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BISIGNANO (CS): terminato lo start up dell’asilo nido

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Il progetto “Dire, Fare, Giocare” finanziato da “aiutare i bambini” è oramai concluso.

Il contributo ha garantito la frequenza gratuita a un bambino, figlio di ragazza madre, ad altri 2 una notevole riduzione della retta.

Alla fine di maggio Rita Musciasci, referente del progetto, scrive:

“Il progetto Dire, Fare, Giocare finanziato da “aiutare i bambini” è oramai concluso. Il primo quadrimestre delle attività ha visto il decollo dell’intervento e dei suoi obiettivi, Il secondo periodo coincide con l’analisi dei risultati e degli obiettivi a suo tempo prefigurati Sono stati accolti 14 bambini, anche al sabato mattina, con una presenza media di circa l’80% degli iscritti.  Con loro si è lavorato sulle autonomie personali e sulla acquisizione di competenze linguistiche.

Il 1° giugno 2011 Alessandro Volpi, responsabile dei progetti Italia ha incontrato la Signora Rita Misciasci.

Ci racconta:

“Il progetto è l’unico servizio per la prima infanzia della città di Bisignano (12.000 abitanti), autorizzato a funzionare come micro nido per 12 bambini, ma anche come centro primo infanzia.

Gli spazi sono adeguati e il finanziamento della Fondazione è stato correttamente utilizzato: rifacimento servizi igienici, climatizzazione dello spazio e lavori sugli infissi.

Le difficoltà delle famiglie sono notevoli, soprattutto perché chi ha lavoro, spesso lo svolge a circa 20-30 km da Bisignano e il servizio si pone come luogo di sicurezza per le famiglie, diventando nel tempo riferimento anche per attività extra asilo. Infatti funziona anche al sabato mattina, svolge attività laboratoriali extra didattiche per i bambini delle elementari, potendo fornire un sostegno ai compiti.

La responsabile del progetto si dice molto impegnata nel promuovere il servizio e spesso si trova ad organizzare momenti ludici anche per ragazzi più grandi: è tradizione consolidata l’organizzazione di un torneo di calcio per il mese di giugno che coinvolge, tra bambini e ragazzi, più di 60 utenti, e a questi si aggiungono i familiari.

Nonostante il centro sia un riferimento per la popolazione, il Comune di Bisignano non ne sostiene le attività se non con una forma di condivisione a livello di patrocinio.

L’asilo nido si regge sulla professionalità della responsabile, sul coinvolgimento di altre due figure educative e su tanti volontari. Nello stesso edificio dove è ubicato il servizio vi sono altre associazioni che co gestiscono alcune attività e i servizi di pulizia dello stabile.

Le famiglie che usufruiscono del servizio sono soddisfatte e spesso vi ricorrono per le esigenze dei figli più grandi.

Il problema del progetto è la sostenibilità: le difficoltà economiche delle famiglie e del Comune non permettono di sostenerlo se non con un forte impegno di volontariato e una decurtazione dello stipendio delle operatrici coinvolte.
Nonostante queste difficoltà riescono a dare un servizio di qualità che offre la mensa con alimenti locali e un’impostazione tipo “km 0”; apertura flessibile; incontri di accompagnamento alla genitorialità; spazi adeguati e ben distribuiti.

Asilo e attività di contorno, sia su bambini che su adolescenti, sono ben radicati sul territorio e sono coerenti con il bisogno espresso, aiutati dal forte rapporto con il volontariato locale”.



L'interno dell'asilo nido

L'interno dell'asilo nido