ETIOPIA: le palazzine sono quasi terminate ad Addis Abeba
Una nuova scuola per 150 bambini del campo profughi"aiutare i bambini" sta sostenendo un progetto di costruzione di una scuola per 150 bambini e di 2 casette (su due piani) per 4 famiglie di un campo profughi a 40 km da Addis Abeba, in Etiopia.
La grave crisi umanitaria che ha interessato l'Etiopia nel 2002 continua. L'ultima siccità ha colpito oltre 15 milioni di persone, più di 1/5 della popolazione. Oltre 13,6 milioni di persone attualmente dipendono dagli aiuti alimentari e più di 4 milioni necessitano di rifornimenti idrici di emergenza. Le fasce più vulnerabili sono le donne e i bambini, di cui oltre 3 milioni hanno meno di 5 anni.
Ad Addis Abeba i campi profughi, sorti in seguito all'esodo massiccio dalle campagne alla vana ricerca di una vita migliore e alla guerra fratricida tra Etiopia ed Eritrea, sono numerosi. Questa situazione di precarietà impedisce ai bambini di andare a scuola, oltre che poveri sono condannati all'ignoranza.
I missionari Cappuccini portano aiuto alle famiglie di un campo profughi a 40 chilometri da Addis Abeba: 120 nuclei familiari, per un totale di 350 persone, di cui circa 150 sono bambini. Vivono in condizioni miserevoli, ogni famiglia si è ricavata un piccolo spazio sotto i grandi capannoni con sacchi di iuta, di plastica, stuoie e cartoni, in condizioni igieniche e sanitarie disastrose.
Il governo etiope ha messo a disposizione dei Missionari Cappuccini un grande appezzamento di terra ed ha recentemente rilasciato tutti i permessi per poter costruire una scuola e alcune case per le famiglie di profughi. La scuola rappresenta l'unica opportunità per dare ai bambini un futuro migliore, bambini che hanno vissuto il dramma della guerra, non hanno nulla e vivono in condizioni di miseria estrema.
"aiutare i bambini" ha deciso di sostenere i Missionari Cappuccini e di collaborare con loro per la realizzazione di questo progetto.
Padre Angelo Pagano, responsabile del progetto, vive in Etiopia, conosce molto bene la situazione del paese e ha buoni rapporti con il governo locale. Ci tiene informati periodicamente sull'avanzamento del progetto Inoltre sono previste visite di volontari e missioni di monitoraggio da parte del nostro referente locale, Giorgio Colombo.
Aggiornamento al giugno 2007
La mancanza di cemento dovuta al brusco innalzamento del prezzo sul mercato purtroppo ha allungato molto i tempi di costruzione. Nel settembre del 2006 Giorgio Colombo si era recato a verificare lo stato dell'opera e a raccogliere materiale fotografico che, confrontato con quello inviatoci a giugno del 2007, ci permette di notare il lento, ma progressivo avanzamento dei lavori.
Le palazzine sono quasi ultimate. I tetti in lamiera sono completi, le travi in ferro dovrebbero garantire una lunga durata. Secondo il contratto non è prevista la costruzione dei soffitti.
Le finestre saranno in vetro. Sono già stati montati gli infissi e le intelaiature in ferro; le finestre sono pronte, ma solo alcune sono state montate.
La rete dell'impianto elettrico è pronta, sono stati applicati i cavi e montate le prese elettriche.
Sono stati realizzati i pavimenti in cemento liscio, le ringhiere delle scale, la messa in opera di tutti gli infissi.
Le palazzine sono state poi intonacate all'interno (superficie liscia) ed all'esterno (superficie ruvida), ma non ancora pitturate.
Lo stato d'avanzamento dei lavori ad oggi. Le palazzine sono quasi terminate.
Alle palazzine mancano l'intonacatura e gli infissi.
Vista dall'alto di come sarà la scuola per 150 bambini del campo profughi di Addis Abeba e le palazzine per le 4 famiglie.
Un'immagine dell'avanzamento dei lavori e del trasporto dei materiali.

