MARGHERITA DI SAVOIA (BT): aiuto scolastico per gli esami!
E’ partito ufficialmente il 2 marzo il progetto “Fenicottero Rosa”!Nel mese di gennaio sono stati avviati i contatti con il Dirigente Scolastico della Scuola Media Superiore “Bovio”, partner progettuale, per ottenere la disponibilità dei locali utili all’avvio del progetto socio-educativo.
Il Consiglio di Istituto, dopo aver ratificato la partnership del progetto, ha messo a disposizione della Cooperativa Prometeo i locali necessari per le attività. Ed ecco iniziata questa bella avventura di recupero e sensibilizzazione scolastica.
E’ stato quindi possibile iniziare a stendere un elenco dei possibili fruitori del centro diurno. Grazie alla rete sociale già attivata, la Coop. Prometeo, gli organi scolastici e i Servizi Sociali, hanno potuto stilare due elenchi di ragazzi bisognosi delle attività progettuali. Sono venticinque ragazzi frequentanti la scuola secondaria di I grado e ventidue quella primaria.
In fase di pianificazione, sono stati formati dei gruppi omogenei tenendo in evidenza scuola e classe frequentata, e le necessità di sostegno didattico cui ciascun ragazzo necessita e segnalato dagli insegnanti.
Con i ragazzi della scuola media, ad esempio, è stato subito programmato un intensivo sostegno all’area logico-matematica, materia particolarmente ostica ad un buon numero di alunni delle III classi. La scuola ha inteso inoltre favorire gli alunni che al termine dell’anno dovranno affrontare gli esami, permettendo loro di giungere alla valutazione finale con un sufficiente grado di preparazione, garantendone la partecipazione (in molti disertano proprio l’esame finale!) ed il buon esito.
Riguardo gli alunni di scuola elementare, sono seguiti in tutte le materie. Molti hanno lacune multidisciplinari e, in alcuni casi, deficit di apprendimento considerevole. Per questi ultimi è stato previsto un sostegno che possa permettere loro di recuperare, nell’immediato, concetti elementari e un minimo di competenze linguistiche, tenuto anche conto che l’uso della lingua dialettale è molto diffuso e costante.
Questa fase iniziale, ha visto gli educatori impegnati anche nella lettura delle possibili cause del deficit educativo dei ragazzi. Compito difficile, e per il quale l’equipe ha avuto diversi contatti con i genitori, perché essi stessi diventassero un utile supporto d’indagine e di conoscenza delle difficoltà del figlio.
Nel progetto sono attualmente impegnati tre educatrici pedagogiste e un educatore professionale, che mantengono continui contatti con le famiglie.
Si sta gradualmente attivando anche il “Laboratorio multimediale interdisciplinare”, per la conoscenza e l’uso consapevole di “Internet”, attività accolta con particolare favore dai ragazzi, anche perché sempre più spesso viene loro richiesto l’utilizzo del computer per la realizzazione di ricerche a casa. Molti di loro non possiedono un computer, appartengono a nuclei familiari destrutturati o indigenti: genitore/i disoccupati da tempo, o in carcere, o impegnati in lavori all’estero. In tali condizioni i minori faticano a usare questo mezzo di comunicazione senza cadere nella tentazione di un uso improprio, e vanno seguiti attentamente.
Durante questi momenti laboratoriali, i ragazzi sono stati stimolati a visitare siti che avessero attinenza con la scuola o con quanto da loro necessario allo studio. Si è dato solo uno stimolo/traccia iniziale, poi è stata seguita la dinamica di gruppo nella fase di esplorazione.
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