Sostegno per il Centro Assant
Nº progetto: 535.1
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Mai piu soli
Paese: Brasile
Località: Araçuaí
Numero bimbi beneficiari: 51
Scopo: Sostegno al Centro Assant con un contributo per le spese relative all'alimentazione, ai medicinali, al materiale scolastico e ad una figura educativa
In corso: Si
IL CONTESTO:
Il Brasile è una Repubblica Federale composta da 26 stati più un distretto federale nel quale si trova la capitale, Brasilia, stato autonomo. Con i suoi 191 milioni di abitanti è il 5° Paese più popoloso al mondo e si posiziona 70° su 179 come Indice di Sviluppo Umano (HDI). Negli ultimi anni il Paese vive una crescita economica di rilievo: il Pil aumenta in maniera continuativa del 4,5% l'anno, sostenuto da un’industria in salita e dalle risorse naturali del territorio, decresce l'inflazione. Altro dato positivo è che il tasso di alfabetizzazione è aumentato con gli anni, grazie a una politica recente volta al rafforzamento dell’educazione, ed è pari all’88,6%.
Nonostante questa lenta ma progressiva crescita, il 31% della popolazione vive ancora al di sotto della soglia di povertà; è di poco più negativa la situazione in alcuni paesi contigui: Venezuela 37%, Bolivia 60%, Colombia 49%, Perù 44%; il tasso di sviluppo di disoccupazione del 10% è in linea con la media degli altri paesi in via di sviluppo dell’America Latina (Paraguay e Colombia raggiungono l’11%, e Perù e Cile il 7%).
Il Brasile è soprattutto un paese di contrasti e divari tra ricchi e poveri, particolarmente in molte zone a Nord del Paese in cui aumentano le persone che vivono di espedienti, in baracche di lamiera, nelle bidonville o favelas, già parte del paese dall'inizio del secolo, ma che si sviluppano in continuazione assumendo, a volte, dimensioni spaventose.
IL PROGETTO:
Questo progetto si sviluppa nello stato di Minas Gerais, nella regione a Nord Est chiamata Rio do Jequitinhonha, secondo i parametri dell’UNESCO una delle zone più povere del mondo: bambini denutriti, malattie e problemi di salute presenti in percentuali allarmanti. L’economia rurale del posto non può svilupparsi per le avverse condizioni climatiche (3 mesi di pioggia seguiti da 9 mesi di siccità), per il suo bassissimo sviluppo tecnologico, per l’inquinamento ambientale che qui raggiunge picchi molto elevati. A livello sociale, i problemi maggiori che affliggono la zona sono criminalità, violenza e sfruttamento sessuale dei bambini e dei minori, che spesso si prostituiscono, spinti dalle stesse poverissime famiglie, nuclei familiari frammentati, con problemi di alcol e violenza al loro interno. Spesso un bambino si ritrova orfano o senza un genitore.
ASSANT (Ação Social Santo Antonio) è un’associazione di stampo religioso e caritatevole la cui missione è quella di offrire un futuro migliore a persone a rischio di esclusione sociale nella cittadina di Araçuaí, regione del Rio do Jequitinhonha. ASSANT gestisce dal 1971 un centro di accoglienza che ospita bambini e anziani non autosufficienti. La struttura sorge in un ampio terreno di proprietà di ASSANT ed è divisa in due settori distinti e separati. In quello adibito ad accogliere i bambini ci sono le stanze da letto, sala tv, cucina, refettorio e lavanderia, riservate solo a loro.
I bambini accolti hanno dai pochi mesi a 16 anni, tutti provenienti da situazioni di violenza e abusi familiari, segnalati dal tribunale dei minori. Raramente sono orfani, in tal caso rimangono pochi mesi e poi vengono adottati. I bambini vanno a scuola, tornati al centro pranzano, riposano o giocano, poi per 2 ore nella sala di studio fanno i compiti con il sostegno di una maestra. La stragrande maggioranza ha problemi psicologici che si riflettono anche sullo scarso rendimento scolastico. I programmi di reinserimento familiare sono uno degli obiettivi primari del centro. Si cerca anche di ricreare un dialogo fra figlio e genitori, indirizzando coloro che presentano problemi di alcol o droghe in appropriati centri di recupero per cercare di contenere il rischio di esclusione sociale di cui diventano vittime i più piccoli.
I costi di accoglienza presso ASSANT sono coperti quasi in toto da donazioni di privati, imprese locali e dalla congregazione delle suore francescane che vivono nel centro. Una Fondazione olandese, istituita dalla sorella della suora fondatrice, ha adottato a distanza molti bambini.
Per diminuire i costi il Centro ASSANT ha avviato un progetto di sviluppo agricolo e autosufficienza alimentare. Utilizzando dei terreni donati anni prima all’associazione, si è creato un sistema di captazione delle acque del fiume prossimo al centro per irrigare i terreni vicini. Il progetto ha previsto la costruzione di una casa/fattoria, gestita da una famiglia, che si occupa dello sviluppo di un orto con frutta e verdura e alleva gli animali donati dalla vicina scuola agrotecnica. Nel 2009 la Fondazione ha contribuito al progetto finanziando con 6.300 euro l’istallazione di due pompe elettriche, di aspirazione e captazione delle acque del fiume, e un sistema di irrigazione con tubi, connessioni e aspersori.
COSA FA "aiutare i bambini":
I risultati raggiunti hanno apportato un grande e positivo cambiamento per la vita del Centro e lo hanno avviato alla sostenibilità attraverso per esempio una riduzione del 50% della bolletta dell´acqua e del 20% nella spesa delle verdure.
La chiusura nel giro di un anno di due centri di accoglienza nella regione, ha causato però il raddoppio del numero dei bambini accolti con un conseguente aumento delle spese. È stato infatti necessario assumere una nuova educatrice, acquistare attrezzature e indumenti, ristrutturare internamente la struttura. Contando anche i nuovi arrivi, i bambini accolti sono ora 51 e al momento la produzione degli ortaggi e frutta non permette la completa sostenibilità.
Nel dialogo tra ASSANT e la Fondazione è nata quindi la proposta di aiutare il Centro a raggiungere la completa sostenibilità attraverso un piano triennale. Con un importo di 800 euro al mese è possibile infatti contribuire alle spese sanitarie, di alimentazione, di materiale scolastico e di una figura educativa in più. Offrendo un servizio di accoglienza di qualità ai bambini, si permetterà loro di crescere con serenità, amore e educazione acquisendo valori che li porteranno ad essere in futuro degli adulti inseriti perfettamente nella società.
“aiutare i bambini” delibera quindi un contributo di 9.600 euro per il primo anno e si riserva di valutare anno per anno se trasformare il contributo in un’adozione a distanza di gruppo.
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CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà monitorato attraverso relazioni periodiche. Durante tutto l’anno, inoltre, il Centro ha grande disponibilità ad accogliere volontari di “aiutare i bambini”.
Nel giugno 2010 Rocco Tito (volontario italiano espatriato e corresponsabile del progetto insieme a Suor Marilda) ha incontrato il desk America Latina presso la sede di “aiutare i bambini” e nell’agosto dello stesso anno due volontari della Fondazione, Silvia Durbano e Raffaele Vassallo, hanno trascorso tre settimane presso il Centro.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
18 ottobre 2011 - Le volontarie Pamela e Federica hanno visitato il Centro Assant
4 luglio 2011 - Assunta una nuova educatrice
Bambini del Centro Assant
Il momento del pranzo
La struttura
L'interno del centro

