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Sostegno alle unita' mobili della clinica Saint Damien

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Nº progetto: 1062

Tipologia: Assistenza sanitaria

Campagna:

Paese: Madagascar

Località: Ambanja

Numero bimbi beneficiari: 13.000

Scopo: Migliorare la situazione delle donne in stato di gravidanza e diminuire il tasso di mortalità prenatale e infantile

In corso: Si

IL CONTESTO:

Il Madagascar è uno stato poverissimo con gravi problemi di carattere economico, sociale e sanitario. L'economia nazionale e basata essenzialmente sull'agricoltura, sull'allevamento del bestiame (zebu) e sulla produzione di oggetti di artigianato. Il più importante prodotto del Paese è il riso, alimento principale della dieta malgascia. Nonostante l’agricoltura sia ampiamente praticata, l’alimentazione è povera e poco diversificata; i malgasci infatti mangiano riso per tutti e tre i pasti della giornata, utilizzandone l'acqua di cottura come bevanda.

Le principali malattie soprattutto dei bambini sono malattie respiratorie (prima fra tutte la tubercolosi), la malaria, la dissenteria e il morbillo. In Madagascar sono ancora endemiche malattie quali la peste, la lebbra, la meningite, il colera, la febbre gialla e la febbre emorragica virale. La presenza dell’AIDS è ancora scarsamente documentata sia a causa della mancanza di dati ufficiali, sia per l'impossibilità di eseguire test di screening capillari. Essendo un paese isolato resta comunque meno toccato dalla piaga dell’AIDS rispetto agli altri Stati africani.


IL PROGETTO:

La sanità pubblica in Madagascar è praticamente inesistente ed è a pagamento. In questo contesto di assoluta precarietà di assistenza sanitaria sono sorti negli anni alcuni centri di cura privati, tra cui quello di Padre Stefano, che si differenzia dagli altri soprattutto per la quasi totale gratuità delle cure fornite. Il Centro Medico Chirurgico Saint Damien di Ambanja, è stato fondato nel 1988, come Centro di Soccorso d’Urgenza per rispondere alle molteplici necessità della popolazione abitante la zona Nord-Est del Madagascar. La struttura, infatti, sorge, nella provincia di Antsiranana (Diego Suarez) nella valle del fiume Sambirano, in una zona caratterizzata da una cruciale mancanza di infrastrutture, specialmente nel settore sanitario.
Questa zona dista 250 km dal capoluogo più vicino e 1000 km dalla capitale, pertanto ben presto il centro si è trasformato in una vera e propria struttura ospedaliera che serve al meglio un’utenza di circa 500.000 persone.
Il Centro era costituito in origine da una camera operatoria, un ambulatorio, un laboratorio analisi, un servizio di radiologia, un servizio di odontoiatria e sei corsie per un totale di 45 posti letto. Dal 1992 il Centro Saint Damien è stato quindi ampliato con una seconda camera operatoria, un servizio di oftalmologia, e nuove corsie portando la capacità ricettiva del centro a 62 posti letto distribuiti su una superficie complessiva di circa 4400 mq. Oggi i posti letto sono 100.
Il Centro si occupa di interventi di chirurgia generale, ostetricia e ginecologia, ortopedia e oftalmologia, tratta circa 60.000 pazienti l’anno.
Tutto lo staff è composto da personale locale ad eccezione dal direttore e fondatore del Centro, Dr. Padre Stefano Scaringella, medico chirurgo di nazionalità italiana e malgascia appartenete all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Il Centro Saint Damien, sebbene operi come una struttura totalmente privata, provvede mensilmente a informare il Ministero della Sanità sulla sua attività. Collabora regolarmente con il servizio di pubblica sanità per le campagne di vaccinazione portando i medici governativi nei villaggi con le unità mobili (oggetto della richiesta) e per l’aggiornamento del personale medico e paramedico.


COSA FA “aiutare i bambini”:

Non tutti i malati riescono a recarsi ad Ambanja ed alla clinica, la popolazione fa fatica a recarsi nei centri medici a causa della precarietà delle vie di comunicazione, della distanza da ricoprire senza mezzi di trasporto (si viaggia normalmente a piedi) e a causa dell’usanza di recarsi all’ospedale solo dopo aver sperimentato i rimedi delle “sage femme”, e quindi quando la situazione clinica appare, nella maggioranza dei casi, molto compromessa. Da qui la necessità di fare attività di prevenzione e cura direttamente nei villaggi.

La richiesta formalizzata alla Fondazione riguarda proprio il sostegno delle tournée, equipe formate da 6 persone che si recano in 12 villaggi target (arrivano in realtà a 18 villaggi) che coprono un’area di 40 km a sud e a nord e una trentina ad est ed ovest. E’ il governo che segnala i dispensari medici governativi che necessitano di un appoggio ed è attraverso appello radio che i pazienti vengono avvertiti. Il governo paga un medico che è l’unica persona presente nei centri statali assieme ad una segretaria, purtroppo questi centri mancano di materiale e non tutte le strutture sono in buone condizioni.

L’unità mobile esegue visite ed analisi alle donne in stato di gravidanza e ai bambini del villaggio (circa 14.000 su 80.000 pazienti). L’intervento è fondamentale perché sia le donne che i bambini visitati non riceverebbero altrimenti alcuna assistenza medica, tutte le prestazioni delle tournée sono erogate gratuitamente.
L’unità mobile inoltre trasporta gratuitamente il medico pagato dallo Stato che effettua le vaccinazioni ai bambini secondo il programma nazionale previsto. Senza questo trasporto le vaccinazioni non verrebbero effettuate, poiché lo Stato non ha risorse economiche e mezzi per mandare i medici nei villaggi e le distanze sono tali che le mamme non riescono a portare i bambini all’ospedale per le vaccinazioni.
L’obiettivo dell’intervento è migliorare la situazione delle donne in stato di gravidanza attraverso l’effettuazione di analisi del sangue per curare malattie quali la Sifilide, la Malaria e l’Albumina e lo Zucchero nelle urine, distribuire medicinali quali Ferro, Calcio ecc., diminuire il tasso di mortalità prenatale e monitorare la situazione nutrizionale dei bambini nei villaggi, distribuendo latte in polvere ai bambini fino ai 6 anni.

Il progetto ha durata annuale, e il supporto della Fondazione sosterrà parte dell’attività delle tournée per il 2012. Tutti i villaggi vengono visitati mensilmente, l’unità mobile esce tre volte la settimana. 

La Fondazione accetta di deliberare un contributo pari a 15.000 euro per il sostegno delle tournée.


CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il progetto verrà seguito attraverso i report informativi e rendiconti finanziari di Frate Alessandro, il responsabile della clinica. Padre Stefano opera giornalmente presso l’ospedale.

Distribuzione del latte

La clinica

Pazienti in attesa della visita

I responsabili del progetto