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Latte e pappe per salvare i bambini dall'Aids

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Nº progetto: 198

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Salviamo i bambini dall'aids

Paese: Guinea Bissau

Località: Bissau

Numero bimbi beneficiari: 900

Scopo: Diminuire la trasmissione verticale del virus HIV da madre a figlio, prima, durante e dopo il parto

In corso: Si


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IL CONTESTO:

La Guinea Bissau è una delle più piccole nazioni dell'Africa continentale e conta una popolazione di 1.7000.000 abitanti. Fino al 1974 colonia portoghese, è una Repubblica di recente costituzione dell'Africa Occidentale. Il 50% della popolazione è animista, il 45% musulmano ed il 5% cristiano.
Il Presidente Nino Veira è stato assassinato il 2 marzo 2009; nuove elezioni hanno dato il potere a Malam Bakai, antico personaggio politico, ma restano i timori che i militari continuino ad essere i protagonisti occulti della storia di questo Paese ormai famoso anche come porto di smistamento internazionale della droga.
Le poche risorse sono legate alla pesca e all'agricoltura, in particolare riso e anacardi, in gran parte praticate con metodi basilari. Le limitate attività industriali riguardano la lavorazione di prodotti agricoli e la produzione di birra e di bevande.
La Guinea Bissau è il decimo Paese più povero al mondo; l’88% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. L’aspettativa di vita è di 48 anni, il tasso di mortalità infantile è dell’11%, un altro 10% non raggiunge i 5 anni.

La situazione sanitaria è molto carente: solo il 59% della popolazione ha accesso all’acqua potabile, percentuale che scende al 49% spostandosi nelle aree rurali.
Le strutture assistenziali sono inadeguate nella capitale, quasi del tutto inesistenti nell'interno. La spesa pubblica sulla sanità è pari all’1%, la disponibilità di posti letto ospedalieri è di 1 ogni 800 abitanti, il personale medico e paramedico è insufficiente come numero e spesso poco preparato. Molte sono le malattie endemiche: malaria, dissenteria america, tubercolosi e Aids.
In Guinea Bissau, come in molti altri Paesi del mondo, i bambini nati da madri sieropositive subiscono un processo di isolamento dalla comunità con conseguente riduzione di risorse di sopravvivenza e il bambino rimane orfano e solo.
Il virus HIV può essere trasmesso da madre a figlio durante la gravidanza (22% dei casi), durante il parto (44%), attraverso il latte materno (34%).

IL PROGETTO:

L’Associazione “Cielo e Terre Onlus”, fondata da Padre Alessandro Sacchi in accordo con l’Istituto di Malattie Infettive e Tropicali dell’Università degli Studi di Milano e con l’Ospedale di Bissau, implementa dal gennaio 2002 un progetto per la lotta all’AIDS autorizzato dal Ministero della Salute Pubblica statale. Il progetto coinvolge tutta l’area della città di Bissau, l’Ospedale Nazionale Simao Mendes e altri 10 Centri di Salute Pubblica.

“aiutare i bambini” supporta “Cielo e Terre” dal 2007: l’area prioritaria dell’associazione è la prevenzione della trasmissione fra madre e figlio prima durante e dopo il parto. Attraverso dei protocolli e dei farmaci sì può diminuire sensibilmente la trasmissione del virus HIV dai genitori ai figli. Ogni madre sieropositiva è anche una paziente e riceve le cure previste dal progetto TARV (Trattamento AntiRetroVirale).

Le donne gravide sieropositive e i relativi figli seguono un percorso che consiste in screening e visite mediche, relative analisi di laboratorio, somministrazione di farmaci e cure psicologiche oltre ad un appoggio nutrizionale.
Molto importante è anche il ruolo degli attivisti o facilitatori, figure che si stanno rivelando fondamentali per avere un risultato migliore che raggiunga un numero sempre maggiore di persone. Nella quasi totalità dei casi, gli attivisti sono a loro volta pazienti. Questo perché un ammalato, più di chiunque, riesce a comunicare con un altro ammalato facendogli conoscere la sua malattia fino in fondo, trovando le soluzioni per conviverci in maniera positiva contribuendo a stimolare la continuità di frequentazione degli ammalati al progetto.

In parallelo alle attività degli attivisti e da loro suggerite e appoggiate ci sono le adozioni a distanza per i figli dei pazienti sieropositivi gravi o defunti e alcune attività per cercare di dare un lavoro ai pazienti che non l’hanno.

Dall’inizio del progetto (dicembre 2009) sono stati raggiunti 2.625 pazienti, 2.588 dei quali attualmente inclusi nel trattamento. Il protocollo usato all’inizio del progetto prevedeva la somministrazione di una dose unica di Nevirapina e l’allattamento artificiale: questo ha ridotto la trasmissione verticale da mamma a bambino dal 35% al 3,18%.

L’assistenza nutrizionale segue criteri ben definiti:
- per pazienti in TARV: razione individuale per ogni paziente per 8 mesi dopo l’inizio del trattamento;
- per pazienti in PTMF ci sono due situazioni distinte:
1- triplice terapia: razione individuale alle donne gravide 3 mesi prima del parto fino al 18esimo mese dalla nascita del bambino che può ricevere latte materno.
2 - NVP/DU (nevirapina dose unica): razione individuale alle madri dopo il parto fino al 18esimo mese di vita del bambino (allattamento artificiale con latte pediatrico).

L’intervento di “aiutare i bambini” ha favorito, grazie alla somministrazione del latte, il buon esito della profilassi e della cura che, senza un’adeguata alimentazione, diventa inefficace.

Gli obiettivi del progetto per il 2010 sono:
- garantire l’ accesso ai test volontari e l’assistenza gratuita per tutti i pazienti sieropositivi;
- partecipare alla diffusione di una cultura della salute in Giunea Bissau;
- continuare la triplice terapia per prevenire la trasmissione materno-infantile;
- accompagnamento e profilassi per tutti pazienti HIV;
- amministrazione del trattamento antiretroviarale;
- assistenza nutrizionale.

Si stima che nel 2010 saranno circa 2.550 pazienti seguiti da “Cielo e Terre” per i controlli periodici, le profilassi e le malattie opportunistiche; da 130 TARV si arriverà a circa 150.
Gli attuali 34 attivisti accompagneranno con un servizio domiciliare circa 300 pazienti, aumentando la capacità di counselling e accoglienza verso le donne gravide e sieropositive.
Per quanto riguarda i bambini, a dicembre 2009 erano circa 300 da 0 a 3 anni, mentre i bambini seguiti fino ai 15 anni sono circa 1.000.
I bambini che usufruiranno di un appoggio alimentare a base di latte saranno circa 600, in base al numero di parti si stabilirà il numero di beneficiari.

COSA FA  “aiutare i bambini”:

Il progetto rientra in una delle tematiche definite prioritarie dagli Obiettivi del Millennio : combattere l’AIDS\HIV e programmi di prevenzione e cura per bambini e madri (MDG6).

“aiutare i bambini” sostiene il progetto con una donazione a “Cielo e Terre” di 30.000 euro che finanzieranno per il 2010 dieci attivisti e un’alimentazione bilanciata e sana ai bambini aderenti al progetto.

I fondi raccolti con la sesta edizione dell'evento nazionale "Babbo Natale per un giorno" (il 27 e 28 novembre 2010 in 220 piazze d'Italia) verranno destinati al progetto "Latte e pappe": guarda qual è la piazza a te più vicina »

Contiamo anche sul tuo aiuto per prevenire la trasmissione del virus HIV da mamma a bimbo:

• con 25 euro doni assistenza domiciliare ad una donna gravida sieropositiva per 1 mese
• con 50 euro doni latte e pappe ad un bambino per 1 mese
• con 100 euro assicuri lo stipendio ad un attivista per 1 mese.

AIUTACI ORA CON LA TUA DONAZIONE, SERVE IL SOSTEGNO DI TUTTI:
- con carta di credito:
clicca qui
- con bollettino postale: Conto Corrente Postale n. 17252206
- con bonifico bancario: Banca Intesa Sanpaolo spa, codice IBAN: IT75Y0306909442100000004845

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il responsabile del progetto, Oscar Bosisio, è ora amministratore di “Cielo e Terre” e vive in Guinea Bissau sei mesi l’anno. L’attuale Presidente, il Dottor Aly, gestisce direttamente il progetto che si inserisce all’interno delle più articolate e complesse attività di “Cielo e Terre” a Bissau.

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

  • 31 agosto 2011 - Latte e farmaci contro l’Aids
  • 2 marzo 2011 - La volontaria Barbara in visita al progetto sostenuto dall’evento
  • 8 febbraio 2011 - Babbo Natale porta latte e pappe in Guinea Bissau
  • 14 luglio 2010 - Continua la lotta all’AIDS
  • 10 maggio 2010 - FESTA DELLA MAMMA: regala latte e pappe che salvano la vita
  • 26 marzo 2009 - Assistenza a mamme e bambini a rischio HIV
  • 20 ottobre 2008 - Salviamo i neonati dall'AIDS!
  • 20 dicembre 2007 - 151 bambini salvati dal contagio dell'HIV

  • Una mamma con il suo bambino

    Una visita ambulatoriale

    Il progetto verrà sostenuto anche grazie all'evento di piazza "Babbo Natale per un giorno" che si terrà nelle piazze italiane il 27 e 28 novembre 2010: partecipa anche tu!