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Adozione a distanza per 30 bambine del Dalesan Kailawan Center

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Nº progetto: 587

Tipologia: Adozioni a distanza

Campagna: Adozioni a distanza

Paese: Filippine

Località: Mindanao

Numero bimbi beneficiari: 30

Scopo: Sostenere l’educazione e il reinserimento familiare di 30 bambine indigene discriminate e svantaggiate

In corso: Si

IL CONTESTO:

Il progetto è ubicato nelle Filippine: un arcipelago di oltre 700 isole del sud-est asiatico con oltre 96 milioni di abitanti. Il contesto specifico è Kulaman, nella regione montuosa del Sultan Kudarat, che fa parte della Regione Autonoma del Mindanao Musulmano (il Mindanao è la seconda isola per grandezza delle Filippine), composta da cinque province in cui si concentra il 5% della popolazione totale musulmana, e dalla città islamica di Marawi.
Questa regione fu creata nel 1989 ed è l'unica a essere dotata di un governo autonomo.

A Mindanao si concentra il 60% dei circa dodici milioni d’indigeni delle Filippine (divisi in 110 diversi gruppi etno-linguistici). Queste persone portano con sé una lunga storia e cultura; sono discriminati e visti come incivili, senza educazione, e trattati come la feccia della società delle Filippine. I bambini e la loro autostima risentono molto di questo fatto.

A Kulaman circa 45.000 persone vivono nelle montagne cacciando e praticando il nomadismo, in un territorio ostico, sperduto fra le montagne. Questa popolazione vive per lo più di un’agricoltura di sussistenza; i bambini lavorano nei campi tutto il giorno per aiutare nella raccolta e semina dei campi, che avviene manualmente (gli animali non possono aiutare essendo il terreno montagnoso e scosceso). Una dura giornata di lavoro permette loro di guadagnare solo $ 1,50 al giorno: non abbastanza per sfamare tutti in famiglia. A causa della scarsità della dieta e del cibo, malnutrizione e malattie (soprattutto malaria e gastroenteriti) sono comuni proprio fra i bambini, i soggetti più fragili. Vivendo in aree tanto isolate, le scuole sono lontane da raggiungere e quindi i bambini non le frequentano. La stragrande maggioranza dei genitori stessi è analfabeta e non è d’accordo nel mandare i figli a scuola e il tasso di analfabetismo raggiunge il 95%. Tristemente comune è poi l’usanza dei matrimoni precoci: le bambine sono date in sposa anche a 11-12 anni.


IL PROGETTO:

Il progetto è presentato dalla congregazione di suore internazionale RNDM (Religious of Notre Dame of the Missions).
Il Dalesan Kailawan Center è un centro di accoglienza residenziale fondato 20 anni fa, che ospita in totale 60 bambine e adolescenti. Buona parte di loro sono orfane o sono state abbandonate dai genitori e nessuna potrebbe frequentare la scuola perché non ne esiste una nei loro villaggi.

Obiettivi del progetto sono garantire un’educazione scolastica, sviluppare autostima e sicurezza perché le ragazze possano reinserirsi e integrarsi naturalmente nella società, assicurare cure mediche e permettere alle giovani ragazze madri di intraprendere piccole attività che garantiscano loro un’entrata.
Le ragazze, che hanno un’età varia dai 5 ai 18 anni circa,  rimangono nel Centro in media 10 anni, per completare il ciclo della scuola primaria e secondaria. Il Centro è costituito da un dormitorio, una scuola, un dispensario medico, una cucina con un refettorio, la residenza delle suore e una bottega artigianale dove vengono prodotti piccoli oggetti destinati alla vendita (braccialetti, oggettistica).

La scelta di un centro per sole femmine è dettata dal fatto che sono proprio le bambine il target più vulnerabile e discriminato della comunità, e sono loro che, più che i padri, educano i futuri figli a casa, dato che gli uomini si recano al lavoro e passano quindi tutto il tempo fuori.
Le utenti restano nel Centro da domenica sera fino a venerdì sera. Ritornano presso le loro abitazioni per trascorrere del tempo con i loro familiari durante il week-end: per fare questo ci vogliono dalle 2 alle 5 ore di cammino a piedi e, se il tempo non lo permette, le ragazze rimangono nel Centro. Un aspetto innovativo è quello, in un’ottica di approccio partecipativo, di organizzare degli incontri con le persone più anziane della comunità che parlano della loro cultura e tradizioni tribali, trasmettendo anche valori di rispetto e tolleranza.
Un’altra forma di partecipazione è data dal contributo monetario (simbolico) che i genitori versano e dal volontariato operativo da loro svolto, come cucinare e pulire il Centro. I volontari totali sono 35.
Una volta terminato il ciclo di studi, alcune ragazze sono impiegate in un piccolo progetto di produzione di prodotti artigianali. Altre sono assunte come insegnanti delle elementari nella scuola elementare di Menubo.
Purtroppo le prospettive di trovare un lavoro nelle Filippine sono davvero poche.
Il lavoro del Dalesan Center è molto importante perché si permette alle ragazze di seguire e completare un ciclo di studi e allo stesso tempo fare capire ai loro genitori che è fondamentale che le ragazze vadano a scuola al posto di sposarsi ancora bambine o lavorare nei campi.

COSA FA “aiutare i bambini”:

“aiutare i bambini” ha attivato un’adozione a distanza individuale per 30 bambine, con un contributo di 6.500 euro che coprono le spese sull’educazione scolastica e materiale didattico/educativo, oltre a una parte per garantire una merenda giornaliera alle alunne del Centro.

Per saperne di più sulle adozioni a distanza »


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto è seguito attraverso l’invio di report periodici e di aggiornamento da parte della responsabile di progetto. A causa della difficile situazione logistica e di pericolosità della zona, non è per il momento prevista la visita dei nostri volontari.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

6 maggio 2010 - Risultati scolastici positivi per le bimbe di Mindanao!

Un'abitazione tipica del luogo

Una bimba del posto che porta l'acqua

Le bambine del Dalesan Kailawan Center

Il momento del pasto