Sostegno a Casa Nazareth e Casa Betania
Nº progetto: 350.02
Tipologia: Assistenza sanitaria
Campagna: Salviamo i bambini dall'aids
Paese: Sud Africa
Località: Outdtshoorn
Numero bimbi beneficiari: 30 bambini (10 in Casa Nazareth e 20 in Casa Betania); nell’arco anno i beneficiari possono arrivare a 120 per Casa Betania e 20/30 in Casa Nazareth
Scopo: Offrire ospitalità ai bambini che devono essere allontanati dalle loro famiglie a causa di alcol, povertà e abusi e contrastare la malnutrizione infantile
In corso: Si
IL CONTESTO:
Il Sud Africa è tra le prime nazioni del mondo in termini di disuguaglianze di reddito. La concentrazione della povertà ricade principalmente sugli africani neri e mulatti, donne e giovani, che vivono nelle aree rurali.
Seguendo le regole della segregazione razziale proprie dell’apartheid, Oudtshoorn è divisa in tre zone residenziali: una per i bianchi, una per i coloured e una per i neri. La zona occupata dai bianchi è ricca di infrastrutture e abitata da famiglie benestanti, mentre la povertà ed il degrado continuano a crescere a Bridgton e a Bongolethu (60.000 abitanti circa).
In tale contesto i bambini mulatti e neri sono vittime di malnutrizione, abusi, mancanza di istruzione di base, mancato accesso sia ai servizi sanitari di base sia a cure specialistiche. Pur esistendo una sanità pubblica, di fatto, l’accesso a cure e servizi adeguati è garantito solo dalla sanità privata. Inoltre, l’elevata incidenza dell’infezione da HIV sta aggravando le già precarie condizioni economiche di molte famiglie a causa del venir meno di persone abili al lavoro.
Nel Paese si è comunque registrato negli ultimi anni un progresso particolarmente evidente sul trattamento dell’HIV/AIDS: il 73% delle madri che necessitano di cure, oggi ricevono farmaci per sé e per i loro bambini. Nel 2004 tale copertura era ancora soltanto del 15%.
In Sudafrica oltre 5 milioni di persone vivono con l’HIV/AIDS, e nell’area di intervento il tasso di incidenza dell’infezione da HIV/AIDS è ancora molto alto (pari a circa il 15% della popolazione tra i 15 e 49 anni).
Tale dato sta creando due fenomeni molto gravi:
- la trasmissione del virus da madre a figlio è in aumento;
- il numero di bambini orfani a causa dell’infezione da HIV è in crescita esponenziale.
La zona di intervento è caratterizzata da un numero rilevante di famiglie monoparentali. Le precarie condizioni economiche di questi nuclei familiari spesso non permettono un’adeguata assistenza all’infanzia favorendo l’abbandono e la devianza. Inoltre, gli esigui redditi famigliari non consentono di fornire ai bambini un’alimentazione equilibrata e a sottoporli alle profilassi preventive di routine. I bambini di Oudtshoorn soffrono prevalentemente di malnutrizione, mancanza di istruzione di base, mancato accesso sia ai servizi sanitari di base sia a cure specialistiche, mancanza totale di attrezzature ludiche. Le precarie condizioni economiche in cui sono costretti a vivere i bambini di Bridgton e Bongolethu sono causa di un circolo vizioso di povertà che comporta conseguenze pesanti anche sul piano educativo: molti bambini, infatti, abbandonano gli studi anticipatamente.
L’elevato tasso di abbandono scolastico, causato dal dissolvimento dei nuclei familiari unitamente alla necessità di reperire risorse economiche necessarie all’auto-sostentamento, è causa della crescente delinquenza minorile.
IL PROGETTO:
La presenza delle suore nel quartiere di Bridgton è aumentata nel tempo ed i due progetti (Casa Betania e Casa Nazareth) inseriti nell’intervento globale ed integrato del Centro Polivalente San Luigi Scrosoppi (gestito dai padri dell’Oratorio di S. Filippo Neri in collaborazione con le Suore della Provvidenza) mirano a dare una possibilità migliore di vita ai bambini più piccoli che spesso crescono in strada in famiglie disastrate dall’alcol, violenza, povertà e AIDS.
Il presente progetto si inserisce all’interno di un programma di sostegno per i due progetti avviati dalla Congregazione delle Suore della Provvidenza nel 2007 e sostenuti in fase di avvio dalla Fondazione (costruzione casa Famiglia nel 2007 ed equipaggiamento casa Betania nel 2008).
“Casa Nazareth” è una casa alloggio che accoglie bambini in stato di abbandono: può accogliere fino a 10 bambini contemporaneamente (sta cercando di specializzarsi nell’accoglienza di bambini entro i 10 anni di età); ad oggi ha accolto in totale 29 bambini. La Fondazione ne ha sostenuto la costruzione nel 2007 e la casa è attiva da marzo 2008. Nella casa ci sono 4 camere da letto, una cucina, una grande sala adibita in parte a soggiorno e in parte a sala da pranzo, un ufficio, un giardino per il gioco dei bambini. Nel corso dei due anni di accoglienza di Casa Nazareth, sono stati ospitati sia bambini molto piccoli che adolescenti: ora le suore stanno cercando di “specializzarsi” nell’accoglienza di bambini piccoli. I beneficiari finora sono stati accolti per periodi anche di 6 mesi/un anno e sei mesi, il tempo necessario per trovare una valida alternativa al loro percorso famigliare e hanno la possibilità di seguire un adeguato percorso di sostegno didattico/educativo.
“Casa Betania” è un centro nutrizionale per l’infanzia. La Fondazione “aiutare i bambini” ne ha sostenuto i costi di mobilio e delle attrezzature necessarie per l’accoglienza e la nutrizione dei bambini (il centro garantisce l’accoglienza giornaliera di bambini denutriti di età prescolare, provenienti dalle aree mulatte e nere, focalizzate rispettivamente nei quartieri di Bridgon e Bongolethu, della municipalità di Oudtshoorn). Il centro è attivo da marzo 2009. L'obiettivo è quello di arrivare ad accogliere ogni giorno per l’intera giornata 15-20 bambini denutriti di età prescolare (0-6 anni) per un totale annuo di circa 120 beneficiari diretti (ad oggi ne accoglie 10 al giorno).
I due progetti non sono ancora autonomi nel proprio sostentamento: al momento oltre ad alcune donazioni private e il sussidio statale (minimo), la Congregazione sta sostenendo con difficoltà le due case rinunciando in alcuni casi ad interventi necessari (es. sostegno medico e psicologico per i bambini di casa Nazareth).
I due progetti stanno dando grandi risultati con i bambini accolti (sia a livello di inserimento dei bambini nelle famiglie di affido e, dove è possibile, il reinserimento nelle famiglie di origine, sia a livello nutrizionale nel caso di Casa Betania).
L’obiettivo è quello di unire i due progetti sotto un unico “cappello” per migliorarne la sostenibilità e l’efficacia, grazie all’affidabilità delle Suore ed alla fiducia ottenuta dalle stesse negli anni a livello locale, anche nei confronti degli assistenti sociali, con i quali hanno sviluppato un importante rapporto utile al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini di Bridgton e Bongolethu.
COSA FA "aiutare i bambini":
Alla Fondazione “aiutare i bambini” viene richiesto un contributo pari a 20.700 euro equivalente al 43% dei costi di gestione per il 2010.
Il costo del mantenimento delle due case stimato per il 2010 è pari a Euro 47.960. Di questi, circa 16.000 euro saranno sostenuti dalla Congregazione, mentre altri 10.000 euro potranno essere sostenuti con i contributi di alcuni donatori continuativi e straordinari oltre che con i sussidi provenienti dallo stato per ciascun bambino ospitato (13 rand al giorno per 30 giorni per 6 mesi).
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Suor Tereza vive da 4 anni in Sud Africa ad Oudtshoorn, ed ha già seguito entrambi i progetti (insieme a Suor Marina Cumer, superiora della comunità suore, presente in Sud Africa a tempo pieno). Suor Tereza e Suor Marina prestano la propria opera a Casa Nazareth, mentre Suor Jini in Casa Betania.
Il progetto è stato visitato ogni anno (2007/2008 e 2009) dalle volontarie della Fondazione.
In particolar modo, Alessandra De Luca si è resa testimone dell’andamento e della valutazione dei risultati del progetto, evidenziandone lati positivi e negativi, e’ già prevista una visita ad agosto 2010 da parte di due volontari della Fondazione, Alessandra e Carlo.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
3 novembre 2011 - Novità per Casa Nazareth e il Centro Nutrizionale, Alessandra e Carlo tornano in visita al progetto
5 luglio 2011 - Visita delle nostre volontarie ad Oudtshoorn
13 ottobre 2010 - Alessandra De Luca torna a Oudtshoorn
10 luglio 2010 - Tanti passi avanti, ma ancora molto lavoro da fare
1 ottobre 2009 - Alessandra e Anna in visita al progetto
La volontaria Alessandra con i bambini di Outdtshoorn
Alcuni dei bambini accolti presso Casa Betania
Suor Marina in visita alla sede della Fondazione 'aiutare i bambini'

