base.
Secondo il PAM la maggior parte degli allevatori ha perduto negli ultimi cinque anni una porzione considerevole del bestiame (70-80%), ha sofferto della diminuzione di beni alimentari e del reddito. La malnutrizione infantile nelle zone rurali è del 20%, percentuale superiore alla soglia d’urgenza fissata al 15%. Il ministero della sanità ha stimato come i due terzi della popolazione stimata a 800.000 abitanti vive sotto la soglia di povertà.
La regione di Obock al confine con le bocche di Assab, con accesso al Mar Rosso, in buona parte affacciata verso lo Yemen, ha una superficie di 5 700 km² e una popolazione di circa 20.000 abitanti. E’ collegata al resto del Paese da una strada, asfaltata solo da un paio d’anni. L'alfabetizzazione raggiunge appena il 46% della popolazione, fra cui solo il 33% delle donne, con una percentuale di ragazze iscritte alla scuola elementare del 10%.
IL PROGETTO:
La richiesta in oggetto è presentata dalla Caritas che è attiva a Gibuti dal 1978, e ad oggi presieduta dal Vescovo Monsignor Giorgio Bertin col supporto della direttrice Natalina Mezzano e altri sette impiegati. Caritas Gibuti continua a rimanere una struttura piccola e modesta, vuole essere un esempio di serietà ed onestà nel realizzare azioni che siano di modello per altre strutture e, per questo, collabora con le organizzazioni locali per contribuire allo sviluppo umano.
Il sostegno alimentare (oggetto della richiesta fatta alla Fondazione) chiamato “parrainage” è iniziato nel 2006 ed è gestito dalle Suore della Presentazione che operano nella missione cattolica di Obock, tre giovani Suore provenienti dal Kerala (India). Le tre Suore hanno guadagnato rispetto e stima in tutto il distretto, imparando la lingua locale, dedicandosi alle persone in stato di bisogno, specialmente bambini e portando avanti una campagna di educazione, sensibilizzazione di notevole impatto per tutta la comunità. Dal punto di vista educativo il piccolo Centro LEC presso la Missione é l’unica assai modesta, soluzione soprattutto per le bambine/ragazzine, che con le suore seguono un corso di cucito e un programma di alfabetizzazione. E’ stato possibile avviare tre scuolette nella brusse che sono state riconosciute e sono ora gestite dal governo. Una delle tre suore è infermiera presso il reparto pediatrico dell’ospedale di Obock; questo permette un controllo anche sanitario delle famiglie e dei bambini supportati. Dal punto di vista alimentare le suore hanno nel tempo individuato le comunità più povere che provengono da piccoli villaggi della brousse di Obock, dalla bidonville e da altri villaggi rurali. E’ stato possibile identificare un centinaio di bambini provenienti da famiglie semi-nomadi bisognosi di un supporto alimentare e di un controllo sanitario.
COSA FA “aiutare i bambini”:
Distanza e isolamento, appena mitigato da qualche collegamento via mare con Gibuti, hanno fatto di Obock un posto dimenticato. La mancanza d’acqua rappresenta per il distretto un grosso problema: molti accampamenti e villaggi dell’interno hanno accesso solo a pozzi lontanissimi, spesso di acqua salmastra. Coltivare è impossibile, si vive di pastorizia. Escluso latte e carne di capra il resto dei beni alimentari si acquistano a Gibuti. La popolazione si sente abbandonata dal governo: non ha migliorato la distribuzione di acqua/elettricità né incrementato lo sviluppo offrendo prospettive di lavoro.
Le Suore ricevono frutta, verdura, pollo, bombola del gas attraverso il sacerdote che va a celebrar messa, e dalla Caritas latte e zucchero per i bambini.
I bambini vivono in case fatiscenti o baracche, con genitori senza lavoro e senza mezzi di sussistenza. La pesca, un tempo risorsa di lavoro e di cibo è oggi praticata in maniera saltuaria e non redditizia, problema connesso a quello più grave della tratta di clandestini dall’Etiopia allo Yemen.
La riduzione dei fondi ha ridotto il sostegno alimentare delle suore alla sola città di Obock dove si fatica molto a portare avanti le distribuzioni mensili di 75kg di latte in polvere e 50kg di zucchero.
Quest’anno la nuova siccità, l’aumento inarrestabile dei prezzi e la disoccupazione lasciano stremata una larga fascia di famiglie. Caritas Gibuti è alla ricerca di fondi per garantire la continuità di un progetto che è diventato di emergenza.
Caritas Gibuti richiede ad “aiutare i bambini” un contributo di 7.700 Euro per coprire un anno di spese per l’acquisto di latte e zucchero e per il relativo invio alla Missione Cattolica di Obock che sarà gestito direttamente dalla direttrice della Caritas Natalina Mezzano.
Aiutaci anche tu a fornire cibo ai bambini di Gibuti!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
La responsabile del progetto è Natalina Mezzano, direttice della Caritas che dal 2007 segue e supporta le attività delle suore di Obock. Invierà relazioni e rendiconti periodici alla Fondazione. La visita di volontari della Fondazione è possibile sia nella missione delle suore di Obock che presso Caritas Gibuti per conoscere meglio le persone ed i vari progetti in atto.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
23 marzo 2011 - Ripreso l’aiuto alimentare a Obock
Distribuzione di kit alimentari
La direttrice della Caritas con i bambini
La missione di Obock

