Adozione a distanza di un gruppo di bambini Rom
Nº progetto: 252
Tipologia: Adozioni a distanza
Campagna: Adozioni a distanza
Paese: Serbia
Località: Prokuplje - Quartieri rom 'Cerkez mala' e 'Carina'
Numero bimbi beneficiari: 94
Scopo: Sostenere le attività dell'asilo rom
In corso: Si
IL CONTESTO:
Prokuplje, città povera: black-out di elettricità, scarsa fornitura idrica, scuole vecchie. Buona parte della popolazione è costituita da Rom, che vivono circoscritti in due grandi quartieri ghetto chiamati Carina ("dogana") e Cerkeska Mala ("rom circassi").
Il 90% di loro è totalmente analfabeta, i bambini Rom provenienti dal Kosovo non conoscono bene la lingua serba e per questo motivo non vanno a scuola. Le famiglie sono molto numerose e vivono anche in 20 persone in baracche umide, costituite da un solo ambiente. Le baracche sono piene di fango, circondate dalle immondizie, piene di cani e gatti. Inoltre per la vicinanza del fiume ci sono acque e stagni maleodoranti pieni di serpenti e zanzare.
I bambini, seminudi e scalzi anche d'inverno, presentano seri problemi di salute: rachitismo, asma, infezioni, handicap psichici o fisici a volte provocati dalle famiglie che li costringono a chiedere l'elemosina. Quasi tutti soffrono di denutrizione, problemi psicologici, per le guerre, mancanza di affetto e di amicizia, per povertà. Alcuni bambini vengono portati all'estero per chiedere l'elemosina o per prostituirsi. Molti bambini già fumano a soli 6-7 anni e alcuni usano la colla per drogarsi. Le ragazze sono costrette a sposarsi molto giovani (13-14 anni). In genere l'aspettativa di vita dei rom non supera i 50 anni.
IL PROGETTO:
Nel 2001, nel quartiere di Cerkesca Mala, era sorto un asilo per i bambini rom, gestito dall’associazione Udruzenje Roma che rappresenta tutti i rom di Prokuplje.
Lo ha finanziato Il Governo svizzero, mentre l'UNICEF ha contribuito ad arredarlo e a dare avvio alle attività. L'asilo è stato operativo fino alla fine del 2004, dapprima finanziato da un’organizzazione di Belgrado e poi dal comune di Prokuplje, che però non ha più potuto garantirne il mantenimento.
Nella primavera del 2005 l’asilo è stato chiuso, e la struttura giaceva inutilizzata.
Grazie all’opera di volontari rom e serbi, coordinati dalla prof.ssa Anita Petrovic dell’associazione “Insieme”, è stato lanciato un progetto di adozione a distanza di gruppo che ha permesso la riapertura dell’asilo il 01 giugno 2005. I bambini (che inizialmente erano 100 e poi sono andati via via crescendo fino a 138), divisi in più gruppi e in due turni secondo l‘età, frequentavano l'asilo ogni giorno dalle 08.00 alle 15.30 per le attività quotidiane, e nel pomeriggio svolgevano diverse attività facoltative. Il Centro infatti, offriva anche un servizio doposcuola con l’obiettivo di tenere lontani i bambini dalla strada, oltre a migliorare il loro apprendimento scolastico e aumentare il loro interesse.Il personale era costituito da due educatori (uno serbo e l'altro rom), due assistenti, una cuoca che prepara e serve il cibo ai bambini e un custode che tiene pulito l'asilo e il cortile.
“aiutare i bambini” sostiene dalla primavera del 2005 gran parte dei costi di gestione dell’asilo attraverso un programma di adozione a distanza di gruppo. Importante è anche il contributo del lavoro volontario della comunità Rom.
Per ovviare ai problemi ambientali e strutturali dell’asilo per bambini ROM sostenuto da “aiutare i bambini” attraverso un’adozione a distanza, nel giugno 2010 era stato approvato un microprogetto di ristrutturazione dell’asilo.Purtroppo però l’asilo è stato chiuso nel novembre 2010 a causa di problemi sia gestionali (rottura del rapporto con l’associazione ROM), che ambientali (la discarica in cui l’asilo sorgeva l’ha invaso creando un forte rischio per la salute dei bambini).
La responsabile di progetto ha dovuto cambiare sede e ne ha trovata una più ampia (circa 100 mq), circondata da un giardino. La sede è stata arredata con i mobili e gli accessori che erano già presenti nel vecchio asilo. Le spese di affitto sono a carico del Comune.
Nel gennaio 2011 il trasferimento dell’asilo si è pressoché concluso. I bambini che vi accedono sono quasi gli stessi di prima, con in più una percentuale di bambini serbi che prima non era presente a causa dell’ubicazione dell’asilo precedente, che era proprio all’interno del quartiere ROM.
Anche il personale è uguale a quello di prima.
Cambia la gestione degli spazi, più razionalizzata rispetto all’altro asilo, in quanto, grazie alla metratura più ampia, i bambini possono essere divisi per fasce d’età.
COSA FA “aiutare i bambini”:
A seguito dei grandi risultati ottenuti e delle forti esigenze di sostegno da parte dell'asilo, che non è ancora in grado di reggersi autonomamente, "aiutare i bambini" ha rinnovato di anno in anno il proprio sostegno al progetto di adozione a distanza.
Per il 2012, il contributo della Fondazione è pari a 20.000 Euro.
Per saperne di più sull'adozione a distanza »
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto è stato visitato dal personale di “aiutare i bambini”; è diviso in fasi di realizzazione progressive al cui raggiungimento è legata l'erogazione dei fondi ed è costantemente monitorato attraverso relazioni trimestrali e fotografiche, e visite annuali di volontari.
PER SAPERNE DI PIU':
Le baracche tra rifiuti in cui vivono i bambini Rom
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