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FILIPPINE: voglia di ricominciare dopo il tifone

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L’alluvione che si è abbattuta sul Paese ha causato la rottura delle dighe, e la violenza dell’acqua si è riversata sulle strade, inondandole, e sommergendo le case.
Sono molte le persone che sono entrate in contatto con l'acqua inquinata e oltre alle infezioni, si sono purtroppo diffuse malattie, in particolare la leptospirosi e la scabbia, specialmente fra i bambini.

Fortunatamente gli aiuti sono stati notevoli: è stato sottolineato il grande senso di solidarietà verso le persone colpite dal tifone che hanno perso beni e affetti da parte degli altri abitanti delle Filippine. Un aiuto importante si è sentito anche a livello internazionale e l'impegno sia da parte della Scuola del Carmelo che dal centro FCJ è stato considerevole. Dopo il disastro, in sole 24 ore il centro ha fornito infatti cibo e rifugio a più di un centinaio di persone, per poi andare porta a porta ad ascoltare i bisogni di ogni singola famiglia. L'impegno si è concretizzato anche dal punto di vista medico: hanno distribuito medicine gratuite alle persone colpite dal disastro e fornito ulteriori farmaci all'ospedale locale di Barangay, dato che lì erano andati esauriti.

Suor Paola e Suor Annie sono molto grate ad "aiutare i bambini" e hanno sottolineato nel loro report che la prontezza con cui si è risposto alla loro richiesta di aiuto ha permesso di salvare molte vittime e di curarle. Riportiamo le loro parole: “Il tifone Ketsana è stata un’esperienza terribile che si è impressa nella memoria di tutti coloro che l’hanno vissuta. Abbiamo avuto molta paura. Siamo davvero grati alla Fondazione. I nostri bambini sono fortunati a ricevere cure, amore, cibo e attenzioni. Sentiamo i donatori della Fondazione molto vicini a noi in questo momento”.
I bambini sono contenti di aver ricevuto materiale scolastico, vestiti, scarpe e uniformi: vogliono tornare alla normalità e hanno ripreso ad andare a scuola con molto entusiasmo. Qui ricevono una merenda sostanziosa e supplementi vitaminici, e questo è molto importante se si considera che i prezzi sono triplicati e i bambini si nutrono sostanzialmente di cibi in scatola, come fagioli o noodles, dato che verdure, frutta fresca e carne sono beni di lusso.
Le Suore ci raccontano che, nonostante le incertezze e la precarietà, la gente affronta il futuro con speranza e lentamente sta ricominciando a costruirsi una vita e un futuro.

L’immagine finale che ci raccontano simboleggia la voglia di ricominciare, è la descrizione di una donna che cammina con il marito tenendo in mano un sacchetto di attrezzi arrugginiti, e dice che forse lei e suo marito potranno ricominciare daccapo in un altro posto.

Per aiutare i bambini colpiti dal tifone Ketsana, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto! Aiutaci anche tu!



Una suora visita un bambino di Quezon City

La distribuzione dei beni di prima necessità alle persone colpite dal tifone

Il disastro causato dal tifone Ketsana