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ZIMBABWE: esplosione di colera a Chegutu

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In queste ultime settimane lo Zimbabwe è stato colpito da un’esplosione di colera che si è espansa a macchia d’olio verso gli stati contigui, Mozambico, Sud africa e Botswana. L’UNICEF parla di crisi umanitaria. Il presidente Mugabe ha proclamato lo stato di emergenza nazionale.
Le Nazioni Unite riportano che al 9 dicembre sono stati registrati 13.960 casi sospetti di colera e 589 morti solo in Zimbabwe.

Suor Antonietta Giberti, presenza costante in loco, ci comunica che l’epidemia di colera ha provocato a Chegutu 74 morti nel giro di due settimane.

“aiutare i bambini” a Chegutu contribuisce alla costruzione di una scuola primaria .
La costruzione della scuola è necessaria per aumentare il numero di beneficiari che passerebbero da 200 a 540 (al momento le suore hanno organizzato una scuola primaria in due classi messe a disposizione da una scuola cattolica in Chegutu e, a rotazione fanno lezione, con l’ausilio di insegnanti locali a 200 bambini/ragazzi di strada e/o orfani a rotazione).

Suor Antonietta ci ha scritto il 20 dicembre:
“Carissimi benefattori, eccoci al nostro appuntamento natalizio.
Penso che quest'anno le TV abbiano parlato abbondantemente anche in Italia dello Zimbabwe, per tante ragioni e, comunque, le notizie che vengono da chi ci vive personalmente sono forse più efficaci a descrivere la situazione.
Dopo il caos creato da un'inflazione mai vista prima nel mondo, che ci ha fatto girare per le strade con i bilioni, i trilioni e i quadrilioni in tasca e nelle borse, ora è scoppiato il colera e purtroppo ha fatto più di 700 vittime. Altre migliaia sono in pericolo per mancanze di medicine. Come sapete gli ospedali sono chiusi e la mancanza d'acqua depurata appesantisce la situazione.
Fortunatamente nella nostra scuola abbiamo acqua potabile in abbondanza perché abbiamo potuto scavare più di un pozzo, ma in varie zone di Chegutu e di Harare c'è una forte siccità.
La mancanza di acqua in modo prolungato è un'esperienza difficile da sopportare e molti forse hanno bevuto acqua contaminata o mangiato cibi avariati. Muoiono in 20 o 30 alla volta.”

Nonostante questa tragedia, i lavori del progetto vanno avanti.
La costruzione della scuola procede positivamente, le fondamenta sono state scavate, è stato inserito il cemento e le colonne portanti.
A causa della fortissima inflazione in Zimbabwe, il materiale di costruzione è importato dal Sud Africa. Sono stati portati via treno da Harare più di 200,000 mattoni (circa 40,000 ogni giorno) e sono stati noleggiati quattro camion per accelerare tale processo.
Servono ora gli ultimi 40,000 mattoni da utilizzare per la facciata della scuola.

Per continuare i lavori di costruzione della scuola, soprattutto in questo momento di grave crisi sia finanziaria che sanitaria, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!

I lavori continuano...

I lavori continuano...

nonostante i gravi problemi che affliggono lo Zimbabwe.

nonostante i gravi problemi che affliggono lo Zimbabwe.