COLOMBIA: un viaggio di nozze per gli altri!
Nell’agosto 2010, due volontari della Fondazione, Alessandro Striglio e Sophie Sabet hanno deciso di dedicare il loro viaggio di nozze ad un viaggio in Colombia, dove hanno visitato i due progetti sostenuti da "aiutare i bambini" a Marialabaja: il progetto di adozione a distanza di un gruppo di 180 bambini e il progetto per l’ acquisto di un trattore per lo sviluppo agricolo.L’esperienza dei novelli sposi è stata molto positiva: “L’esperienza vissuta a Marialabaja in qualità di volontari in occasione del nostro viaggio di nozze è stata splendida. L’accoglienza dei missionari della Consolata ed in particolare di Padre Giuseppe Svanera (responsabile del progetto) è stata calorosa e la loro disponibilità totale.”
I volontari hanno anche avuto modo di toccare con mano la realtà di Marialabaja e le motivazioni che hanno convinto Padre Svanera a pensare di realizzare tale progetto di sviluppo agricolo: “Ciò che maggiormente fa riflettere e desta grande preoccupazione è che ad oggi, salvo casi sporadici, a Marialabaja e nelle comunità limitrofe la fame non rappresenta il problema primario, nonostante le condizioni di povertà, talvolta estrema, in cui alcune famiglie si trovano a vivere (soprattutto molti dei ‘desplazados’). Prima di quanto si possa pensare, però, la fame potrebbe diventare uno dei problemi più grandi in quella zona. La monocultura dilagante, la rapidità con cui sta prendendo piede e la politica di diffusione della stessa, che ha come unico obiettivo l’arricchimento di pochi investitori non appartenenti alle comunità locali, potrebbe seriamente compromettere la primaria esigenza di vita degli abitanti rappresentata proprio dall’alimentazione.”
Alessandro e Sophie hanno anche visitato le scuole sostenute dalla “Fundación a partir de los niños”. Hanno collaborato attivamente e hanno proposto sempre nuove iniziative coinvolgendo anche i genitori dei bambini, ma soprattutto si sono resi conto dell’importanza di questi centri educativi: “E’ fortemente necessario, a nostro avviso, che si continui a sostenere la sopravvivenza e lo sviluppo delle scuolette e di tutte le attività che ruotano o potranno ruotare attorno alle stesse come le attività ricreative, sportive, di piccole coltivazioni, in quanto le stesse attività potranno, con il tempo, diventare anche forme di autofinanziamento. Gli abitanti, infatti, hanno dato dimostrazione di sentire sempre più l’importanza dell’istruzione e del ruolo educativo che hanno le scuolette per la crescita e per il futuro dei loro figli.”
L’apprezzamento più grande, da parte dei volontari va “all’energia, alla determinazione ed all’intelligenza profuse da Padre Svanera affinché le importanti iniziative trovino realizzazione seppure in contesti spesso molto difficili”.
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