Adottiamo a distanza i bambini poveri di Sargodha!
Nº progetto: 417
Tipologia: Adozioni a distanza
Campagna: Adozioni a distanza
Paese: Pakistan
Località: Sargodha
Numero bimbi beneficiari: 38
Scopo: Permettere ad un gruppo di bambini poveri di frequentare la scuola
In corso: Si
IL CONTESTO:
In Pakistan gli indicatori socio-economici mostrano un Paese in cui oltre un terzo della popolazione vive sotto la soglia della povertà, con scarso accesso alle strutture educative e sanitarie. Solo il 45% (32% per le donne) degli oltre 150 milioni di pakistani (6° Paese più popoloso al mondo) è alfabetizzato. La maggior parte dei pakistani sono musulmani sunniti, con una minoranza consistente di musulmani sciiti. C'è anche una piccola minoranza di non musulmani, per la maggior parte cristiani, hindu, e gruppi minori di buddisti e animisti. Le minoranze religiose sono molto discriminate, e il fondamentalismo islamico è in continua crescita.
I poveri, le donne e bambini sono le categorie che soffrono maggiormente. Secondo i dati UNICEF, il 38% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione, e solo il 49% delle bambine frequenta la scuola primaria (il 69% per i maschi). Considerando gli alti tassi di crescita della popolazione, in gran parte giovanissima, l’attenzione delle politiche governative e dei donors internazionali è giustamente orientata verso l’educazione, soprattutto primaria, per poter offrire ad ogni bambino la possibilità di andare a scuola.
Sargodha è una città di medie dimensioni nel distretto agricolo del Punjab. Nella zona di intervento del progetto molti genitori lavorano come braccianti agricoli nei campi. Quasi tutte le famiglie vivono in slums miserabili chiamati Bustis, in baracche poverissime, sovraffollate e senza accesso ad alcun servizio. I bambini soffrono per la mancanza di spazio, di igiene e di una dieta appropriata, e sono affetti da tifo, epatite, bronchiti e malaria. L’acqua e l’aria sono inquinate. Purtroppo è in aumento la diffusione di droga e il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili, anche se mancano dati certi. I cristiani sono spesso identificati come i più poveri, e spesso sono i più discriminati.
IL PROGETTO:
A Sargodha opera dal 1988 la Marist School. E’ una scuola privata, grande e molto bella, con ampispazi all’aperto.
L’edificio ospita attualmente976 bambini, con classi che vanno dalle materne alla classe 10 (fine del ciclo primario), e cerca di offrire un’educazione di qualità ai bambini dei quartieri più poveri, per evitarne l’esclusione sociale. Circa il 60% degli studenti sono cristiani, e molto poveri, mentre il restante 40% è rappresentato da musulmani di famiglie della classe media.
Nonostante i gravi problemi religiosi in Pakistan, la scuola è un esempio di rispetto e tolleranza. Vi sono spazi e tempi che permettono la convivenza tra i diversi riti, e gli stessi insegnanti apprezzano l’impostazione multireligiosa data alla scuola.
La formazione impartita e’ di alto livello, i corsi sono in inglese e gli insegnanti ben preparati.Nel quartiere, l’accesso a strutture educative di qualità era fino a poco tempo fa del tutto negato ai poveri. Con l’apertura della Marist School di Sarghoda per i bambini maschi, e della Convent School (anch’essa gestita dalla Diocesi) per le bambine, la situazione è migliorata.
Tuttavia, la scuola non ha alcun tipo di aiuto pubblico e deve in gran parte autofinanziarsi (a parte fondi della diocesi per il pagamento degli insegnanti). Nata come scuola per i più poveri, per finanziarsi deve accettare sempre più studenti in grado di pagare rette più alte, a scapito di quei bambini che essendo molto poveri non se lo possono permettere.
Attualmente tutti gli alunni pagano rette mensili che vanno da 320 rupie (5 euro) per l’asilo a 500 rupie (7 euro) per le classi 9 e 10. Ai bambini più poveri viene scontato circa un euro al mese. Alcune famiglie sono in grave difficoltà nel pagare le rette. In alcuni casi per esempio i ragazzi devono lavorare per lunghe ore per guadagnare i soldi per la retta perché uno dei genitori e’ malato.
COSA FA “aiutare i bambini”:
“aiutare i bambini” ha realizzato un primo intervento finalizzato alla ristrutturazione dell’edificio scolastico. Successivamente, nel settembre 2007 è stato avviato un programma di adozione a distanza rivolto ai bambini più poveri.
Il programma ha come beneficiari 38 bambini poverissimi, che hanno beneficiato, oltre che di un pasto gratuito al termine del doposcuola, anche di libri gratuiti, materiale di consumo, due uniformi e la copertura della retta scolastica.
Già ad un anno dall’avvio del programma, i risultati sono stati molto buoni.
I bambini sono stati selezionati tra quelli a maggior rischio di diserzione scolastica a causa della povertà. Sono stati organizzati incontri con i genitori per spiegare il progetto e coinvolgerli appieno; successivamente è iniziata la distribuzione delle uniformi, dei libri e della cancelleria. Per la prima volta i bambini hanno potuto andare a scuola con dignità e fierezza, senza dover mendicare ai loro compagni più fortunati i libri o il materiale, e senza doversi vergognare dei propri vestiti sbrindellati.
Anche dal punto di vista dei risultati scolastici l’intervento si rivela importantissimo: i bambini sono più attenti perchè più integrati nelle diverse attività, e ben il 98% di loro ha superato gli esami.
Per saperne di più sull'adozione a distanza >>
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto viene seguito attraverso i report periodici e l’aggiornamento delle schede inviate dal responsabile. A causa della situazione di instabilità del Paese, non è al momento visitabile dai volontari.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
25 agosto 2010 - Salva la scuola sostenuta da “aiutare i bambini”
12 luglio 2010 - Bambini felici di studiare!
4 giugno 2009 - La squadra della scuola ha vinto il campionato!
8 ottobre 2007 - Ristrutturata la scuola!
I bambini adottati a distanza che giocano nella scuola
Il cortile della Marist School di Sarghoda
Alcuni dei bambini che beneficiano del progetto di 'aiutare i bambini'

