io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

condividi

GIGNANO (AQ): il Centro KAMAEL è stato inaugurato!

PDFStampa

Dopo mesi di duro lavoro, il 6 luglio 2010 è stato inaugurato il Centro KAMAEL, il centro aggregativo giovanile realizzato grazie al sostegno di “aiutare i bambini” a beneficio dei bambini e ragazzi colpiti dal terremoto dell’aprile 2009.

Il Presidente della Fondazione, Goffredo Modena, il Responsabile Progetti Italia, Alessandro Volpi, e la Responsabile della Raccolta Fondi, Loredana Battaglia, erano presenti all’inaugurazione del Centro. Oltre a loro, erano presenti anche alcuni volontari della Fondazione residenti nel territorio ed altri che sono arrivati da tutta Italia (Valentina da Sulmona, Matteo da Milano, Carlo da Roma, Michele da Ancora…). All’inaugurazione hanno partecipato diverse autorità locali, tra questi l’Assessore Comunale Roberto Riga, Monsignor Giuseppe Molinari, Arcivescovo Metropolita de L’Aquila e il Parroco di Gignano Don Juan Vanegas.

Tanti i bambini presenti, le loro famiglie e i volontari della parrocchia (Gino il “tuttofare”, sua moglie Graziella, Severino, l’architetto, Franco, etc...).
Durante la festa erano presenti alcuni rappresentanti delle aziende che hanno sostenuto il progetto, che hanno assistito ad un piccolo saggio musicale dei ragazzi di Gignano del “Progetto Arcobaleno”.

Il nostro desiderio – dichiara Goffredo Modena, Presidente di “aiutare i bambini” – “era quello di offrire un nuovo punto di riferimento alla comunità e in particolare ai più giovani: un luogo di incontro per tenere unito un tessuto sociale che è a forte rischio di disgregazione. Il progetto è stato sviluppato dopo aver incontrato il parroco e a partire dalle esigenze della gente che vive qui.
È il coronamento di un percorso che ci ha visti vicini alla gente di Gignano già dalla scorsa estate, quando i nostri volontari venivano al campo tende che era stato allestito qui per coinvolgere bambini e ragazzi offrendo loro momenti di divertimento e socializzazione. Dopo tanti mesi di lavoro, e con l’aiuto di molti che si sono uniti a noi, abbiamo finalmente portato a termine questo intervento. Perché KAMAEL
(significa “angelo” in ebraico, ndr)? Potrebbe spiegarlo meglio Don Juan con i suoi parrocchiani, hanno scelto loro il nome. Per noi è sicuramente la testimonianza di un Angelo che giorno dopo giorno ha costruito la struttura e che diventa il riferimento per i bambini, per i giovani e per tutta la parrocchia di Gignano.
Un Angelo si pone accanto, quindi ogni volta che passeremo davanti al Centro KAMAEL potremo pensarlo e vedere come nei momenti più tragici della nostra esperienza di vita, la speranza è quella cosa che nasce piano piano, ma che diventa forte come la roccia, sulla quale questo Centro è costruito.
Oggi il Centro KAMAEL non solo è vostro, ma deve diventarlo ogni giorno davvero. Questo progetto è nato per dare uno spazio di aggregazione e di gioco, soprattutto oggi in cui sappiamo che il terremoto è stato anche un terremoto sociale, dove molti di voi hanno perso i cari luoghi di riferimento
”.

Il Centro è un prefabbricato in legno lamellare di 100 mq e comprende: una sala polifunzionale per attività ludiche e scolastiche, una cucina attrezzata, uno spazio adibito ad ufficio oltre che un bagno attrezzato per disabili e impianto di condizionamento.

La Fondazione “aiutare i bambini” ringrazia le aziende e gli enti pubblici che con il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione del Centro KAMAEL: Associazione Comitato insieme all’Abruzzo - Tione di Trento, EMC Computer Systems Italia SpA, Europe Assistance, la Fondazione Johnson & Johnson, ONLY THE BRAVE Foundation, RSA - Sun Insurance Office Ltd.



Il Centro KAMAEL è stato inaugurato il 6 luglio 2010

Il Presidente di 'aiutare i bambini', Goffredo Modena, con il parroco di Gignao, don Juan

Lo staff della Fondazione con i rappresentanti delle aziende che hanno sostenuto il progetto

Il Responsabile Progetti Italia con don Juan e una suora di Gignano

La targa che è stata affissa all'ingresso del Centro