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SUD SUDAN: Josephine, aiutata dal Centro Pediatrico sostenuto da "aiutare i bambini"

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Frequenta il secondo anno della scuola primaria con buona volontà e buoni risultati. Un giorno, a scuola, cade improvvisamente e inizia ad avere tremori per tutto il corpo che durano circa dieci minuti. Josephine viene subito portata al dispensario più vicino dove, pensando a un attacco di malaria, le vengono somministrate delle medicine. Dopo qualche giorno ritorna a scuola, ma quando tutto sembra passato, ecco un'altra crisi. I genitori la riportano al dispensario e le viene fatto il test della malaria. Mentre attendono il risultato dell'esame, Josephine cade nuovamente a terra e trema con tutto il corpo. Arriva l'esito del test: non è malaria...

L'infermiera chiede ai genitori maggiori informazioni sui tempi e i modi delle crisi, ma un altro paziente che aveva assistito alla crisi racconta che anche suo figlio aveva avuto lo stesso problema. Spiega che questa forma di malattia è chiamata "epilessia" e si può curare con medicine fornite dal Centro. Subito la madre, Josephine e uno dei fratelli partono per recarsi al Centro USRATUNA, dove sono accolti dall'assistente sociale che li presenta ad A. Mary, coordinatrice e assistente medico del dispensario da diversi anni. Dopo qualche domanda clinica, A. Mary spiega che i sintomi sono identificati in crisi epilettiche, normalmente curabili con dei farmaci appropriati. Inizialmente prescrive una dose minima di farmaci, per controllare la reazione del fisico e chiede di ritornare dopo una settimana. Josephine per tutta la settimana non ha crisi. A. Mary chiede alla mamma se può fermarsi all'ospedale per monitorare la situazione. Dopo circa un mese di trattamento farmacologico, Josephine non ha più crisi epilettiche, il medico dona alla mamma le medicine necessarie dando completa disponibilità di aiuto. La famiglia rientra al villaggio.

Per Josephine non ci sono più problemi, continua ad andare regolarmente al dispensario per i controlli e per ricevere i farmaci necessari al mantenimento della cura. Le crisi epilettiche hanno danneggiato, se pur in modo lieve, alcune funzioni cerebrali di Josephine, e necessita di un tempo più lungo per la risoluzione dei problemi. Tuttavia, è tornata una bambina vivace ed allegra, ha scoperto la sua malattia e soprattutto ha trovato il modo di curarla.


L'aiuto che ha ricevuto è stato possibile anche grazie a tutti coloro che sono stati al nostro fianco per realizzare questo progetto.

"aiutare i bambini" si è infatti impegnata a sostenere l'attività del Centro Pediatrico "Usratuna" di Juba con un contributo di 28.000 euro. Queste risorse saranno utilizzate per incentivare al lavoro 27 sanitari, tutti sudanesi: 1 coordinatore, 1 assistente medico, 1 ostetrica, 1 tecnico di laboratorio, 2 infermiere, 1 magazziniere, 1 cuoco, 3 fisioterapisti, 2 assistenti fisioterapisti, 6 assistenti sociali, 4 assistenti tecnici, 1 nutrizionista, 3 formatori.


Questo Centro assicura ogni anno l'assistenza sanitaria di base a 5.000 bambini e 2.000 madri, vaccina circa 1.300 bambini l'anno e offre servizi di riabilitazione e protesi a oltre 500 bambini disabili.

Nonostante le problematiche dovute al fatto che gli ultimi mesi del 2007 e i primi del 2008 sono stati segnati da nuovi contrasti tra Chad e Governo Sudanese e disordini in Kenya che hanno avuto serie ripercussioni anche sul quotidiano dei sud sudanesi, ci sono arrivate da Juba delle ottime notizie sull'avanzamento del progetto e sui risultati raggiunti.


L'obiettivo nell'area sanitaria era una maggior accessibilità dei pazienti in età evolutiva, l'aumento dei servizi offerti, l'apertura costante del dispensario pediatrico, l'ampliamento del controllo delle epilessie in età evolutiva. Anche in questa seconda fase, grazie al contributo di "aiutare i bambini" si sono rafforzate le azioni relative al miglioramento dei servizi d'attenzione sanitaria dei bambini e sono stati realizzati un dispensario pediatrico, un servizio di assistenza pre-post natale, follow-up e trattamento farmacologico a soggetti epilettici, programma nutrizionale. Il numero dei pazienti visitati nel periodo fra ottobre e gennaio è stato di 90 pazienti al giorno, anche in seguito all'introduzione gratuita dei farmaci.

Da ottobre a dicembre, sono state effettuate 769 vaccinazioni, 4100 visite di accertamento, 2478 esami di laboratorio. Continuano le lezioni di salute e igiene, due alla settimana, alle persone che accedono al dispensario, Nel mese di novembre nel dispensario è stato rinnovato l'arredo di ogni stanza e vi é stato consegnato un quantitativo di apparecchiature e strumentazioni.

Dal settembre 2006, la presenza di una ostetrica locale (una delle uniche 20 ostetriche diplomate presenti in tutto il Sud Sudan), si e' affiancata alle figure sanitarie del Centro, rendendo possibile un monitoraggio del lavoro del Centro e dei dispensari periferici, azioni che hanno migliorato notevolmente la qualità dell'assistenza. Si e' passati da 10 parti al mese ai 2 parti al giorno, dato particolarmente importante in Sud Sudan, che è la nazione al mondo in cui la mortalità materna e' più alta in assoluto.


Il numero dei bambini e degli adulti in trattamento è in costante aumento: da novembre a gennaio 60 bambini, 34 adulti (così considerati dopo il 18° anno), in totale 543 bambini e 286 adulti, soprattutto bambini che arrivano da zone lontane, su informazione di quelli già in trattamento.


E' stato esteso il sevizio di screening neuroevolutivo ai dispensari periferici e sono stati accolti, da ottobre a novembre, 50 nuovi casi, di cui 5 anche epilettici. In questo trimestre sono stati inviati al Centro di Katalemwa (Kampala) per interventi chirurgici 3 bambini con problemi di: idrocefalia, spina bifida e piede torto. Alcuni casi sono stati riferiti al Centro con l'avvio del survey nella zona di Kator.

Il trattamento di logoterapia continua solo con i bambini con parziale o completa sordità attraverso il linguaggio dei segni o con una apparecchiatura già presente nel Centro. Attualmente sono in carico 15 bambini , 2 in trattamento individuale e gli 13 divisi in tre gruppi. I bambini diurni affetti da sordità, che imparano il linguaggio dei segni, sono 7, divisi in due gruppi, con la partecipazione dei genitori.
Il programma nutrizionale comprende il Supplementary Feeding Centre per i medi malnutriti e la distribuzione del latte in polvere per mamme in gravidanza e in allattamento. Il numero dei bambini in carico si aggira tra 90 e 110. E' stato esteso il programma di educazione a tutti i bambini ipoacustici che sono nel Centro, o identificati dal Centro e dall'Associazione Genitori di bambini sordi, con la quale è già in essere un programma di formazione, finanziato dalla Regione Veneto.


Aiutaci anche tu a curare altri bambini come Josephine!



Il Centro Usratuna

Il Centro Usratuna

Il personale locale

Il personale locale

Un bimbo aiutato dal Centro

Un bimbo aiutato dal Centro

Una madre con i figli durante una visita

Una madre con i figli durante una visita