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ERITREA: “Il sorriso è tornato sui visi dei nostri bambini”

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Dall’Eritrea Suor Abrehet Solomon ci ha mandato alcune lettere delle mamme dei bambini malnutriti che fanno parte del progetto di sicurezza alimentare gestito dalle Suore figlie di Sant’Anna con il contributo della Fondazione "aiutare i bambini".

Una per tutte:

I nostri figli erano sul filo della morte, magrissimi, il sorriso scomparso dal loro viso, piagnucolosi e non giocavano con gli altri bambini…  vederli così e non poterli aiutare ci straziava il cuore. In un corso di formazione delle Suore, oltre a tantissime cose sull’igiene, l’alimentazione e le malattie, imparammo che anche con poche cose potevamo preparare cibo scarso, ma sostanzioso. Poi è iniziata la distribuzione di cibo e i bambini si sono rimessi in piedi: man mano stavano meglio, il sorriso tornava sui loro visi, hanno iniziato a giocare e il nostro cuore si è liberato dal dispiacere che lo stringeva. La nostra gratitudine verso chi ci ha aiutate é immensa”.

I bambini più malnutriti vivono nei villaggi sul rift, che divide l’alto dal bassopiano, dove le piogge sono state molto scarse. Le mamme ogni mese portano i piccoli per le vaccinazioni e i controlli negli ambulatori delle Suore: in quest’ultimo anno, diventato evidente il peggioramento del loro stato di salute, le Suore hanno selezionato due villaggi per il programma di alimentazione.
Uno è Tokonda, villaggio di 2500 abitanti  nei pressi di altri 7 piccoli villaggi; in tutto sono circa 5500 persone che gravitano sull’ambulatorio, di cui 700 bambini sotto i 5 anni. Ne sono stati selezionati 170 con un rapporto peso/altezza inferiore allo standard dell’80% ai quali sono stati somministrati ogni giorno alimenti bilanciati.
Anche a  Zagher, villaggio di 3000 abitanti, la situazione era peggiorata. Comprendendo anche i  tre villaggi vicini, l’utenza dell’ ambulatorio è di 6000 persone, di cui 780 bambini sotto i 5 anni. Ne sono stati selezionati 130 con forme di  malnutrizione che li espongono a diarree, polmoniti e ritardi mentali.

Il supplemento alimentare è a base di latte, olio e DMK, che è una farina di vari legumi, cereali, noccioline, prodotta da una fabbrica  governativa. L’approvvigionamento di qualsiasi alimento è molto difficile in questi tempi, in Eritrea: i negozi sono pressoché vuoti e quelli governativi (dove si acquista con una tessera annonaria mensile per famiglia) dispongono di quantitativi limitati. Nonostante le difficoltà si è riusciti a procurare il necessario e trasportarlo ai punti di distribuzione.
Per tutti i bambini a cui sono stati dati i nutrienti sono state preparate una scheda (nome, villaggio di provenienza, sesso, età in mesi),e una tabella mensile con peso, altezza, rapporto peso/altezza %, quantitativo distribuito di latte, olio e DMK, note sull’andamento della cura.
Alla fine del primo trimestre  un terzo dei bambini è stato dimesso perché ha superato la soglia del 80,5% rispetto peso/altezza/età.

Nel secondo trimestre, dei 201 bambini ancora sottopeso, per i quali é stato necessario continuare il programma, il 93% è stato dimesso avendo superato la soglia dell’80.5%  dell’indice peso/altezza. I due ambulatori si prenderanno l’impegno di seguire quelli che non hanno raggiunto lo standard distribuendo loro cibo e contollandone la crescita.
Le Suore infermiere hanno tenuto un corso per le mamme istruendole sulle sostanze nutrienti e la loro relazione con i fabbisogni del bambino, sull’igiene e sulle malattie infettive raccomandando di usare il cibo distribuito solo per i bambini. Le mamme sono diventate più attente e responsabili e quando si recano agli ambulatori ricevono spiegazioni più dettagliate.

Le Suore avrebbero voluto continuare a somministrare DMK, olio e latte, ma la fabbrica non ha avuto altro prodotto disponibile, non sono riuscite a ottenere il permesso di importazione dall’India e hanno ripiegato sulle lenticchie, approvvigionate a fatica.
Anche loro ringraziano di cuore.

Vorremmo condividere con voi la storia di A. 1 anno e 6 mesi, come ci è stata raccontata dalla sua mamma in una lettera:

Mio figlio non aveva tanta salute, si ammalava, non aveva forza, e nemmeno appetito. Era sempre mogio, si lamentava, non mostrava segni di crescita, non sapeva ancora camminare.
Grazie al vostro aiuto è diventato forte, ha cominciato a camminare, gioca con i fratellini, è allegro, mangia bene. Il suo peso è aumentato e io ho imparato a utilizzare al meglio quel poco che ho. Tutto questo grazie alla vostra generosità, e prego Dio che vi ricompensi con felicità e salute
”.

Per continuare ad aiutare i bambini malnutriti in Eritrea, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!



L'ambulatorio di Zagher

Una delle Suore figlie di Sant'Anna durante la distribuzione degli alimenti

L'ambulatorio di Tokonda