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ECUADOR: volontariato a “Soñando por el cambio”

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Ad agosto 2011, il volontario Lucio ha visitato il progetto di Santo DomingoCompletare il centro di reinserimento sociale Soñando por el Cambio”, dedicato ai ragazzi ecuadoregni a rischio. Il suo resoconto fa trasparire una grande soddisfazione per l’esperienza vissuta e l’apprezzamento per l’andamento del progetto stesso. Ci racconta: “Il calore e la curiosità con cui i ragazzi del centro mi hanno accolto sono stati stupendi.”

La sua giornata tipo iniziava alle 6 del mattino e proseguiva con il trasferimento presso il centro, dove faceva colazione con i bambini. La mattina era spesso dedicata allo sport, soprattutto al calcio, e verso le 12.30 suonava la campanella per il pranzo. “Dopo pranzo, i ragazzi avrebbero dovuto andare a lezione, ma le ‘fughe’ erano all’ordine del giorno” – racconta Lucio – “e noi volontari avevamo il compito di evitare che i ragazzi scappassero. Nel pomeriggio, noi volontari eravamo di sostegno agli studenti più svogliati, ma fra sorrisi e battute, un pezzo del mio cuore si è staccato, restando legato a quei ragazzi cosi poveri ma allo stesso tempo così ricchi di gioia e di voglia di vivere”.

Continua Lucio: “Questo progetto ha ragione d’esistere e di non essere dimenticato. I ragazzi che frequentano il centro sono spesso figli di nessuno ed in alcuni casi non hanno un tetto dove dormire la notte. Vivono alla giornata e si arrangiano con espedienti di strada, ma il vero dramma è che hanno solo 12 anni! Conoscono il lato nero della vita nel periodo in cui dovrebbero essere più liberi e spensierati”.

Lucio ha, inoltre, constatato che la struttura oggi è ancora in fase di allestimento, ma a breve verrà messa in funzione la casa terapeutica per garantire ai ragazzi una sistemazione e un cammino di recupero dalla droga. “Purtroppo alcuni di questi ragazzi utilizzano la colla come droga per sballarsi e per sedare la fame quando non sono al progetto. Questi dettagli, seppur scomodi da ascoltare, sono la vera criticità dell’Ecuador. Bambini spesso vittime di violenze e abbandonati a se stessi decidono di costruirsi una propria identità grazie alla strada. Prendono come esempio le Bandigias e si lasciano trascinare in un mondo pericoloso e privo di qualsiasi morale”.

Tornato in Italia, la riflessione di Lucio è stata molto profonda: “Le cose che consideravo certezze prima della partenza sono improvvisamente scivolate all’ultimo posto nei miei bisogni. Sentirsi parte di un progetto sociale come questo ti fa provare tante sensazioni stupende e di estrema concretezza. Posso senz’altro dire di essere tornato a vivere, in Sud America. Ringrazio ‘aiutare i bambini’, Padre Sereno ed i mitici volontari che hanno condiviso con me quest’esperienza per avermi accolto come un hermano e per aver condiviso con me una cosa stupenda, ovvero il sorriso dei bambini”.

Per contribuire a contrastare la diffusione dei bambini di strada, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto.
Aiutaci anche tu!

 



Il volontario Lucio con i bambini

Il volontario Lucio con i bambini

Supporto scolastico

Supporto scolastico

La cucina del centro

La cucina del centro