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ETIOPIA: emancipazione femminile attraverso l’istruzione

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La Country Manager di “aiutare i bambini” Arianna Scacchi ha visitato il progetto “Adozione a distanza per un’istruzione di qualità per le ragazze Wolayta” nel mese di giugno 2011, incontrando la direttrice della scuola Suor Amsale Tecklamare, Padre Aklilu Petros, direttore della scuola di Arti e Mestieri, il corpo insegnanti e tutto il resto dello staff che ruota intorno alla struttura scolastica, incluso cuoche, cleaners, guardie, e infine alcuni studenti.

Durante la visita del compound, guidata da Padre Aklilu, Arianna è rimasta positivamente impressionata da tutta la nuova struttura, che attualmente ospita 659 studenti in 22 classi, raggiungendo la capienza massima di 40/50 studenti per classe. In particolare, ha apprezzato le nuove aule costruite l’anno scorso, che accolgono le classi 9° e 10°, il laboratorio informatico, quello di chimica e biologia e la biblioteca rifornita di enciclopedie, libri in inglese e anche opuscoli sui diritti dell’infanzia.

Tutti gli studenti provengono dalla città di Soddo e, la maggior parte, da famiglie molto povere composte in media da 6-8 figli. La scuola in questo caso per alcuni diventa un lusso. Grazie ai sostegni a distanza di associazioni, fondazioni e ONG straniere, più della metà degli studenti (circa 350) possono beneficiare di un’opportunità preziosa che cambierà la loro vita.

La coordinatrice Lina Striuli è la persona che determina chi, tra i bambini, ha la priorità per ricevere un supporto. E’ stato costituito un comitato di selezione composto da insegnanti e genitori, che analizza le richieste di immatricolazione scolastica dei bambini, e Lina personalmente visita le loro famiglie. Normalmente ogni organizzazione sponsorizza un solo bambino per famiglia, ma, essendo le famiglie molto numerose, si cerca di aiutare anche gli altri membri in diversi modi. Per esempio, se il bambino è particolarmente bravo a scuola può accedere a una borsa di studio e non deve pagare la retta scolastica per l’intero anno.

A inizio anno 30 bambine sono state adottate a distanza dai donatori di “aiutare i bambini”. Le bambine sono suddivise dal 1° al 9° grade. Di solito, se una bambina non frequenta per più di 3 giorni, l’insegnate o Lina vanno a casa sua per capire il perché. Questo permette di avere la situazione sotto controllo e vedere se ci sono delle difficoltà particolari.

Per quanto riguarda la didattica, la Abba Pascal Girl School si distingue in positivo dalle scuole governative, che sono spesso mal organizzate, non hanno spazio a sufficienza per accogliere tutti gli studenti e la qualità delle lezioni rimane molto scarsa con il risultato che i bambini imparano pochissimo e spesso abbandonano gli studi. La scuola permette di seguire un piano di studi uguale a quello governativo, ma con una qualità decisamente  migliore. Tutte le lezioni, fin dall’asilo, sono tenute in lingua inglese, mentre quelle delle scuole pubbliche iniziano solo dalla classe 5°. Sebbene le ragazze studino diligentemente, alcune fanno molta fatica per via del loro background molto povero e dell’insegnamento in lingua. Questa scelta rimane comunque vantaggiosa, soprattutto al momento degli esami, che sono sostenuti in inglese. Inoltre, il numero dei bambini per classe è abbastanza contenuto rispetto alla media e quindi essi sono più seguiti e aiutati in caso di difficoltà.
Un aspetto interessante dal punto di vista della didattica è che, nonostante la scuola sia gestita da frati cappuccini, non ha un indirizzo religioso e le bambine non studiano Religione a scuola. La maggior parte sono protestanti e, a seguire, ortodosse, cattoliche e animiste.

Grazie all’adozione a distanza le bambine beneficiano di un pasto preparato dalla cantina della scuola. Si tratta di un pasto semplice, a base di ningera e qualche contorno (legumi, shiro), ma permette loro di avere le forze per studiare durante la giornata. Purtroppo la qualità e la quantità del cibo a casa è molto scarsa e capita che alcune bambine si sentano male perché troppo deboli. Sarebbe auspicabile poter organizzare un piccolo supporto per tutte le 659 bambine affinché tutti possano avere un pasto nutriente, aggiungendo all’alimentazione della frutta come delle banane e anche una merenda a metà mattinata cosi da colmare la fame e dare più energia per avere un miglior rendimento scolastico.

Le ragazze preferiscono fermarsi dopo le lezioni per fare i compiti e prendere ripetizioni perché a casa non riuscirebbero a studiare, abitando in case molto umili senza luce, acqua e servizi igienici. La scuola rimane aperta appositamente per loro fino alle 5, due ore in più dalla fine delle lezioni. Qui possono usufruire della nuova biblioteca per studiare, oltre che di qualche tutorial class, ma nel compound c’e’ anche l’aula magna dove vengono proiettati dei film per bambini in inglese 2 volte alla settimana. Inutile dire che l’aula è sempre piena.

La scuola fornisce anche altri servizi che esulano da quelli strettamente scolastici. Per le ragazze più grandi è stato costituito un Club che si incontra ogni mercoledì pomeriggio, nel quale partecipano la direttrice e un’insegnante, per trattare temi legati all’emancipazione femminile e all’educazione sessuale. Lo scopo è di aiutare le ragazze a proteggersi da situazioni dannose e soprattutto per aiutarle a vedere un futuro diverso rispetto a matrimoni precoci e una vita domestica che le costringerebbe ad abbandonare gli studi per dedicarsi alla famiglia.

Di sabato la scuola rimane aperta affinché i bambini possano lavare le loro divise e se stessi. Nel compound ci sono 3 punti d’acqua, un grande lavatoio e qualche doccia. Viene distribuita una saponetta a ciascuno e anche le famiglie, se vogliono, possono beneficiare del servizio. Sempre di sabato, i bambini partecipano a programmi ludici organizzati dalla parrocchia e dall’associazione degli scout. Giocando, imparano nozioni sull’ambiente e anche sull’igiene e, nel pomeriggio, partecipano ad attività sportive. Nel compound ci sono 3 campi da pallavolo e uno di calcio, costruito di recente dalla Salini, società italiana di costruzioni presente su tutto il territorio etiope che aiuta e collabora con la congregazione.

Nella scuola c’è anche una tailoring room, dove le ragazze che hanno i voti più alti possono creare il loro zaino e cucirsi anche dei vestiti. Il materiale è fornito dalla scuola come premio per i loro risultati scolastici.

Nel periodo estivo la scuola rimane aperta per dare l’opportunità agli studenti di usufruire di tutti i suoi servizi e per far si che non perdano del tutto le nozioni imparate durante l’anno. Ad agosto escono i risultati degli esami e la scuola chiude per ricominciare a inizio settembre con le immatricolazioni, mentre il programma scolastico riprende verso metà mese.

A Soddo le sfide sono ancora tante, a livello didattico, i laboratori di biologia e chimica necessitano di altro materiale e nella sala computer si potrebbero utilizzare metodi di insegnamento multimediale. Si è riscontrata, infine, la necessità di creare le classi 11° e 12 ° e di sponsorizzarle. Con un livello di istruzione superiore, le bambine possono trovare un lavoro ben retribuito, altrimenti c’è il rischio che subito dopo la scuola si sposino o tornino a fare lavori domestici.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »



Arianna Scacchi con i bambini

Arianna Scacchi con i bambini

La scuola di Soddo

La scuola di Soddo

Le bambine nell'aula magna

Le bambine nell'aula magna

Una lezione

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