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Sostegno a due centri per bambini disabili

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Nº progetto: 406

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna: Mai piu soli

Paese: Myanmar

Località: Yangon

Numero bimbi beneficiari: 200

Scopo: Migliorare offerta educativa, fisioterapica e strutture dei centri pubblici per disabili

In corso: Si

IL CONTESTO:

Il Myanmar è il più grande Stato del Sud Est Asiatico e anche uno dei meno densamente popolati (circa 50 milioni di abitanti).
La gran parte della popolazione vive nelle campagne, l’agricoltura e le attività ad essa correlate costituiscono tuttora la principale fonte di reddito. I settori economici più importanti sono controllati dallo Stato - in particolare quello della produzione energetica, dell’industria pesante e della produzione ed esportazione di riso e legname pregiato.
La povertà è molto diffusa, le condizioni di vita sono difficili in particolare per chi vive nelle aree rurali o per gli appartenenti alle minoranze etniche. Lo Stato non offre infrastrutture e servizi socio-sanitari minimamente adeguati: solo il 60% della popolazione ha accesso ad infrastrutture sanitarie. Il 32 % della popolazione vive sotto la soglia della povertà. È al 138° posto sull’Indice di Sviluppo Umano (subito dopo la Cambogia). Il 20% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile.
Il Paese è guidato da una giunta militare dal 1962. La repressione poliziesca seguita alle elezioni democratiche del 1990, i cui risultati non sono mai stati riconosciuti dai militari, ha limitato pesantemente le libertà civili ed individuali della popolazione ed ha inasprito ulteriormente le sue condizioni di vita. La giunta militare che ha preso il potere ha anche cambiato il nome del paese da Birmania a Myanmar (nome senza implicazioni di etnie).

L’intervento si localizza nella città di Yangon, situata nella parte meridionale del Paese, nella fertile regione del delta del fiume Yangon, a circa 30 km dal Mare delle Andamane. Conta circa sei milioni di abitanti. E’ il più grande nucleo urbano del Paese e costituisce il crocevia principale delle attività economiche, politiche e culturali dell’intera Unione di Myanmar.
Sino alla fine del 2005 la città è stata la capitale del Paese.

Per quanto riguarda la disabilità, l’emarginazione dei bambini è una conseguenza delle famiglie che già dalla nascita non registrano i figli disabili all’anagrafe, li isolano dalle attività sociali/educative e li nascondono, per motivi dovuti anche alla religione buddista (il disabile è colui che nella sua vita precedente ha commesso peccati). Si calcola che il 10% circa della popolazione è disabile. L’alta percentuale è certamente da collegarsi a situazioni di scarsa igiene che favoriscono la trasmissione di malattie virali e alla malnutrizione che impedisce un buon sistema immunitario.


IL PROGETTO:

“aiutare i bambini” collabora per il secondo anno allo sviluppo di un progetto sula disabilità, sempre in collaborazione con New Humanity e la ONG locale “Eden Center for disabled children”, che nel Paese assiste circa 140 bambini provenienti da famiglie povere, portatori di handicap sia fisici (più comunemente la poliomelite), che neurologici.
Il Centro realizza anche attività informative presso altre istituzioni, scuole e organizzazioni, oltre a recarsi nei villaggi da cui provengono tanti dei bambini.

Con questo progetto, l’intervento sposta su due centri pubblici di Yangon, lo “Special Unit Center” e la “School for disabled children”, gestiti dal Dipartimento della salute pubblica, sotto il Ministero delle Politiche Sociali.
Il budget concesso dal governo infatti è molto limitato e non in grado di affrontare le emergenze o gli imprevisti, né una gestione quotidiana con un’assenza di continuità sul lungo termine.

Le malattie più comuni nello “Special Unit Center” sono disabilità e ritardi mentali, spasticità, disabilità fisiche quali poliomelite o mancanza di arti inferiori, debolezza dei muscoli degli arti inferiori. Lo “Special Unit Center” ospita 23 disabili che provengono dalle infermerie pubbliche residenziali. Sono bambini abbandonati, orfani, abbandonati o bambini di strada.
Qui è necessario intensificare l’attività di fisioterapia.

Nella “School for Disabled Children” le malattie più comuni sono sindrome di Down, autismo, nanismo. Qui, sono stati ospitati negli ultimi anni 175 studenti: 118 bambini e 57 bambine che sono seguiti da 30 care givers. Questa è l’unica scuola pubblica di Yangon con programmi specifici e mirati per disabili. I genitori riescono a fatica a pagare parzialmente la retta.
Il numero delle aule e degli insegnanti è insufficiente. Vi sono alcune scuole private per i bambini disabili, ma il costo è spropositato per le famiglie meno abbienti.
Gli insegnanti della “School for Disabled Children” hanno frequentato alcuni training, ma non si possono considerare formate sulla tematica della disabilità.


COSA FA "aiutare i bambini":

“aiutare i bambini” ha contribuito a dare continuità agli esiti estremamente positivi del lavoro di New Humanity per l’acquisto di attrezzature e l’assunzione di nuovo personale con un contributo di 19.500 euro. Per supportare entrambi i due centri e migliorare lo standard della vita dei bambini, si intende nello specifico:
- condurre corsi professionali e di miglioramento degli skills pratici di tutti gli insegnanti, i care givers e le figure sociali e mediche coinvolte nel progetto;
- condurre fisioterapia e procurare i materiali necessari;
- intervenire sul miglioramento delle infrastrutture sia nello “Special Unit Center” che nella “School for Disabled Children”;
- promuovere attività generatrici di reddito per assicurare la sostenibilità dei centri e del progetto stesso: nello “Special Unit Center” verrà migliorato un salone di bellezza per ragazze disabili (taglio di capelli e trucco); nella “School for Disabled Children” verrà avviato un piccolo coffee shop;
- fornire supporto educativo: nei due centri non ci sono insegnanti a sufficienza e non tutti i bambini riescono ad avere accesso alla scuola primaria; si forniranno inoltre materiali come libri e strumenti audiovisivi.

Per l’annualità 2010/11, la Fondazione contribuisce con 15.000 euro a coprire il salario di tre fisioterapisti, trasporto, materiale educativo, didattico e igienico-sanitario, materiale di fisioterapia, start-up di salone di bellezza e coffee shop, training per il personale locale ed esterno e spese di ristrutturazione relative ai centri.

Per sostenere i due centri per bambini disabili, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!

 
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Verranno inviati report periodici e rendiconti delle spese. Il progetto può ospitare volontari di "aiutare i bambini". Roberto Fornari e Doriana Cavaliere hanno visitato lo “Special Unit Center” nel dicembre 2009.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

28 dicembre 2009 - Roberto e Doriana al Centro Eden

28 novembre 2008 - Materiale e corsi per curare i bambini del Centro Eden

Lo 'Special Unit Center'

La 'School for disabled children'

'aiutare i bambini' si impegna per migliorare la qualità della vita di 200 bambini disabili

Aiutaci anche tu!