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ERITREA: i risultati della scuola St. Lucy

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La Regional Manager di "aiutare i bambini" Lia Ferrario nel dicembre scorso ha visitato il progetto di adozione a distanza di 75 bambini ad Asmara e, nonostante le difficoltà e la situazione drammatica che sta vivendo il Paese, riferisce che il progetto prosegue con buoni risultati.

Dare la possibilità di andare a scuola nei Paesi più poveri è l’unica via per uscire dalla povertà, acquistare dignità e avere un futuro. La scuola di Asmara offre, oltre all’istruzione, anche una certa tranquillità e un po’ di respiro da una situazione domiciliare a volte pesante: mancanza di cibo, legna, gas, unite ai prezzi altissimi (la spesa giornaliera è diventata impossibile per molta gente) e alle varie preoccupazioni da parte dei genitori. In questa situazione il progetto acquista ancora più valore, incidendo profondamente sulla vita dei piccoli e delle loro famiglie.

L’organizzazione logistica delle Suore Pie Filippine è precisa e sistematica, il monitoraggio dei bambini coinvolti nell’adozione a distanza è costante e la gestione del progetto è seria ed efficiente.
La responsabile del progetto, Suor Mebrak, ha delegato ad una consorella la gestione dei documenti dell’adozione a distanza, ma rimane il supervisore finale di tutte le attività.
Sister Mebrak è una responsabile affidabile e precisa e ha un’ottima relazione sia con i collaboratori (consorelle, insegnanti dell’asilo, personale di riferimento nelle scuole, genitori) che con i bambini coinvolti nel progetto, che rispondono sempre con entusiasmo alle attività che vengono loro proposte.
Sister Gebremeskel, l’attuale responsabile della gestione del progetto, segue personalmente tutti i bambini coinvolti monitorando le presenze scolastiche, le condizioni di salute e di igiene e la situazione familiare.

Il principale punto di forza del progetto è l’ottima organizzazione della gestione, che è quotidianamente monitorata. L’intervento è sostenuto da diversi enti finanziatori, per un totale di 250 bambini che beneficiano dell’adozione a distanza. Il sistema di selezione dei bambini avviene durante gli anni dell’asilo rigorosamente sulla base delle necessità economiche e l’adozione a distanza segue i bambini durante tutto il percorso scolastico obbligatorio.

Riportiamo le parole di Lia Ferrario: "Ho visto tutti i nostri piccoli con le loro mamme. Come vorrei descrivere la loro emozione e gratitudine per il sostegno ricevuto! Sono riuscita a comprare quintali di biscotti (per tutti), di pasta e anche un po’ di latte (a 10 euro al litro) per i più bisognosi. Ogni giorno nascono nuovi problemi: l’ultimo è il sequestro delle automobili delle organizzazioni non governative, con conseguenze sui costi dei trasporti (taxi), perdita di tempo per aspettare gli autobus e distanze difficili da coprire. Nonostante tutto, le suore sono determinate a continuare tutte le attività e a rimanere vicine ai poveri, specialmente ai piccoli, dando loro il necessario per vivere una vita normale".

Per saperne di più sull’adozione a distanza »



I bambini della scuola St. Lucy durante una lezione

I bambini sostenuti da 'aiutare i bambini' grazie all'adozione a distanza sono 75

Ricevere un'istruzione completa per questi bambini significa avere l'opportunità di riscattarsi e avere una vita migliore