FILIPPINE: dalla discarica a scuola con l'adozione a distanza
“aiutare i bambini” ha avviato un programma di adozione a distanza individuale per 20 bambini che vivono nella tristemente famosa discarica di Payatas, in estremo bisogno di cure e assistenza su tutti i livelli.Il programma di borse di studio finanziato da “aiutare i bambini” ha dato i suoi primi importanti frutti durante l’ultimo anno. Attualmente vengono sostenuti 20 tra bambini e ragazzi (11 alle scuole elementari e 9 alle superiori) provenienti dalle famiglie più povere.
Gli 11 bambini di 6-7 anni, identificati dai social workers come quelli più bisognosi, hanno però dovuto seguire un corso informale di preparazione alla scuola perché avevano lacune troppo evidenti per poter accedere alla prima elementare.
Oltre alla retta scolastica, i fondi vengono spesi per comprare le uniformi – che , essendo cucite da alcune mamme, rappresentano per loro una fonte di reddito – zainetti, scarpe, calze e biancheria intima. Inoltre ogni bambino riceve giornalmente una ‘paghetta’ per il pranzo e tutto il resto del materiale scolastico.
Nelle scuole pubbliche che questi bambini frequentano, il numero degli alunni può arrivare anche a 75 per classe alle elementari e 90 alle superiori, quindi è evidente che i bambini non sono molto seguiti nello studio. Per questo motivo, il centro FCJ offre ogni settimana delle lezioni ‘tutorial’ in inglese e matematica, che sono molto di aiuto e, in più, gli studenti delle superiori possono frequentare lezioni d’informatica. Due membri dello staff del centro di Payatas hanno anche visitato le scuole di tutti i bambini che avevano voti bassi e la cui frequenza non era costante in modo da discutere la questione con gli insegnanti. Grazie a questo metodo e al loro impegno personale, tutti i bambini sostenuti sono stati promossi alla classe successiva. Durante le vacanze scolastiche di aprile e maggio, sono stati organizzati alcuni laboratori, tra cui di arte e cinema.
Ogni mese si tengono inoltre degli incontri con le mamme degli studenti, le quali vengono incoraggiate a seguire i progressi dei loro figli e a mantenere i rapporti con gli insegnanti. Le mamme vengono anche intervistate individualmente per poterle così aiutare in ogni problema contingente. Nel mese di agosto 2011 è anche partito un ciclo di seminari mensili su materie importanti riguardanti la vita quotidiana, ad esempio le ‘abilità’ parentali, l’alimentazione, la gestione del tempo e il dialogo in famiglia.
Nel centro di Payatas è stato organizzato anche uno spazio per i bambini più piccoli che possono leggere libri per la loro età e divertirsi con giocattoli educativi. Non avendo a disposizione tutto ciò nelle loro case, questo spazio è molto popolare.
Nell’agosto 2011 i volontari di “aiutare i bambini” Raffaele Vassallo e Silvia Durbano si sono recati in visita ai progetti di Payatas e ne sono rimasti positivamente colpiti.
Grazie ai donatori che stanno sostenendo questi bambini permettendo loro di ricevere un’educazione!
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Bambini di Payatas
L'aula computer
I volontari Raffaele e Silvia

