TORINO: “La finestrella” sta diventando punto di riferimento per l’intero quartiere!
Marco Battaglia e Anna Vigilante, responsabili del progetto "La finestrella" di Torino, ci hanno recentemente inviato un resoconto su quello che è stato realizzato e i risultati che sono stati raggiunti nella Circoscrizione 5 di Torino.Il progetto ha l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e ha un accesso totalmente gratuito.
"aiutare i bambini" ha contribuito al progetto coprendo i costi di parte dello stipendio di un educatore e di alcuni interventi di ristrutturazione. Anche la rete di volontari di “aiutare i bambini”, insieme ai volontari del Vides, l’associazione partner, è intervenuta con un ruolo di corresponsabilità nella gestione delle azioni in cui il progetto si è articolato e nelle attività di supporto alle medesime; anche per il futuro è prevista la continuazione delle collaborazione.
Gli obiettivi, sia dentro che fuori dal Centro, sono stati pienamente raggiunti come testimonia anche il coinvolgimento degli abitanti sia in attività di volontariato attivo, sia nella partecipazione alle attività aggregative proposte.
Il Vides ha creato intorno a sé una forte rete territoriale coinvolgendo i servizi sociali della Circoscrizione 5, le scuole e le associazioni del territorio e l’associazione partecipa a numerosi “tavoli” con un suo rappresentante a supporto dell’azione sociale sul territorio.
Sono state realizzate numerose attività per i minori come l’affiancamento nell’impegno scolastico tramite un percorso individualizzato, l’avvio di laboratori (danza, teatro, giocoleria), la realizzazione di un centro aggregativo itinerante, un percorso di cittadinanza consapevole e l’organizzazione di un centro estivo. E l’impegno di Vides non si ferma, anche per l’anno 2010-2011 sono infatti previste numerose nuove attività e progetti con realtà del territorio!
Molti dei ragazzi coinvolti vivono situazioni problematiche e una serie di difficoltà di inserimento nel gruppo dei pari e nell’ambiente scolastico. Il coinvolgimento nel progetto li ha aiutati a maturare uno spirito di gruppo e di collaborazione, a crescere nell’autostima e a guardare alla scuola, alle reti amicali, al territorio con meno paura.
I bambini e i ragazzi che appartengono a nuclei stranieri hanno in parte superato la fatica a integrarsi nel nuovo ambiente di vita, hanno consolidato gli strumenti comunicativi e relazionali e migliorato la qualità della loro vita.
Il centro “La Finestrella” è diventato uno spazio dove tutti hanno avuto diritto di parola. Il progetto, chiamando in causa tutte le componenti del territorio, ha offerto alla collettività l’opportunità di scoprire quello che i suoi abitanti hanno in comune andando oltre i pregiudizi e gli stereotipi.
Per continuare a sostenere il centro di aggregazione giovanile “La finestrella”, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!



