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Adozione a distanza di un gruppo di bambini disabili

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Nº progetto: 288

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Cambogia

Località: Takmao (Phnom Penh)

Numero bimbi beneficiari: 100

Scopo: Assicurare ai bambini disabili accoglienza, educazione primaria e reinserimento sociale

In corso: Si

IL CONTESTO:

La Cambogia ha uno dei più alti tassi del pianeta di abitanti con disabilità, il triste primato mondiale di persone amputate. Negli ultimi vent'anni é aumentato il numero dei poliomielitici, soprattutto bambini, per la mancanza di vaccinazioni. E sono i bambini disabili i beneficiari di questo progetto: amputati, vittime di incidenti o di mine antiuomo, poliomielitici, distrofici, con anomalie congenite. Quasi tutti utilizzano protesi, sostegni o sedie a rotelle. Essere bambini disabili in Cambogia è difficile. Tante famiglie considerano il disabile un peso inutile, alcune, per vergogna lo nascondono, altre, per povertà, lo mandano per le strade a chiedere la carità.


IL PROGETTO:


A Takmao, a sud della capitale Phnom Penh, c'è il Centro Lavalla, un centro di formazione e accoglienza per bambini e ragazzi disabili, gestito dai Fratelli Maristi. E' un ambiente sano e attento alle loro esigenze, che offre educazione di qualità, li rende protagonisti e consente l'inserimento sociale. La maggior parte degli insegnanti è essa stessa disabile, e rappresenta l'esempio vivente che l'integrazione sociale è possibile.
Il Centro applica un innovativo sistema di apprendimento accelerato, riconosciuto dal Ministero dell'Educazione, che permette ai bambini di sostenere due anni in uno. I bambini sono divisi in piccole classi, per ognuno di loro viene delineato il percorso più adatto a conseguire il diploma della scuola primaria, necessario per poi proseguire gli studi nelle secondarie e nelle Università. I primi bambini che hanno vissuto e studiato a Lavalla sono integrati in diverse scuole di Phonm Penh, e alcuni già vivono in maniera indipendente fuori dal Centro.

Per tutti i bambini che frequentano la scuola sono previsti workshop finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche che possano risultare utili una volta terminati gli studi:
- alcuni commercianti locali hanno affiancato i ragazzi nella coltivazione e vendita dei legumi
- sono state fornite istruzioni sull’allevamento di pesci e polli
- i ragazzi hanno beneficiato di corsi di artigianato e musica
- le insegnanti hanno cercato di integrare arte e artigianato per formare una piccola produzione
- gli studenti sono stati coinvolti nei lavori effettuati all’interno della scuola
- sono stati infine organizzati corsi di inglese e computer

Alcuni ex studenti della Lavalla school frequentano ad oggi l’università, o istituti superiori, altri sono inseriti in piccole imprese avendo effettuato training professionalizzanti.

Il Centro presta attenzione anche ai problemi medici e riabilitativi dei minori: piscina terapeutica, visite periodiche di medici e fisioterapisti. Quando la disabilità è molto grave, si stimola l'apprendimento di attività lavorative e artigianali.


COSA FA "aiutare i bambini":


“aiutare i bambini” ha iniziato a supportare il centro già dal 2005, anno in cui ha avviato un programma di adozione a distanza individuale rivolto a 70 bambini. Successivamente ci si è però resi conto che il tempo medio di permanenza dei bambini alla Lavalla School (in media di 3 anni) non si confaceva alle caratteristiche di un programma di adozione a distanza individuale (che presuppone un rapporto più lungo tra sostenitore e bambino sostenuto) e per tale ragione il sostegno è stato trasformato in un programma di adozione a distanza di gruppo per 100 bambini, che ha permesso una maggiore flessibilità nel rapporto con i sostenitori dell’intero gruppo di studenti.

I fondi raccolti dai sostenitori servono per coprire le spese per l'educazione, l'accoglienza, la salute e il trasporto quotidiano dei bambini. Il contributo di "aiutare i bambini" per il 2011/12 è di 16.300 euro.


Per saperne di più sulle adozioni a distanza >>


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:


Il progetto è costantemente monitorato attraverso relazioni semestrali e fotografie preparate da Mr. Nimul e Fr. Terry, che assicurano il costante supporto amministrativo e gestionale. Si prevede un invio periodico di volontari italiani.

Il progetto è stato monitorato da Francesco Caruso, Regional Manager per "aiutare i bambini" per i progetti in Asia, e la sua valutazione è stata estremamente positiva: "L'atmosfera al centro è molto positiva. La struttura è molto bella ed attrezzata con attrezzature adatte a bambini fisicamente disabili. La piscina è in particolare molto utile per i bambini mutilati, in quanto ha un grande effetto terapeutico permettendo loro di rilassare il corpo in un ambiente sicuro. In un paese tra i più poveri al mondo, dove la maggior parte dei bambini vive sotto il livello di povertà ed ha gravi carenze alimentari e non ha accesso a scuola, i disabili sono visti come un "peso" insopportabile da molte famiglie. Non sono rari i casi in cui questi bambini sono venduti a trafficanti e costretti ad una vita di elemosina. La mia esperienza qui in Cambogia mi porta ad affermare che soltanto il sostegno di organizzazioni come il centro LaValla può garantire un futuro dignitoso a questi bambini".

Ornella Solimene e Valentina Sirolli sono state in visita al progetto riportando ottime impressioni.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

12 luglio 2011 - Istruzione e riabilitazione per crescere sereni

16 aprile 2010 - “Ho avuto la fortuna di conoscere delle splendide persone!”
La volontaria Valentina in visita a due progetti a Takmao

26 ottobre 2008 - Studio e formazione per bambini disabili

24 gennaio 2008- Adozione di gruppo estesa per il 2008!

Alcuni dei bambini aiutati dal cento La Valla e sostenuti tramite l'adozione a distanza

I bambini grazie all'adozione a distanza potrano ricevere anche le adeguate cure mediche