Acqua sicura nel distretto di jambiani
Nº progetto: 401
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Manca l'acqua!
Paese: Zanzibar (Tanzania)
Località: Jambiani
Numero bimbi beneficiari: 1.120 bambini e ragazzi
Scopo:
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
Jambiani è un villaggio situato a sud-est di Zanzibar e si estende per circa 5 km. Costituito da circa 6.000 abitanti, è suddiviso in 12 sotto-villaggi e vive quasi esclusivamente di pesca, agricoltura, coltivazione delle alghe e turismo.
Tuttavia proprio il turismo, se da un lato costituisce un'importante fonte di reddito per il villaggio, dall'altro lato provoca un'inadeguata suddivisione delle risorse idriche nelle diverse frazioni di Jambiani: l'acqua viene raccolta a nord del villaggio in una cisterna sopraelevata, da cui viene distribuita attraverso dei punti di raccolta in tutte le frazioni del villaggio. Questo determina una perdita di pressione dell'acqua, specialmente nel tratto seguente il più grande hotel del villaggio, situato nel mezzo di Jambiani. In particolare tre frazioni (Mchangani, Mwendawima e Mfumbwi), situate a sud di Jambiani, soffrono da anni per la mancanza di una distribuzione adeguata di acqua. In particolare a Mfumbwi, leggermente rialzato rispetto al resto del villaggio, l'acqua non arriva da più di un anno! Mchangani e Mwendawima ricevono, invece, acqua appena sufficiente solo durante la notte ma non in maniera costante.
Per avere accesso all'acqua le donne e i bambini di queste tre frazioni di notte percorrono lunghi tragitti per raggiungere i pochi punti di distribuzione disponibili. L'alternativa a questi lunghi e faticosi viaggi è l'utilizzo di acqua salmastra presa da pozzi poco profondi, scavati in prossimità del villaggio: quest'acqua viene usata per ogni esigenza domestica, dal bere, al cucinare, al lavarsi. A volte, per fortuna raramente, viene utilizzata anche acqua marina!
A seguito di questo inadeguato utilizzo e distribuzione dell'acqua nel gennaio 2007 a Jambiani è scoppiato l'allarme colera, esploso proprio a Mfumbwi. Ci sono stati diversi casi di malattia ed una ragazza di 12 anni è morta, sia per la scarsità delle cure che per l'isolamento creatosi intorno al villaggio. Il comitato di villaggio ha deciso di istituire una specie di quarantena entro i limiti di Mfumbwi tanto che nemmeno i ragazzi possono andare a scuola per seguire le lezioni. Tutti i ristoranti locali sono stati chiusi per evitare che la malattia si diffonda e saranno riaperti solo una volta passato lo stato di allarme. Le conseguenze, anche economiche, di questa situazione sono serie.
IL PROGETTO:
Evidenziata l'importanza di far arrivare acqua pulita nei tre sotto-villaggi meridionali di Jambiani, le comunità locali hanno deciso di istituire un comitato per cercare delle soluzioni praticabili. Il comitato è costituito da due rappresentanti per ogni sotto-villaggio e la sua ufficializzazione ha dato avvio ad una serie di attività preparatorie per il progetto "Acqua Sicura". E' stata effettuata una raccolta fondi in loco dalla comunità, dai turisti di passaggio, da amici e parenti all'estero. Seguendo il programma stilato dal comitato, è già stato disboscato il sito dove si effettuerà la trivellazione che si trova a circa 3km nella foresta dai tre sotto-villaggi. Serviranno dei perforatori potenti poiché il suolo è corallino e quindi molto compatto e roccioso.
Verranno impiantati dei tralicci per portare l'energia elettrica da Mfumbwi al pozzo, così da garantire il costante funzionamento della pompa elettrica che convoglierà l'acqua in tubature appoggiate a piccoli sostegni fino ad un rilievo collinare. In quel punto, il progetto prevede la costruzione di una cisterna in cemento armato.
Dalla cisterna ci si connetterà al sistema idrico di distribuzione già esistente, utilizzandolo in senso contrario: attualmente l'acqua arriva da nord di Jambiani ma con il funzionamento della cisterna, l'acqua verrà spinta ai tre sottovillaggi da sud, servendo solo Mfunbwi, Mwendawima e Mchangani. Subito dopo Mchangani verrà applicato un blocco divisorio nel sistema idrico esistente, isolando e rendendo i due sistemi indipendenti.
A sistema funzionante, il Comitato Acqua ed i volontari contribuiranno a garantire la manutenzione ed il suo buon funzionamento. Tre persone, una per ogni sotto-villaggio verranno formate sull'uso della pompa e della cisterna. Queste persone saranno retribuite dall'intera comunità.
Le indicazioni sul progetto sono state preparate e preventivate da un team di ingegneri del dipartimento acqua del Ministero. Per quanto concerne l'impianto elettrico, la proposta è stata curata dal dipartimento per l'energia elettrica.
COSA FA "aiutare i bambini":
La richiesta rivolta ad "aiutare i bambini" riguarda la copertura dei costi di costruzione del pozzo, della cisterna e delle tubazioni per la connessione tra gli stessi e l'acquedotto esistente, per un contributo totale pari a 43.367 euro. I fondi raccolti dal comitato acqua verranno utilizzati per la gestione ordinaria dell'acquedotto, la manutenzione ed i salari delle persone responsabili dell'impianto.
Con questo progetto "aiutare i bambini" vuole garantire "acqua sicura" (pulita, potabile e sana) ai 2.000 abitanti dei villaggi di Jambiani maggiormente interessati (Michangani, Mwendawima e Mfumbwi. Di questo intervento potranno beneficiare soprattutto le donne ed i bambini che trascorrono gran parte del loro tempo alla ricerca dell'acqua. I beneficiari sotto i 18 anni saranno circa 1.120, cifra che corrisponde a poco meno del 60% della popolazione totale. Sarà inoltre possibile ridurre i disagi causati dall'acqua sporca e mal conservata per lunghi periodi dal momento che la gente potrà avere giorno per giorno acqua pulita direttamente dalla rete idrica del villaggio.
Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il responsabile di progetto, Vuai Abdu Haji sarà presente in loco durante tutta l'implementazione del progetto. L'organizzazione italiana WHY (A World Home for Youth) ed il suo rappresentante Nicolò Maraolo supporteranno il comitato Acqua nella programmazione e nello svolgimento delle attività.
Giorgio Colombo, regional Manager per la Fondazione "aiutare i bambini" si recherà a Zanzibar almeno 4 volte durante il corso del 2007 e ci invierà regolare documentazione per testimoniare lo stato di avanzamento dei lavori.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
- 1 aprile 2010 - "Aiutare chi ha bisogno dà molto di più a chi dona che a chi riceve", una volontaria ci racconta la sua visita ai progetti di Zanzibar
- 13 febbraio 2009 - E' arrivata l’acqua pulita!
- 23 ottobre 2008 - L'acqua sta arrivando nei villaggi!
Un'immagine del villaggio di Mfumbwi
A Mfumbwi manca l'acqua da più di un anno! Per recuperare un po' d'acqua donne e bambini sono costretti a lunghi tragitti a piedi di notte
Sfruttando, quando possibile, i punti di raccolta prima dei complessi turistici di Jambiani
Ma spesso viene usata anche acqua salmastra e talvolta acqua marina: quest'inadeguato uso e accesso all'acqua hanno provocato a gennaio anche l'allarme colera nel sotto-villaggio

