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GIOVANI AL LAVORO

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Obiettivo della campagna: Avviare al lavoro giovani che abbiano abbandonato gli studi
Obiettivo di raccolta fondi: 230.240 euro
Progetti in corso: 7
Luoghi di intervento: Milano, Lecco, L’Aquila, Termini Imerese (PA), Roma, Genova
A favore di: 49 ragazzi tra i 15 e i 18 anni di età

Dati aggiornati a settembre 2011



IL CONTESTO:

In Italia il problema della disoccupazione colpisce circa il 28% della popolazione tra i 15 e i 24 anni  (fonte Istat, 2011).
La disoccupazione giovanile è presente il 16,2% al Sud Italia, il 6,3% al Centro Italia, il 6,5% al Nord Italia, e la conseguenza più evidente è l’illegalità del mercato del lavoro.
Il problema della dispersione scolastica dei giovani tra i 15 e i 18 anni precede spesso quello della disoccupazione giovanile, poiché i ragazzi di questa fascia d’età che hanno lasciato la scuola hanno spesso difficoltà sociali e psicologiche nel costruire il loro percorso di vita futuro.
Nel frattempo in Italia in alcune aree territoriali sono fortemente ricercate alcune professioni che stanno scomparendo.

IL PROGETTO:

La Fondazione “aiutare i bambini” vuole dare un contributo all’occupazione giovanile: “Giovani al lavoro” è un progetto della Fondazione “aiutare i bambini” che intende identificare percorsi di formazione e di inserimento lavorativo a favore di ragazzi tra i 15 e i 18 anni che hanno abbandonato la scuola.
Il progetto “Giovani al lavoro” intende avviare al lavoro 100 giovani nel biennio 2011 – 2012, attraverso lo strumento delle borse lavoro per inserire i ragazzi che hanno terminato il ciclo dell’istruzione obbligatoria, nel mondo del lavoro.
“Giovani al lavoro” è un progetto dove ad ogni ragazzo è affiancato da un tutor che segue il rapporto con le aziende e promuove tutte le azioni necessarie affinché l’esperienza della borsa lavoro si traduca in un rapporto lavorativo strutturato.
I ragazzi in un periodo compreso tra i 6 e i 9 mesi faranno esperienza diretta di lavoro, per almeno 35 ore settimanali e ogni mese avranno un momento di verifica del loro percorso.
La verifica mensile sarà parte integrante di un contratto educativo che viene stipulato con ogni giovane ad inizio percorso; nel contratto sarà previsto un contributo per il giovane, a seguito del suo impegno e della sua motivazione al percorso formativo iniziato.

Gli interlocutori progettuali saranno soprattutto realtà con comprovata esperienza nel campo della formazione professionale e che condividono la strategia di “Giovani al lavoro”.
Gli ambiti di inserimento lavorativo dei giovani dovranno essere coerenti con il fabbisogno del mercato del lavoro di riferimento.
“Giovani al lavoro” non è formazione, ma azione e successo!

Aiutaci anche tu a supportare borse lavoro che permetteranno ai ragazzi di imparare un mestiere! Dona ora »

con 10 euro puoi sostenere l’acquisto di materiale didattico
con 30 euro puoi sostenere le spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici
con 50 euro puoi sostenere l’assicurazione lavorativa per il giovane

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

La selezione dei giovani e del personale sarà a cura degli enti non profit (cooperative sociali, enti di formazione professionale) selezionate da “aiutare i bambini” come partner
. La fattibilità iniziale del progetto sarà studiata insieme alla Fondazione “aiutare i bambini” per garantire una distribuzione equilibrata sul territorio nazionale e la presenza in quelle aree dove le necessità sono più impellenti. A seguito dell'avvio del progetto gli enti selezionati e “aiutare i bambini” stessa garantiranno un monitoraggio in itinere delle attività, intervenendo tempestivamente ove si dovessero verificare carenze strutturali, organizzative o gestionali..
La valutazione dei risultati attesi del progetto sarà fornita in prima analisi attraverso una metodologia “step by step” e cioè mensilmente. Il responsabile dei Progetti Italia e suoi collaboratori saranno direttamente coinvolti nella valutazione in itinere dei risultati, attraverso incontri periodici con lo staff professionale e i giovani destinatari delle borse lavoro.

 



"Giovani al lavoro" avvia al lavoro giovani in aziende

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per esempio di falegnameria,

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maglieria,

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tipografia.

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