ITALIA, Corsico: i primi mesi di ‘Giocabimbi’
Gioca Bimbi, spazio di socializzazione per i bambini dai zero ai sei anni, è riuscito ad inserirsi perfettamente nella realtà cittadina di Corsico che ne lamentava da tempo la mancanza. L'esperienza è al suo secondo anno di vita e gli iscritti da settembre sono 85. La presenza media è di 12/13 bimbi, con una punta massima di 30. Per alcuni di loro vi è una discreta continuità. Le attività sono riprese il 10 Settembre.I primi due mesi hanno funzionato da base di partenza per costruire un contesto educativo nel quale lo spazio è visto come comunità socializzante e educante, in questo senso le educatrici, i genitori e i nonni lavorano insieme e si confrontano per un bene comune.
All'inizio è stato fatto un lavoro sulla relazione di attaccamento adulto/bambino. I bambini e gli adulti avevano bisogno di tempo per prendere confidenza e fiducia con lo spazio e le educatrici, lentamente abbiamo cercato di agevolare il distacco attraverso piccole regole da rispettare che fungevano da stimolo per lo sviluppo dell'autonomia.
Le due regole principali sono state, e sono, il momento della merenda e il gioco in salone, che hanno come obiettivo principale la conquista dell'autonomia da parte del bambino.
Il momento della merenda è molto importante: i bambini si siedono intorno ai tavolini e gli adulti cercano di lasciarli liberi di provare. In questo tempo essi possono andare nell'altra stanza e prendere un caffè o chiacchierare, utilizzando questo quarto d'ora per staccarsi dal ruolo di genitore/nonno e dedicare un momento a se stessi.
Non è stato facile, sia l'adulto che il bambino facevano fatica a separarsi fisicamente ed emotivamente l'uno dall'altro, ma con continuità e pazienza si è riusciti a perseguire questo obiettivo.
I bambini imparano che ci sono momenti in cui l'adulto può allontanarsi e delegare qualcun altro di fiducia (le educatrici), imparano a bere da soli, a rispettare il proprio turno e gli altri, imparano che esistono delle regole che vanno rispettate ( per esempio non alzarsi dal tavolo se prima non hanno finito di mangiare).
Gli adulti imparano che i bambini hanno il diritto di provare e di sbagliare, e che se si lascia loro questa libertà possono sperimentare le loro capacità e diventare più autonomi e competenti.
L'altra regola riguarda il momento del gioco libero o semistrutturato in salone, in cui il bambino prova ad esplorare lo spazio insieme agli altri bambini e all'educatrice.
Attraverso un confronto diretto tra le educatrici si sono estrapolate finalità ed obiettivi della attività dello spazio bimbi che provengono soprattutto dall'osservazione diretta dei bambini, della relazione adulto/bambino, dei bisogni e delle esigenze di entramb.
L'osservazione permette di costruire insieme ai bambini percorsi flessibili e coerenti che rispettano le richieste implicite ed esplicite dei piccoli. Non esiste quindi una sorta di "programmazione" decisa a priori anche se ci sono momenti già decisi prima, come per esempio la merenda alle 10.30, le canzoncine dopo le 11, i lavoretti manuali che hanno lo scopo di suscitare il senso della creatività e sviluppare la psicomotricità fine. Essi sono come una struttura ossea che serve per delimitare, contenere, mettere i confini, sorreggere, scandire il tempo e creare dei punti di riferimento. Il resto può essere deciso strada facendo.
Lo scopo principale è appagare una serie di bisogni fondamentali tra cui:
- vivere in un ambiente accogliente
- essere inserito in un contesto psicologico sereno che favorisca i processi di identificazione, socializzazione, appartenenza e apprendimento
- partecipare a percorsi formativi e coerenti
- aiutare il bambino e l'adulto a costruire la propria autonomia.
Il gioco e i giochi sono stati il "tramite" tra il bambino e l'educatrice e tra il bambino e il gruppo: giochi con gli animali (di pezza, di stoffa, di plastica), giochi di manipolazione (con la farina gialla, la pasta e il didò), giochi con la palla, giochi con i pentolini, giochi nella casetta.
Le educatrici hanno cercato quando possibile di ricoprire un ruolo di facilitatore lasciando libero il bambino di scegliere il gioco e cosa fare (nei limiti e nel rispetto degli spazi e degli altri), rispettando alcune regole semplici che vengono spiegate in maniera chiara e coerente a bambini e adulti.
Questa scelta è dovuta innanzitutto all'età dei bambini, dai 7/8 mesi ai 2/3 anni, che non permette attività troppo strutturate (che richiedono un tempo di attenzione maggiore rispetto alle attività più libere e meno vincolanti).
Verso Dicembre ci sono state diverse attività creative e di manipolazione per i bambini e gli adulti, all'inizio con poca partecipazione: la pasta di sale, i fiori di cartacrespa, la pittura, l'albero di Natale con materiali di recupero, gli addobbi natalizi.
Per continuare a dare la possibilità ai bambini di genitori in difficoltà di essere accolti in un luogo sicuro e stimolante per la loro crescita, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
La cooperativa Eureka invia a "aiutare i bambini" report periodici sull'andamento delle attività dello spazio gioco
I locali dello spazio gioco

