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Distribuzioni alimentari per 1000 famiglie di Mogadiscio

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Nº progetto: 1036

Tipologia:

Campagna: Emergenza

Paese: Somalia

Località: Mogadiscio

Numero bimbi beneficiari: circa 4000 bambini

Scopo: Migliorare la condizione delle famiglie che vivono nella zona di Mogadiscio e che si trovano in condizioni di grave malnutrizione

In corso: Concluso

IL CONTESTO:

La Somalia dilaniata dal 1991 da una guerra civile tra le milizie islamiche e i "signori della guerra", vive una situazione di emergenza complessa in cui guerra, disastri naturali e penuria alimentare si cumulano, aggravando le condizioni di vita di una popolazione ridotta allo stremo.
Il Transitional Federal Government (TFG) deve la sua sopravvivenza alla presenza delle truppe della missione AMISOM dell’Unione Africana (UA) visto che gran parte del territorio somalo, specie le aree centrali e meridionali, è sotto il controllo del gruppo islamista Al-Shabaab. In Somalia è da tempo impossibile per le agenzie internazionali portare aiuti e assistenza nelle regioni più colpite dalla siccità. Il WFP e altre agenzie internazionali sono state costrette a lasciare il Paese nel 2010; solo recentemente il gruppo Al-Shabaab ha ritirato il divieto d’ingresso alle organizzazioni umanitarie nelle aree sottoposte al proprio controllo e solo a luglio il personale dell’Onu ha potuto effettuare le prime consegne di generi di prima necessità.
La carestia che si sta abbattendo sul Corno D’Africa è per l'Onu è la più grave degli ultimi 60 anni: servono 133 milioni di dollari per salvare 12.4 milioni di persone colpite dalla siccità e dalla fame nella zona del Corno d’Africa, in Etiopia, Somalia e Kenya.

La situazione umanitaria in Somalia ha raggiunto negli ultimi mesi dei livelli senza precedenti,  quasi la metà della popolazione (circa 3,8 milioni di persone) somala è in pericolo di vita a causa della prolungata siccità.
La siccità ha avuto ripercussioni gravissime dal punto di vista della sicurezza alimentare, sta provocando la perdita della maggior parte dei capi di bestiame e delle coltivazioni in un Paese che vive principalmente di agricoltura.
Il drammatico aumento dei prezzi ha di fatto condannato milioni di persone alla malnutrizione; allo stato attuale la vita della metà dei somali dipende dalla tempestività con cui i donatori internazionali saranno in grado di fornire assistenza e beni di prima necessità.
E’ emergenza anche dal punto di vista sanitario; continua a crescere vertiginosamente il numero di casi confermati di colera, soprattutto a Mogadiscio.

IL PROGETTO:

“aiutare i bambini” sta già intervenendo in Somalia attraverso un sostegno educativo al Centro Scolastico “Al Gezira” situato ad una ventina di chilometri da Mogadiscio.
Il progetto viene monitorato dal country manager di “aiutare i bambini” Davide Franzi che da tempo segue dall’Uganda la situazione nel Paese. Responsabile delle attività in Somalia è Saad Katemba, ufficiale maggiore per l’esercito ugandese impegnato nella missione di peacekeeping approvata dalle Nazioni Unite.
La zona dove sorge il centro scolastico Al Gezira è tra le poche relativamente sicure in Somalia, ed è per questo che viene raggiunta da molti profughi. Il centro è nato su iniziativa dallo staff della missione di AMISOM, che inizialmente ha portato avanti un percorso educativo informale, e in queste settimane sta condividendo le razioni alimentari disponibili.
I bambini registrati alla scuola Al Gezira sono attualmente 186, ai bambini vengono forniti due pasti giornalieri, fondamentali in questo periodo di forte carestia.

L’ambasciatore Francese del Kenya ha recentemente visitato la scuola Al-Gezira ed è rimasto piacevolmente sorpreso dell’iniziativa avviata; ha deciso di intervenire per il co-finanziamento del progetto educativo che prevede il completamento della struttura scolastica. L’ambasciata però chiede ancora la partecipazione del convoglio (le associazioni “Insieme Si Può”- “aiutare i bambini” –“Umano Progresso”) per il 2012 potendo intervenire solo in presenza di altri partner. Anche Unicef, visto che al momento la scuola è uno dei pochissimi progetti in Somalia sull’educazione dei bambini, garantirà la co-partecipazione al progetto per il cibo destinato ai bambini fino alla fine del 2011. Considerando l’emergenza alimentare e la mancanza di fondi non potrà garantire lo stesso supporto per il 2012.


COSA FA “aiutare i bambini”:

L’emergenza siccità che colpisce la zona d’intervento rende necessario un supporto straordinario per le numerose famiglie che vivono nella zona di Mogadiscio e che si trovano in questo periodo in condizioni di grave malnutrizione.
Il coordinatore del progetto ha potuto identificare nella zona circa 1.000 famiglie per un totale di 7.000 persone che necessitano di un aiuto urgente.
Il budget totale dell’intervento è pari a 65.000 euro, elaborato sulla base delle necessità di 1000 famiglie. “Insieme si Può” e “Umano Progresso” contribuiranno al progetto per poter supportare l’intero piano finanziario proposto.
“aiutare i bambini” co-finanzia il progetto con un contributo pari a 10.000 euro.

Per sostenere la distribuzione alimentare abbiamo bisogno del tuo aiuto.
Aiutaci anche tu!


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto sarà seguito da Saad Katemba, e dal Regional Manager Davide Franzi che a breve farà una missione in Somalia e invierà alla Fondazione gli aggiornamenti sulle distribuzioni. Il progetto non è visitabile da parte dei volontari.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI: 

19 settembre 2011 - Completata la prima fase di distribuzioni alimentari

Bambini della scuola

Aiutali anche tu!