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Brasile: Obiettivo raggiunto a Nuova Iguacu

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80 ragazzi potranno presto uscire dal mondo della droga

"aiutare i bambini" ha partecipato a Nuova Iguacu (Rio de Janeiro) alla costruzione di un centro per aiutare 80 ragazzi ad uscire dal mondo della droga. Nei giorni scorsi ci ha scritto Milly de Giacomi, responsabile in loco del progetto, per avvisarci che la parte del progetto sostenuta da "aiutare i bambini" è stata conclusa. Questo è il suo report finale:

"L'obiettivo della seconda fase del progetto era terminare la cucina e il refettorio del futuro centro di disintossicazione, per renderlo più igienico, pavimentandolo e piastrellandolo.

Grazie alla vostra donazione, siamo riusciti a terminare la cucina, con le mattonelle sulle pareti e sul pavimento che l'hanno resa anche più bella. Nella cucina abbiamo anche collocato un armadio in alluminio che permette di riporre pentole, posate fuori dalla portata della polvere che qui é onnipresente, e un lavandino esterno per lavare gli strofinacci e cose simili.
Il pavimento ora è facile da tener pulito e non c'è più tutta la polvere data dal nudo cemento. Nel refettorio abbiamo collocato un ventilatore.

Sempre grazie al vostro aiuto siamo riusciti a mettere le mattonelle in tutta la struttura, cosa molto importante per poter lavorare con i nostri ragazzi. Infatti molti di loro facevano uso di cocaina che brucia il setto nasale, e avevano grandi difficoltà respiratorie dovute al cemento dei pavimenti. Ora possiamo lavorare seduti per terra, fare attività di rilassamento contro l'ansia e l'aggressività causate dall'astinenza dall'uso di droga, senza temere crisi di sinusiti o difficoltà respiratorie.

Abbiamo potuto installare delle piccole porte per separare i bagni, garantendo una maggior privacy e un miglior controllo.

E' vero che da amore nasce altro amore, tante persone ci hanno aiutato, con la manodopera e grandi sconti, un aiuto moltiplicato che ci ha permesso di terminare tutta la costruzione principale, con il corrimano sulla scala e le ultime due finestre che mancavano. Adesso lo spazio trasmette ai ragazzi, e alle loro famiglie, il rispetto e l'affetto non solo dell'équipe che lavora con loro, ma di tante altre persone che credono in loro senza conoscerli.

Spesso i ragazzi mi chiedono se sono ricca, come posso avere costruito tutto ciò. Rispondo che i ricchi sono loro, perché con la loro voglia di cambiare vita hanno conquistato tanti amici.

Mostro loro la parete degli "Amici di Espaco Progredir" dove c'è anche il vostro nome e spiego che tutti quei nomi sono persone che credono in loro. Questo li aiuta a lottare e a tornare ad aver fede nella vita.

Grazie! Da parte dei 35 ragazzi e ragazze che partecipano al trattamento e dalle loro rispettive famiglie."

Alcuni dei ragazzi aiutati da "aiutare i bambini" attraverso il progetto

Alcuni dei ragazzi aiutati da "aiutare i bambini" attraverso il progetto

Un'immagine dell'ambulatorio costruito grazie a "aiutare i bambini"

Un'immagine dell'ambulatorio costruito grazie a "aiutare i bambini"

I ragazzi oggi possono mangiare in un refettorio più adatto alle loro esigenze

I ragazzi oggi possono mangiare in un refettorio più adatto alle loro esigenze