ITALIA: un nido per minori immigrati
Alessandro Volpi, Responsabile dei progetti Italia di "aiutare i bambini", ha visitato il centro diurno "Il Nido d'Ape" di Roma, sito presso il complesso Casa Betania.Il centro diurno è inserito all'interno di Casa Betania, una casa famiglia per mamme e bambini in difficoltà: ospita fino a tre coppie di mamme con bambino e cinque/sei bambini allontanati dalle famiglie di origine con decreto del tribunale dei minori.
Il centro di accoglienza si trova a piano terra, è dotato di cucina, salone e stanze con servizi per ogni nucleo mamma bambino oltre a stanze per ospitare i minori soli che possono avere un'età tra i 12 mesi e gli otto anni.
Il centro è gestito operativamente dalla famiglia Delfino che abita stabilmente gli spazi. I signori Delfino si sono dedicati a questa attività dal 1993 e sono il riferimento per la Cooperativa. La signora è assistente sociale ed il marito operatore sociale.
Nelle stanze dove dormono i bambini accolti senza genitore dormono anche (in uno spazio soppalcato presente in ogni stanza) i figli dei signori Delfino. Gli spazi si presentano in perfetto ordine e molto accoglienti. Numerosi volontari, senza un titolo professionale, si occupano delle questioni logistiche (aiutano nelle pulizie, nella cucina e nella gestione ordinaria); altri volontari, che seguono corsi di formazione e hanno un background specifico, sono invece impiegati anche nella gestione degli ospiti.
Il centro di accoglienza è stato quindi negli anni l'elemento per cui si è rivelata prepotentemente la necessità di aprire un centro diurno per accogliere i bambini di quelle mamme che, una volta terminato il percorso interno, potevano ricominciare a lavorare ed a reinserirsi nel tessuto sociale. Il Nido d'Ape è nato in questo modo, ovviamente ora accoglie anche bambini di donne che non sono passate da Casa Betania, ma che necessitano di un luogo sicuro dove lasciare i loro figli. E' facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: autobus e stazione della metropolitana "Battistini" sono a poche centinaia di metri.
La struttura, molto bella, è stata data in comodato d'uso dalle Suore Calasanziane con un contratto che viene rinnovato ogni 9 anni (il prossimo rinnovo è previsto per il 2008). In cambio del comodato, la Cooperativa ha effettuato una serie di importanti lavori di ristrutturazione ed ha costruito, sul piano terra esistente, un primo piano dove si trova il nido.
La cooperativa ha anche i suoi uffici nel comprensorio di Casa Betania, al centro di un ampio e curato giardino. La Cooperativa mette a disposizione corsi di formazione per le mamme (sartoria e prodotti artigianali) e le segue in un percorso di autonomia abitativa post centro di accoglienza.
Il progetto pedagogico dell centro diurno "Il Nido d'Ape" è assimilabile a quello utilizzato per i nidi comunali, declinato alle caratteristiche di difficoltà legate ai piccoli utenti. Il numero degli operatori è 1 per ogni 6 bambini. La maggior parte dei bambini ospitati prevengono dall'America Latina (Equador e Perù) o dall'Europa dell'Est. E' presente al momento un solo bambino africano.
L'orario è attualmente dalle 8:00 alle 16:00, le mamme portano i pasti per i loro bambini, scaldati poi dalle operatrici in servizio. Alle mamme viene chiesto un contributo mensile di 60 Euro oltre ai pasti e ai pannolini. Le famiglie che non hanno possibilità di contribuire non sono tenute a pagare.
Oltre al contributo delle famiglie, la struttura si sostiene con un finanziamento della Provincia di Roma e con la raccolta fondi della cooperativa stessa (al momento i donatori sono Enel Cuore, la Fondazione Umanamente, la Cassa di Risparmio di Roma, il 5 per mille).
E' interessante che non vi sia solo un intervento sul minore ma che la struttura si faccia carico anche delle mamme, coinvolgendole nella gestione del bambino con adeguati incontri di formazione per quanto riguarda l'aspetto nutrizionale, lo svezzamento, il sonno, l'igiene.
Dal 1993 ad oggi si sono alternati circa 700 volontari a Casa Betania. La cooperativa li seleziona e struttura per loro un percorso formativo. Chiede continuità e costanza nell'impegno (devono essere presenti con almeno un turno settimanale di 4 ore) e vengono impiegati soprattutto nella casa famiglia. Si sono dimostrati disponibili ad accogliere volontari di "aiutare i bambini" selezionando le figure adatte al contesto.
Si tratta sicuramente di una realtà molto ben strutturata e radicata sul territorio (lo dimostra il numero di volontari). Gli interlocutori della cooperativa sono molto preparati tecnicamente.
Gli spazi sono decisamente adeguati, accoglienti, colorati, il giardino è ampio ed utilizzato.
Vogliamo dare accoglienza a 2.200 bambini bambini in Italia: consulta il progetto "Un nido per ogni bambino" e Aiutaci anche tu!
Il progetto promuove un'attività di sostegno alle esigenze della donna lavoratrice immigrata, sola, in condizioni di disagio sociale, che deve conciliare gli impegni del lavoro con il ruolo genitoriale
Il servizio mira alla tutela del bambino offrendogli un ambiente sano ed accogliente, idoneo alle sue necessità.

