L'adozione a distanza è una gioia da condividere
Concordiamo appieno con le vostre scelte e pensiamo anche noi che non debbano esserci occasioni che possano creare gelosie tra bimbi, nè tantomeno che possano far sentire un bimbo più privilegiato di un altro.
I vostri progetti sono mirati e studiati in tutti i loro aspetti anche quelli che a prima vista possono sembrare poco importanti.
Colgo l’occasione per farvi sapere che proprio oggi abbiamo ricevuto una vostra lettera in merito alla comunità dove vive Ioseph, nonchè un suo bellissimo disegno che ha fatto felice tutti a casa nostra soprattutto i nostri bimbi.
Complimenti per la vostra disponibilità e un grazie di cuore.
Famiglia Macchelli,
sostenitrice a distanza di Ioseph, Kariobangi, Nairobi, Kenya
18 aprile 2007
Chi è genitore, come i coniugi Macchelli,
sa che non si devono fare differenze tra i propri figli. È con lo stesso spirito che portiamo avanti le adozioni a distanza: i bambini infatti non vivono in una campana di vetro, ma in una comunità. Pertanto l’aiuto che arriva, grazie al sostegno a distanza, deve essere dato a tutti i bambini che fanno parte dello stesso gruppo, senza privilegi e discriminazioni.
Alcune delle bambine coinvolte nel progetto di adozione a distanza in Kenya, a Kariobangi

