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Emergenza per la scuola “Al Gezira”

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Nº progetto: 830

Tipologia: Istruzione

Campagna: Io vado a scuola

Paese: Somalia

Località: Mogadiscio

Numero bimbi beneficiari: 90

Scopo: Mantenimento e gestione della scuola “Al Gezira” per un anno

In corso: Si

IL CONTESTO:

La Somalia, dilaniata da 18 anni di guerra civile tra le milizie islamiche e i "signori della guerra", vive una situazione di emergenza complessa in cui guerra, disastri naturali e penuria alimentare si cumulano, aggravando le condizioni di vita di una popolazione ridotta allo stremo. Gli sfollati all'interno dei confini nazionali sono oltre 1,3 milioni; i tassi di malnutrizione infantile hanno ampiamente superato la soglia d'emergenza del 15%, con 200.000 bambini affetti da malnutrizione acuta, di cui 60.000 gravemente malnutriti ed in pericolo di vita.
In seguito all’esplosione della guerra civile in Somalia nel 1991, c’é stato un crollo totale di tutte le strutture sociali. Sono numerosi i problemi sorti riguardo all’accesso all’educazione nelle aree rurali rispetto a temi, qualitá dell’educazione fornita, standard educativi e controlli, amministrazione e capacitá di finanziamento. Senza un’amministrazione governativa, il 94% delle scuole si sono organizzate creando dei Comitati Locali di Gestione. I comitati gestiscono le scuole finanziariamente, mantengono contatti con i genitori, e seguono altri giovani – specialmente ragazze – che non hanno acceso al sistema scolastico. I bambini in quest’area solitamente lavorano accudendo al  bestiame o lavorano in cave di pietra presenti nell’area in modo da procurarsi qualcosa da portare a casa come contributo alle necessitá alimentari della famiglia. L’impegno delle comunità nella gestione delle scuole fornisce una testimonianza chiara dell’impegno somalo nel dare un’istruzione ai propri bambini, e del ruolo forte nella ricostruzione della nazione. Con la crescita di casi di sfruttamento infantile, da parte di estremisti in vari gruppi ribelli, accompagnata ad un alto livello di inattività, alcuni bambini finiscono con l’essere arruolati come bambini soldato o bombaroli suicidi.


IL PROGETTO:

La richiesta in oggetto è stata presentata dal Regional Manager di "aiutare i bambini” Davide Franzi che da tempo segue la situazione in Somalia. Responsabile del progetto è Saad Katemba, ufficiale (maggiore) per l’esercito ugandese impegnato nella missione ONU per la Somalia (AMISON).
I bambini hanno diritto a un'istruzione adeguata in tutto il mondo, ma in Somalia questa opportunità è stata negata dalla situazione di guerra, da qui la necessità di utilizzare tutte le possibilità per favorire un accesso all'istruzione. L’urgenza della richiesta è giustificata dal fatto che i bambini beneficari individuati se non ricevono un istruzione formale a questa età sarà molto difficile introdurla in un secondo momento. Il rischio di sicurezza che pone questi bambini di età scolare a vagabondare nella zona non può essere sottostimato. I bambini sono alla ricerca di una direzione e la ricevono o attraverso strumenti come quello proposto in questo progetto o prendendo vie sbagliate a causa della presenza di militanti estremisti. L’arruolamento di bambini soldato è un’indicazione chiara del gravoso costo che occorre pagare quando non si è in grado di dare un giusto orientamento educativo.

Il centro scolastico Al Gezira (situato a circa 20 km da Mogadiscio) prende il nome dal centro di training militare in cui è situata. Quest’area è tra le poche relativamente sicure in Somalia, ed è per questo che viene raggiunta da molti profughi. La scuola è nata su iniziativa dallo staff della missione di AMISOM, nata dall’esigenza di impegnare i bambini dell’area in attività produttive ed evitare la loro esposizione allo sfruttamento in forma di reclutamento di bambini soldato. L’anno accademico è iniziato a gennaio, ma in condizioni di guerra il calendario scolastico varia da scuola a scuola.
Obiettivo del progetto  Il progetto si pome come obiettivo il mantenimento e la gestione della scuola “Al Gezira” per un anno per 90 bambini migliorando le condizioni degli stessi attraverso:
- L’organizzazione di attività scolastiche informali per un futuro migliore
- La fornitura alimentare necessaria per i bambini, aiutando cosí le famiglie senza fonte di  reddito
- Il mantenimenbto dei bambini lontani dalla portata dei gruppi di ribelli estremisti.

COSA FA "aiutare i bambini":

Il budget totale dell’intervento è pari a 85.6200 dollari, ipotizzato sulla base delle necessità di 150 bambini e suddiviso in due fasi. Con un contributo di 30.000 € sarà possibile gestire la scuola per un anno per 90 bambini. Le associazioni ISP Belluno e Umano Progresso hanno già contribuito con 10.000 euro per organizzazione. “aiutare i bambini” accetta di contribuire al progetto con un contributo pari a 10.000 euro.

Per sostenere la scuola abbiamo bisogno del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto sarà seguito da Saad Katemba, che si coordinerà col Regionl Manager Davide Franzi che invierà alla Fondazione gli aggiornamenti periodici. Il progetto non è visitabile da parte dei volontari.




GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:

23 giugno 2011 - Iniziano le lezioni nella scuola Al Gezira

L'esterno della scuola

I beneficiari dell'intervento

Il responsabile della missione