OUR VILLAGE: centro di accoglienza per bambini con HIV/AIDS
Nº progetto: 546
Tipologia: Accoglienza
Campagna: Salviamo i bambini dall'aids
Paese: Cambogia
Località: Kampong Speu, Phnom Penh
Numero bimbi beneficiari: 155 bambini orfani sieropositivi, dai 2 ai 18 anni
Scopo: Sostenere parte dei costi di accoglienza per i bambini orfani sieropositivi del centro di accoglienza
In corso: Si
IL CONTESTO:
La Cambogia è fra i paesi asiatici maggiormente colpiti dal virus dell’HIV/AIDS. Si stima che il 3,2% della popolazione vive con l’HIV/AIDS, di cui 3,350 bambini con meno di 15 anni, e circa 29,200 adulti che necessitano di una terapia antiretrovirale (ART); gli antiretrovirali infatti sono forniti dal governo, ma la corruzione è dilagante nel settore medico, per cui molto spesso medicine gratuite vengono fatte pagare, e l’ignoranza dei pazienti rispetto all’assunzione di questi farmaci unita alla mancanza di risorse per le cure relative alle infezioni, rappresentano una combinazione terribile. Poiché moltissime sono le donne infette dal virus - prostitute o comunque donne che lavorano nell’industria del sesso – sono anche molti i bambini che nascono sieropositivi. Il loro abbandono e il loro isolamento è dovuto al forte pregiudizio nei riguardi della malattia e alla povertà delle famiglie o delle madri sole che non riescono a mantenere i loro figli.
L’Unicef stima che attualmente vi siano in Cambogia oltre 65.0000 orfani, mentre fonti differenti stimano che nei prossimi 3 anni saranno oltre 100.000 i bambini che perderanno uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS.
IL PROGETTO:
Il progetto è stato presentato dalla ONG NHCC (New Hope For Cambodian Children) e rappresenta una delle realtà del paese di maggior rilievo nella Cambogia nei riguardi del tema HIV/AIDS. I fondatori sono John e Kathy Tucker, una coppia di missionari laici statunitensi che vive da 9 anni in Cambogia e che ha lavorato a lungo nel primo programma di distribuzione di antiretrovirali gestito dall’organizzazione Maryknoll.
Nel 2006 decisero di creare un programma che combina l’assistenza alle famiglie e l’accoglienza residenziale per quei bambini orfani sieropositivi totalmente soli.
Oltre a questo programma, NHCC supporta e co-finanzia un centro pediatrico diagnostico e di cura “child friendly”, per bambini malati di HIV/AIDS nell’ospedale di Takmao.
Il centro residenziale è situato nella provincia di Kampong Speu, vicino alla capitale, ed è nato nel 2006.
“Our village” è una struttura residenziale inserita in una proprietà di più di 7 ettari; ospita 155 bambini orfani o abbandonati, in un’età che varia dai 2 ai 18 anni. Si vuole riuscire ad accogliere 200 bambini entro la fine di quest’anno.
COSA FA “aiutare i bambini”:
Il Villaggio ha spese molto elevate soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione quotidiana di oltre 200 persone.
La richiesta rivolta ad “aiutare i bambini” è di coprire una parte delle spese di alimentazione (9.000 $), degli stipendi degli educatori (9.000 $) delle medicine (9.000 $) e del programma educativo (9.000 $), per un totale di 30.000 euro (36.000 USD). Tale contributo coprirà circa il 15% del budget.
Per regalare ai bambini sieropositivi di Phnom Penh un'infanzia felice, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto è stato spesso visitato dal nostro Regional Manager per l’Asia, Francesco Caruso, e si prevede l’invio di volontari di “aiutare i bambini”.
Verranno inviati report di aggiornamento sullo stato del progetto da parte del responsabile, il Sig. John Tucker.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
- I risultati dell'evento 'Babbo Natale per un giorno'
- 25 gennaio 2010: Our Village apre le porte ad altri 30 bambini sieropositivi
- 25 gennaio 2010: le volontarie Anna Marie Clerkin e Silvia Durbano ad 'Our Village'
- 2 gennaio 2010: su Radio24 si parla di Cambogia
- 2 novembre 2009: ascolta il servizio di Giampaolo Musumeci su Radio3Mondo (al min.21.35) »
I bambini sieropositivi di Phnom Penh stanno attendenso il tuo aiuto: dona loro il sorriso!
Hanno bisogno di ricevere cure,
di essere accuditi amorevolmente,
di dedicarsi ad attività che li distraggano dalla loro malattia,
e di vivere serenamente ogni giorno insieme in un centro che garantisca loro tutto ciò che li può rendere felici.


