TANZANIA: i bambini di Mtwango sono tutti promossi!
L'obiettivo del progetto di adozione a distanza a Mtwango è assicurare una casa ai piccoli orfani, offrire loro un'alimentazione varia e completa, la possibilità di andare a scuola e ricevere le cure mediche necessarie."aiutare i bambini" sostiene il Villaggio Tumaini dal 2004: ha partecipato alla costruzione e all'arredamento di due casette che ospitano gli orfani, ha realizzato due pozzi di acqua, uno per il villaggio e uno per un ospedale della Parrocchia a Ikelu.
Il sostegno a distanza a favore dei 45 bambini viene rinnovato per l'anno 2008/2009 con un contributo di 10.000 ? necessario per l'acquisto dei materiali scolastici, delle divise, degli alimenti e per sostenere le spese mediche.
I dati raccolti dalla missione parlano di circa 400 orfani nel comune di Mtwango, 300 dei quali a causa dell'AIDS. Quando non hanno più nemmeno i nonni i bambini vengono accolti da parenti, ma sono spesso costretti ai lavori domestici e agricoli e di conseguenza sottratti agli studi.
La Fondazione sostiene da cinque anni 45 bambini: 22 accolti al centro e 23 esterni.
Il sostegno viene utilizzato per acquistare gli alimenti essenziali, per mandare i bambini a scuola (acquisto della divisa, dei quaderni ecc.) per sostenere le spese mediche e le spese straordinarie che si presentano per alcune famiglie (ricostruzione delle capanne, vestiti, coperte ecc.).
Dei 22 orfani accolti presso il centro alcuni frequentano la scuola materna del villaggio, altri la scuola primaria e una la scuola secondaria. Grazie al sostegno ottenuto sino ad ora tutti i bambini vanno a scuola e si nutrono con una dieta sana ed equilibrata. Grazie alle visite mediche alle quali vengono sottoposti godono di buone condizioni di salute.
3 bambine sono sieropositive; stanno vivendo una vita normale e vengono seguite da un'équipe specializzata che opera in un ospedale a 120 km di distanza.
Gli orfani presenti al villaggio Tumaini sono circa 90: a differenza dei primi anni in cui bisognava soddisfare i bisogni primari e risolvere problemi legati alla scarsa alimentazione e alle cure mediche inesistenti, oggi è possibile, anche grazie alla presenza dei volontari, sviluppare una crescita serena ed armonica per ogni bambino. La vita giornaliera prosegue scandita dai ritmi delle attività del villaggio stesso e della scuola. A fine anno è arrivata la promozione per tutti, dalla prima alla settima classe. Alla consegna delle pagelle si è notato che gli alunni ospiti presso il centro spiccano nelle graduatorie delle singole classi per i voti più alti; ciò ha rappresentato un successo ed ha confermato la validità delle attività pomeridiane e serali proposte in questi anni.
I bambini che vivono fuori dal centro risiedono nelle capanne con qualche parente, o con un genitore (solitamente la mamma è malata, perciò vengono accolti da famiglie affidatarie). Due di essi frequentano la scuola materna, 4 sono portatori di handicap e non frequentano alcun tipo di scuola. Altri ancora frequentano la scuola primaria o secondaria e uno la professionale. Anche per loro il sostegno della Fondazione è stato e continua ad essere molto importante poiché la maggior parte dei bambini provengono da situazioni disastrose ed alcuni sarebbero in condizioni molto gravi senza l'aiuto che regolarmente ricevono.
Con i più grandi sono state mantenute le attività serali incentrate su corsi di computer, disegno, inglese ed espressività teatrale già iniziate negli anni passati per garantirne la continuità. Ci sono poi momenti ludici come la domenica pomeriggio in cui si organizza una partita di calcio o la proiezione di un film. Anche i più piccoli vengono seguiti in attività ludiche di gruppo durante la giornata, la presenza di adulti che giocano con loro è motivo di grande gioia oltre che fondamentale per una crescita serena.
La vita dei bambini al villaggio non è fatta solo di gioco: tutti contribuiscono al lavoro collettivo svolgendo mansioni proporzionate alla loro età. I più grandi preparano la legna e cucinano mentre altri lavano i panni ed aiutano nei lavori domestici, accudendo i più piccoli. Grazie a questo tipo di impostazione i bambini accolti nel centro crescono con un'educazione ed uno stile di vita che li spronano a relazionarsi in modo corretto e rispettoso con il mondo circostante.
Dalla testimonianza di Fausta:
"Ci sono stati molti decessi tra gli ammalati di AIDS: una ventina di persone in quattro mesi e tutte giovani.E' mancata Bernardina madre di 5 figli; Msafiri, il più piccolo, è stato accolto al centro.
Una bambina il mese scorso è scappata di casa a causa dei maltrattamenti da parte dei fratelli grandi e del nonno; ha percorso 12 km a piedi attraverso la campagna per arrivare al villaggio; ora vive presso una famiglia che pur avendo grossi problemi di salute ed economici non ha esitato ad accoglierla.
Sono mancati i genitori appena trentenni di Meshak 6 anni ora affidato alla nonna.
Sono aumentati gli alunni che pur non essendo orfani, chiedono il nostro intervento per poter frequentare o continuare la scuola secondaria. Lo stato dice "tu sei stato scelto per frequentare la tal scuola, devi frequentare". ma non dà alcun tipo di aiuto e in Tanzania si paga tutto, dai mattoni per la costruzione dell'edificio, ai banchi, alle sedie alla divisa e tutto l'occorrente. Per chi non ha nulla sono grossi problemi!".
Per saperne di più sulle adozioni a distanza »
I bambini di Mtwango
Il "Villaggio Tumaini" (Tumaini significa "speranza" ) è stato inaugurato nel 2002 e accoglie un centinaio di bambini da 0 a 10 anni, quasi tutti orfani di AIDS, alcuni dei quali sieropositivi.
All'interno del villaggio è presente un dispensario con annesso un ambulatorio, un reparto maternità, un servizio materno infantile e un servizio di vaccinazione per i bambini.

