GUINEA BISSAU: salviamo i neonati dall’AIDS!
L'Associazione "Cielo e Terra" Onlus, in collaborazione con l'ospedale Sacco di Milano e l'Ospedale di Bissau, diretto dalla Dott.ssa Fanny Rankin, ha iniziato nel 2002 un progetto per la lotta all'AIDS nella regione di Bissau. I bambini coinvolti nel progetto sono circa 280, nella fascia di età da 0 mesi a 3 anni: la fase di allattamento è quella più rischiosa perché il virus dell'HIV può essere trasmesso dal latte materno al neonato. Ma anche nella fase di svezzamento, con l'inizio delle pappe, l'attenzione deve concentrarsi sull'uso dell'acqua che può essere portatrice di malattie e indebolire così il fisico del bambino e metterlo in pericolo. Sono quindi tutti bambini che rischiano di essere contagiati dal virus HIV alla nascita e durante l'allattamento.Le attività sostenute dal progetto finanziato da "aiutare i bambini" "Latte e pappe per salvare i bambini dall'Aids" hanno come obiettivo principale l'appoggio alimentare ai bambini figli di madri sieropositive.
Il latte comprato nel primo semestre 2008 ha favorito la diminuzione della trasmissione verticale da madre a figlio dopo il parto in quanto l'allattamento materno rappresenta una pericolosa via di trasmissione dell'AIDS.
Nella fascia di età compresa tra i 7 e i 36 mesi il latte ha permesso di raggiungere un obiettivo altrettanto importante poiché diminuisce la mortalità infantile dal 12% (valore nazionale) al 4,9%. I bambini, dovendosi recare in ambulatorio per ricevere il latte, possono essere monitorati costantemente dal medico.
I beneficiari sono stati:
- neonati in allattamento artificiale
- bambini fino al terzo anno di vita
- 104 bambini su 654 fra i 4 e i 7 anni. I criteri utilizzati per questi beneficiari sono stati la mal/denutrizione o le malattie che necessitano di una alimentazione rinforzata.
Il costo del latte è aumentato molto negli ultimi mesi, è stato possibile tuttavia distribuire il latte anche ad alcuni bambini fino a 7 anni poiché è diminuito l'utilizzo (da parte dei bambini da 0 a 6 mesi) di un tipo di latte più caro. L'appoggio alimentare per la parte mancante è stato fornito dal Global Found e dal Segretariato Tecnico per la Lotta contro l'AIDS (finanziato dal Banco Mondiale) che ha fornito anche assistenza tecnica per i reagenti di laboratorio e per i farmaci.
Il progetto sostenuto dalla Fondazione si inserisce in un programma più ampio che l'associazione "Céu e Terras" porta avanti in Guinea Bissau da cinque anni, rivolto alla promozione della salute materno-infantile e alla prevenzione della trasmissione del virus HIV-SIDA.
L'obiettivo principale è sempre focalizzato sulla salute preventiva attraverso:
1. prevenzione della trasmissione verticale da madre a figlio (prima, durante e dopo il parto)
2. formazione tecnica di medici e tecnici locali
3. sensibilizzazione sulle problematiche legate al virus
Viene data molta importanza al dialogo con i pazienti, in particolare alle madri gravide.
Per i casi risultati positivi viene effettuato un "counseling" specifico post-test per spiegare l'importanza della terapia e le sue modalità.
Le madri che acconsentono al trattamento accedono ai programmi che prevedono inizialmente analisi complete dello stato serologico del sangue al fine di identificare la terapia migliore.
L'allattamento artificiale viene monitorato dai referenti di progetto con l'obiettivo di informare le madri sulla corretta preparazione del latte e delle pappe ed evitare così l'insorgere di patologie.
Dal 2008 è stato inoltre possibile seguire alcuni pazienti a domicilio grazie ad un gruppo di attivisti volontari che porta a porta hanno visitato i malati e soprattutto sensibilizzato le famiglie. Questa attività è risultata di fondamentale importanza, alcuni attivisti sono pazienti che hanno risposto positivamente alle terapie; si dedicano all'assistenza di quei malati che faticano (sia per condizioni i fisiche che per pregiudizi) a recarsi in ospedale per essere curati.
In questo primo semestre è stato possibile svolgere
Una mamma con il figlio neonato
"aiutare i bambini" sostiene un finanziamento triennale per un complemento nutrizionale (latte e pappe) per i bambini maggiori di 18 mesi, figli di madre sieropositiva.

