PALERMO: "Ubuntu" è una realtà radicata nel territorio
“Ubuntu”, l’associazione che gestisce lo spazio gioco sostenuto grazie al contributo economico di "aiutare i bambini"( che si è fatta carico delle spese di ristrutturazione della sala gioco e dello stipendio di un educatore), è oggi finalmente una realtà umanamente e logisticamente accogliente che culla, protegge, cresce ed educa bambini di differenti etnie e provenienti da quartieri diversi della città di Palermo.L’associazione “Ubuntu” è riuscita a diffondere la propria filosofia sul territorio in cui si trova attraverso l'impegno, le azioni e le energie quotidiane dei suoi volontari.
Il centro è un grande spazio a disposizione dei bambini (attualmente circa 50 al giorno) che, grazie alla Fondazione, è stato reso più adeguato, funzionale e accogliente. Con opere di ristrutturazione svolte nel periodo natalizio (per evitare di compromettere lo svolgimento quotidiano delle attività), è stato possibile separare gli spazi in modo da avere una zona didattica dove si svolgono le attività di doposcuola e i laboratori, e una zona gioco dove i bambini svolgono attività ludiche e psicomotorie stimolanti che favoriscono una crescita sana ed equilibrata.
Alessandro Volpi, Responsabile Progetti Italia, si è recato a metà luglio presso il Centro per incontrare lo staff e verificare l'andamento dei lavori: gli spazi sono ora idonei ad accogliere i bambini più piccoli. Attraverso un approccio interculturale, in un'ottica d'integrazione, “Ubuntu” riesce oggi ad offrire ai bambini nuovi servizi per una crescita individuale e collettiva, libera e sociale.
Al mattino lo spazio gioco “Ubuntu” è un baby parking per i bimbi più piccoli che non vanno a scuola o che non trovano posto negli asili nido comunali, inadeguati rispetto alle esigenze del territorio. Il baby parking è aperto tutti i giorni compreso il sabato e i bambini vengono intrattenuti con attività ludiche da operatori specializzati.
Prestito della rete sociale intorno a “Ubuntu” è un pullman di medie dimensioni utile per andare a prendere i bambini all'uscita della scuola elementare: i bambini così vengono presi da scuola e portati allo spazio gioco, dove li aspetta il pranzo.
Dopo pranzo è il momento del doposcuola e diversi operatori volontari accompagnano i bambini nello svolgimento dei compiti seguendoli con attenzione e precisione.
Finiti i compiti, si aprono le porte della ludoteca, dove il bambino sviluppa le proprie capacità intellettive con laboratori teatrali, musicali, artistici, etc…
Al lavoro insieme allo staff ci sono sempre 6 volontari, che offrono le loro capacità per giocare, imboccare, pulire...Questo dimostra che il sostegno della Fondazione non è solo di tipo economico, in quanto i volontari di "aiutare i bambini" di Palermo sono attivi nel Centro.
E' stato introdotto un servizio di ambulatorio pediatrico gratuito dove i bambini vengono visitati una volta a settimana e, nel caso ce ne fosse bisogno, indirizzati alle cure di medici professionisti specializzati volontari.
Altro servizio gratuito è il corso di preparazione al conseguimento della licenza media in collaborazione con i docenti volontari della scuola “Peppino Impastato” che dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19 mettono la propria professionalità al servizio di tutti coloro interessati alla crescita scolastica.
Una delle sfide del progetto, e cioè l'integrazione, si sta pian piano realizzando: alcune famiglie italiane si sono introdotte nel servizio, si stanno fidando del servizio e vi mandano i loro figli.
“Ubuntu” è quindi punto di incontro e accoglienza, è un'esperienza sociale e positiva e un agente di sviluppo sociale e personale che può diventare fattore positivo di cambiamento per la comunità; è sostegno sia per i bambini che per le famiglie che possono contare su qualcuno che tende loro la mano senza chiedere nulla in cambio.
Il prossimo obiettivo di "Ubuntu" è quello di realizzare un servizio anche per i bambini delle elementari, e ha già cominciato con un piccolo doposcuola.
Per continuare a sostenere le attività dell’associazione “Ubuntu”, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!





