io volontario

area riservata



registrati
Hai dimenticato la email o la password? »
Dona ora. Fai click subito! »
Home page

INDIA: i bambini ex-lavoratori ora vanno a scuola!

PDFStampa

Due nostri volontari, Massimiliano e Caterina Zunino, hanno visitato i progetti che l’organizzazione ASSIST porta avanti in India, nella regione meridionale dell’Andra Pradesh.

Sono stati sia a Markapur che a Bollapalli, dove hanno potuto verificare lo stato delle strutture e più in generale, della gestione dei bambini, trascorrendo con loro il tempo libero dopo la scuola, prima delle loro attività serali.
Le loro considerazioni sui bambini sono molto positive:
I centri di Bollapalli e Markapur sono ormai ben avviati e ben curati, i bambini sono in salute e ci sono sembrati sereni e felici, non solo perché sono assistiti 24 ore su 24, ma soprattutto perché lo staff di Assist è molto di più che semplice personale: in realtà queste persone si curano dei bambini e li seguono con un affetto genitoriale”.

Nella città di Bollapalli i bambini delle classi dalla prima alla quinta frequentano la scuola governativa. Assist ritiene necessario riuscire a offrire le stesse agevolazioni dei bambini provenienti dal centro ai restanti bambini del villaggio, sia tramite la fornitura di cartelle, materiale didattico e divise, sia attraverso la costruzione di un impianto di potabilizzazione dell’acqua per il resto del villaggio.

I volontari hanno anche visto le cave e le fabbriche in cui prima lavoravano i bambini e dove spesso trovano occupazione i loro genitori. Sono rimasti colpiti dal livello di povertà e miseria in cui si trovano a sopravvivere le persone: “la povertà è molto diffusa e spesso le persone non hanno soldi per poter mangiare, e d’altro canto il miglioramento delle condizioni di vita spesso va di pari passo con quelle economiche. Il primo grande scalino da affrontare è quindi quello di trovare i sistemi per creare una coscienza sociale che, passo dopo passo, porti anche alla crescita dell’intera comunità, insieme. Ecco perché l’educazione che ricevono i bambini è di fondamentale importanza”.


“aiutare i bambini” supporta ASSIST anche negli interventi sanitari attraverso la costruzione di latrine nei villaggi e di impianti per la purificazione dell’acqua. Caterina e Massimiliano hanno anche visitato i villaggi dove la Fondazione ha sponsorizzato la costruzione di strutture igieniche e di purificazione dell’acqua.

Caterina e Massimiliano ammirano il lavoro svolto finora: “questi progetti si stanno rivelando davvero importanti per garantire salute alle comunità che ne possono usufruire: l’acqua purificata non porta più le malattie batteriologiche ed è priva della fluorite che può portare a malformazioni ossee”. I nostri volontari ne hanno visitati alcuni e hanno dichiarato: “l’acqua è senz’altro buona perché l’abbiamo bevuta per 20 giorni senza avere alcun problema”.
La presenza della fluorite nell’acqua, per giunta, purtroppo porta problemi anche gravi nella formazione delle ossa e le brutte macchie sui denti dei bambini e degli adulti sono solo una delle manifestazioni delle problematiche che la fluorite può causare. Il fluorite è un minerale di cui è ricco il suolo ma che a gradazioni elevate ha effetti molto dannosi sulla salute. Il limite di tolleranza fissato dalle autorità indiane è di 1 parte per milione (1 ppm), mentre nella regione di Markapur e Bollapalli in cui “aiutare i bambini” lavora tale concentrazione va da un minimo di 2,5 ppm fino a 4 ppm.

I nostri volontari hanno poi assistito alle prove dei programmi culturali che li hanno davvero colpiti per la loro chiarezza e immediatezza nel far vedere e illustrare i problemi quotidiani che la comunità affronta: “gli spettacoli vengono ripetuti più volte nello stesso villaggio perché ogni volta si possa fare un ulteriore passo avanti, prima vedere i problemi, poi prenderne coscienza, quindi cercare una soluzione, trovarne una o diverse e così di seguito sulla via dello sviluppo.
Il gran punto di forza di questi progetti sta in Assist e nella sua presenza costante e ben distribuita nel territorio, mentre il grosso problema è quello culturale; per molte delle persone con cui l’associazione ha a che fare, le basi del vivere secondo i criteri di sviluppo sono ancora sconosciute e quindi i problemi dell’igiene, dell’acqua, di una giusta nutrizione, del risparmio, della casa, etc. non rientrano neanche nella mentalità di questa gente, spesso anche perché le difficoltà da affrontare sono diverse e magari legate alla sopravvivenza”.

Il nostro grazie ai volontari che, oltre ad aver visitato tante realtà dimostrando anche un forte spirito di adattamento, hanno fatto trascorrere ai bambini adottati a distanza piacevoli ore di divertimento e giochi, e hanno aiutato nel tradurre gli aggiornamenti delle schede di adozione a distanza che spediamo ai donatori!



Massimiliano con i bambini

Massimiliano con i bambini

I volontari mentre giocano con i bambini

I volontari mentre giocano con i bambini

I bambini mentre studiano

I bambini mentre studiano

I bambini con le cartelle di scuola

I bambini con le cartelle di scuola

Grazie a tutti i donatori!

Grazie a tutti i donatori!