FILIPPINE: i bambini di Kuya sono oggi proprietari della loro casa!
Il progetto di adozione a distanza continua a beneficiare i bambini di strada ospitati nel Centro Kuya, nelle Filippine.
Più di una dozzina di bambini, che fino a poco tempo fa vivevano per strada, sniffando colla, senza alcuna speranza per il futuro, sono ritornati presso le loro famiglie d'origine o sono stati accolti presso altre strutture residenziali come ospiti permanenti. Anche una volta reinseriti nelle loro famiglie, i bambini continuano a far parte del progetto sostenuto da "aiutare i bambini": nell'ultimo mese, infatti, 25 bambini sono ritornati al centro, accompagnanti dai loro genitori, per il monitoraggio del loro effettivo inserimento familiare e per ricevere uniformi e libri scolastici.
They can't sell my home! (Non possono vendere casa mia!)
Nell'agosto del 2007 un grande cartello è apparso improvvisamente di fronte alla porta del centro Kuya. In esso stava scritto: ON SALE (in vendita). L'anziana proprietaria del terreno e degli edifici, all'interno dei quali da 16 anni operava il centro, li aveva messi in vendita per una somma molto alta. Il direttore del centro, Br. Paul Murphy, alla vista del cartello si sentì inizialmente scoraggiato, ma lo scoramento non durò molto: un giovane ospite del centro, Kenneth, oggi reinserito completamente nella sua famiglia, cominciò a protestare di fronte al cartello, gridando a gran voce "Non possono vendere casa mia!".
Fu allora che Br. Paul Murphy decise che avrebbe fatto qualcosa per Kenneth e per tutti i bambini che nel presente o nel futuro avrebbero avuto bisogno del sostegno e dell'accoglienza del centro. Dopo lunghe riflessioni sulle diverse opzioni a loro disposizione, Paul Murphy e lo staff del centro decisero di agire prontamente per ricomprarsi la propria casa!
Il centro di Kuya sorge difatti in una posizione ottimale, ben conosciuta dalle famiglie e dai bambini di strada, molto vicina alla metro e a una grande scuola frequentata dai bambini reinseriti ma al contempo abbastanza lontana dai giri della strada da non rischiare di esserne influenzata. E' una proprietà grande (30 m per 20m, per circa 600 m2 ) con un giardino e due vecchie case basse, perfette per le esigenze dei bambini. La posizione ottimale ha inoltre permesso di fare a meno di una macchina, particolare non secondario per la grossa somma di denaro che si può risparmiare annualmente non dovendo acquistare o affittare un veicolo. Visti anche i prezzi di mercato, non è stata neppure presa in considerazione l'idea di trasferire il centro Kuya altrove, e la scelta dell'acquisto dell'immobile è risultata in questo senso l'unica perseguibile.
La proprietaria ha acconsentito di vendere la proprietà al centro Kuya e ha proposto un prezzo ribassato con possibilità di dilazionare i pagamenti. Il prezzo è stato fissato a 12 milioni di pesos (260.000 USD, cioè 188.000 euro).
Grazie ai risparmi e all'autotassazione, il centro Kuya è stato in grado di contare da subito su circa il 35% della somma richiesta.
Per raccogliere la parte restante Br. Paul Murphy e il suo staff hanno proposto ad amici e donatori un metodo innovativo, cioè una partecipazione ad un programma di azionariato popolare.
Sono state messe in vendita 100 "azioni solidali - equity shares" dal costo di 100.000 pesos l'una (1.600 euro), che chiunque poteva acquistare, divenendo proprietario di una parte di Kuya: potevano essere acquistate più azioni da una società o da individui singoli oppure una stessa azione poteva essere acquistata da più persone.
Questo metodo innovativo è stato pensato anche per aumentare la partecipazione degli amici e donatori alla vita del centro di Kuya superando il tradizionale approccio del dono a perdere. Parafrasando le regole del mondo della finanza, gli "azionisti" crederanno ancor di più nelle attività del centro, e saranno continuamente informati dei suoi progressi.
A giugno 2008 finalmente sono state vendute anche le ultime azioni e raccolti i soldi necessari per perfezionare l'acquisto del centro. I bambini di Kuya sono oggi proprietari della loro casa!
I bambini di Kuya sono oggi proprietari della loro casa!

