SUD AFRICA: tanti passi avanti, ma ancora molto lavoro da fare
La Fondazione “aiutare i bambini” sostiene i costi di gestione di Casa Nazareth (casa di pronta accoglienza che si concentra sull’obiettivo di offrire ospitalità ai bambini che devono essere allontanati dalle loro famiglie a causa di alcol, povertà e abusi) e Casa Betania (centro nutrizionale che si concentra sull’obiettivo di contrastare la malnutrizione infantile attraverso l’accoglienza giornaliera dei bambini e la formazione sul tema della nutrizione delle mamme).La responsabile del progetto, Suor Teresa, ci ha recentemente inviato alcuni aggiornamenti.
“Al momento i bambini ospitati nella Casa Nazareth sono 6 e stanno bene, a parte qualche influenza e qualche incubo notturno: M., la bambina che è accolta da quasi un anno, si sta inserendo bene nella famiglia affidataria e tra qualche settimana dovrebbe andare ad abitare con loro definitivamente. Sta crescendo e comincia a parlare; è sempre molto dolce e cerca tantissimo affetto. D. è molto contento, tutto preso con la scuola materna! S., il suo fratellino, sta crescendo e c’è anche per loro una famiglia che dovrebbe incominciare a venire a trovarli. Recentemente è arrivata un’altra bambina di 8 anni, L.: hanno dovuta allontanarla il più possibile dalla famiglia di origine, dove è stata brutalmente abusata. Prima di arrivare alla casa era ricoverata in ospedale. Ora ha cominciato la scuola e si spera di poterle offrire presto una cura psicologica.”
Casa Betania invece fino ad oggi ha accolto 60 bambini. Molti di loro, dopo circa sei mesi di cura, non solo hanno raggiunto un peso adeguato, ma hanno anche avuto la possibilità di usufruire di attività didattico/educative adatte all’età e ai bisogni di ciascuno.
Un aspetto importante e allo stesso tempo molto impegnativo, è stato e continua ad essere il recupero delle mamme tramite varie attività di formazione. In alcuni casi si sono avuti dei risultati positivi, ma il lavoro da fare è ancora molto lungo e difficile.
In collaborazione con la clinica, le suore stanno cercando di trovare le modalità più appropriate per continuare a seguire la crescita dei bambini anche dopo la dimissione da Casa Betania. Il personale medico, impegnato nelle visite domiciliari dei malati, si è assunto l'incarico di monitorare i bambini. Inoltre, Casa Betania organizza ogni due mesi incontri di formazione per le mamme che hanno usufruito del servizio nutrizionale.
Conclude Suor Teresa: “Sono in aumento anche le richieste di bambini e mamme sieropositive. È, purtroppo, solo una piccola parte del grande problema dell’aids, perché lo stigma è ancora pesante”.





