25 Maggio 2012
09 Novembre 2010
BRASILE: “La possibilità di essere felice e di avere un futuro”
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Adozione a distanza dei bambini di Teofilo Otoni
Nº progetto: 333
Tipologia: Adozioni a distanza
Campagna: Adozioni a distanza
Paese: Brasile
Località: Minas Geiras, Teofilo Otoni
Numero bimbi beneficiari: 4
Scopo: Sostenere con l'adozione a distanza i costi di accoglienza di 4 bambini di Creche Ninho, avviare un programma di affiancamento psicologico per tutti i bambini della struttura
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
Nello stato minerario di Minas Gerais, Teofilo Otoni è una cittadina poverissima lungo l'autostrada Rio-Bahia. Ci vivono famiglie destrutturate, senza lavoro, mendicanti, giovani ragazze madri, bambini di strada con gravi problemi di salute e carenze nutrizionali.
Per andare incontro a questa situazione, negli anni '80 il gruppo "Pastoral da mulher marginalizada", entra nelle "boates" (le case delle prostitute) e inizia ad occuparsi della salute e delle condizioni di vita delle prostitute e dei loro figli. Nel corso degli anni il gruppo sviluppa un programma di assistenza integrata rivolto ai figli delle prostitute, ai bambini di strada e alle bambine vittime di violenza: nasce così il progetto e l'associazione O NINHO, costituita da 50 laici, suore e da volontari, con l'obiettivo di accogliere i minori vittime di ogni tipo di violenza.
IL PROGETTO:
O NINHO si occupa in media di 100 minori che ospita in tre distinte strutture:
• CRECHE: un asilo infantile per bambini da 0 a 5 anni, figli di prostitute e orfani assegnati dal Tribunale dei minori.
• CASA DAS MENINAS: un centro per bambine da 6 a 18 anni, vittime di abusi sessuali, ragazze-madri, bambine di strada abbandonate.
• CASA DAS MENINOS: un centro per bambini da 6 a 14 anni, per la gran parte già ospiti della CRECHE e impossibilitati a rientrare in famiglia.
Al loro arrivo i minori presentano gravi problemi di denutrizione, hanno carenze affettive e povertà economica e culturale. Nelle tre strutture viene offerta protezione, cibo, cure mediche prestate da volontari e supporto educativo e psicologico. Se possibile vengono implementati programmi di reinserimento familiare, in alternativa l'associazione opera con l'affido nazionale, l'adozione internazionale e l'adozione a distanza, nella ferma convinzione che vada fatto tutto il possibile per ridare una famiglia ad ogni minore. Ogni struttura si avvale della collaborazione di 3 educatrici, una cuoca e una addetta alla lavanderia retribuite dall'Associazione Creche Nino attraverso aiuti che provengono da istituzioni locali (governo e municipalità), da aziende, privati, e dalla Comunità Sant'Andrea di Torino e gruppi parrocchiali del Piemonte.
COSA FA "aiutare i bambini":
"aiutare i bambini" ha contribuito nel 2005-2006 alla ristrutturazione di alcuni locali della Creche danneggiati da un'alluvione: i lavori sono terminati a marzo 2006 ed oggi la nuova struttura è grande, accogliente e ben costruita.
Il problema più grande è riuscire a portare avanti tutte e tre le strutture, continuando ad ospitare e aiutare tutti i bambini e i ragazzi che vi sono ospitati. L'associazione riceve infatti anche altri aiuti, ma purtroppo non sono sufficienti per dare da mangiare ai minori e retribuire tutto il personale coinvolto (sorveglianti, educatori e personale di servizio che curi i bambini 24 ore su 24).
Per questo motivo e per dare continuità all'aiuto, nel 2007 "aiutare i bambini" ha deciso di dare avvio ad un progetto di adozione a distanza di 50 bambini, con un contributo annuo di 20.000 euro, che sono stati utilizzati per sostenere le spese di mantenimento dei bambini, specie quelli che difficilmente verranno adottati per ragioni di età o di situazione familiare. Inoltre, "aiutare i bambini" si è impegnata a sostenere anche l'assunzione di una psicologa per garantire ai bambini e soprattutto alle adolescenti della Casa das Meninas, che maggiormente soffrono degli abusi subiti, un'assistenza psicologica adeguata.
Nel corso degli anni il sostegno della Fondazione è diminuito man mano che i bambini adottati a distanza venivano inseriti in famiglia.
Per il 2011 “aiutare i bambini” supporta il centro con un contributo di 4.000 euro, pari a 4 adozioni a distanza.
Per saperne di più sulle adozioni a distanza »
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto verrà costantemente seguito attraverso l'analisi dei due rapporti informativi semestrali e dall'aggiornamento delle schede dell'adozione a distanza. Inoltre, ogni anno si cercherà di far visitare il progetto ad alcuni volontari di "aiutare i bambini", che per 3 settimane si metteranno al servizio dei bambini, testimoniando loro la vicinanza della Fondazione.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
Alcuni bambini dell'asilo

