Miglioramento del centro di accoglienza S.Sauveur
Nº progetto: 460
Tipologia: Istruzione
Campagna: Io vado a scuola
Paese: Libano
Località: Collegio S. Sauveur, Joun, Saida
Numero bimbi beneficiari: 210 bambini: 160 bambini esterni, 50 interni
Scopo: Fornire l'arredamento per i dormitori del centro
In corso: Concluso
IL CONTESTO:
Il progetto si realizza nel sud del Libano, vicino alla città di Saida (Sidone).
Il centro sociale S. Sauveur è la vecchia scuola del Monastero del Santissimo Salvatore che ospitava il seminario minore. Il Monastero, di confessione religiosa dei greci cattolici melchiti, è stato costruito nel XVIII secolo (1711). Questo monastero è stato la vittima di una decina di guerre dalla sua fondazione fino ad oggi. Più volte danneggiato nella storia, negli ultimi trent’anni ha sofferto i tragici eventi subiti della popolazione libanese.
Nel 1990 la scuola fu riaperta con il seminario minore e diventò anche centro di formazione tecnica, poi scuola normale, poi diventò anche un centro di accoglienza.
Le drammatiche condizioni economiche e sociali delle famiglie residenti nella zona sono il risultato non solo della povertà e dello stato di assoluto degrado (mancanza di beni di sussistenza e la carenza di istruzione scolastica) che coinvolge la comunità locale nel suo complesso, ma sono anche il risultato della recentissima ed ultima guerra Israelo-libanese del 2006. Inoltre l’evidente stallo politico in cui il Libano versa ormai da mesi alla ricerca di un accordo interno al parlamento per eleggere il nuovo presidente, frenando così il processo di riforme indispensabile per lo sviluppo economico e sociale del paese, contribuisce a mantenere e a peggiorare la già difficile situazione socio-economica del luogo.
I redditi familiari sono bassi, circa il 60% delle famiglie vive sotto la linea della povertà e il 30% addirittura in stato di indigenza. I dati riferiti all’infanzia sono sconfortanti, specie dal punto di vista sociale ed educativo: oltre a 35.000 orfani vi sono circa 10.000 bambini con handicap ospiti di istituti d’accoglienza e orfanotrofi.
Il 13,6 % della popolazione è analfabeta e un 33% appena alfabetizzata. La crisi economica e la paura della guerra hanno fatto aumentare i tassi di abbandono scolastico. Le scuole pubbliche sono carenti e sovraffollate, quelle private sono troppo care per le famiglie povere.
IL PROGETTO:
P. Abdo Raad, direttore della Casa dell’Amicizia di Zahle, con cui “aiutare i bambini” ha già collaborato su due diversi progetti (distribuzione di vestiti e adozione a distanza ), dall’inizio del 2008 è stato nominato direttore del Centro Saint Sauveur, con l’incarico di migliorare la struttura e svilupparne i servizi.
Il centro si occupa contemporaneamente di diverse tipologie di bambini, che accedono alla struttura gratuitamente:
• 50 bambini tra i 6 e i 17 anni provenienti da situazioni difficili (economiche o sociali) sono accolti all’internato, cioè vivono tutta la settimana alla casa di accoglienza e studiano alla scuola che si trova nello stesso palazzo;
• 160 bambini poveri che vivono in casa propria ma frequentano la scuola del centro ai quali si garantisce l’istruzione scolastica;
• 8 minori seminaristi che vivono in internato, dormono in stanze a parte e frequentano lo stesso programma degli altri, con qualche momento di educazione speciale (preghiere, liturgia…)
Questo progetto si propone di migliorare l’accoglienza e l’istruzione scolastica dei bambini del Centro, garantire i loro diritti a tutti i livelli, offrire un ambiente sano nel quale vivere e studiare, garantire una istruzione il più possibile adeguata alle trasformazioni socio-economiche del paese senza distinzione di sesso, razza, fede religiosa o politica.
Il Centro ha molti bisogni: mantenere e riparare gli edifici costruiti nel XVIII secolo e più volte danneggiati, materiale didattico, spazio e banchi per lo studio pomeridiano e per corsi speciali per bambini con gravi carenze e ritardi scolastici.
In particolare le necessità più urgenti del Centro sono:
- migliorare i due fatiscenti dormitori, renderli più dignitosi e più salubri;
- arredare i dormitori con letti, materassi, coperte e riparare l’esistente;
- ristrutturare i servizi igienici dei dormitori e degli spogliatoi per garantire pulizia e privacy;
- adeguare gli spazi per lo studio pomeridiano. Ora i bambini sono ammassati in un'unica sala comune, senza banchi e sedie.
COSA FA “aiutare i bambini”:
P. Abdo Raad è al Centro Saint Sauveur da pochi mesi ma sta già contattando i suoi partner europei e locali per coinvolgerli nelle diverse fasi dell’intervento.
La prima fase prevede il rifacimento completo dei dormitori, della cucina e delle aule computer.
Ad “aiutare i bambini” viene chiesto un contributo per l’arredo dei dormitori. In questo modo i lavori per la riparazione delle aule e le attrezzature della cucina verranno coperti dalle altre donazioni che P. Abdo sta raccogliendo. Si stima che l’intero intervento costerà circa 50.000 euro, mentre l’impegno di “aiutare i bambini” sarebbe pari a 25.000 euro.
Per arredare i dormitori abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!
CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il responsabile del progetto, è presente quotidianamente nel luogo in cui si sviluppa il progetto. Egli vive presso il collegio, a stretto contatto con il centro di accoglienza, con la scuola e con i bambini. E’ disponibile ad accogliere volontari di “aiutare i bambini” e assicura loro vitto e alloggio presso il centro.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI:
Il centro di accoglienza S.Sauveur
Il dormitorio da ristrutturare
La parte esterna del centro

