Il Bilancio Sociale 2006 di “aiutare i bambini” in 5 minuti
La lettera del presidenteI progetti e i risultati
La raccolta fondi
La destinazione dei fondi raccolti
La Corporate governance e la struttura operativa
Il patrimonio intangibile dei volontari
Per maggiori informazioni, puoi leggere la versione integrale del Bilancio Sociale 2006 (Pdf, 4,65 MB), o se preferisci puoi scaricare questo estratto sintetico (Pdf, 780 KB).
La lettera del presidente
«Ogni giorno i mezzi di comunicazione ci mostrano come il mondo sia dominato dalla violenza e dalle sopraffazioni di cui le donne e i bambini soffrono maggiormente. La Fondazione "aiutare i bambini" con la propria opera concreta cerca di ridurre le sofferenze e le privazioni dei bambini dando loro anche qualche opportunità per una vita migliore.
L'anno 2006 è stato caratterizzato da un forte sviluppo dell'attività di aiuto ai bambini e da un grande impulso al volontariato. Il dato più importante è rappresentato dall'attivazione di 94 nuovi progetti di aiuto in favore di oltre 160.000 bambini nel mondo. L'analisi della destinazione dei fondi raccolti per area geografica evidenzia una prevalenza di impiego in Africa ( 31,7%) e in Asia (24,2%).
Molta attenzione è stata dedicata anche all'Italia dove è stato avviato il progetto "Un nido per ogni bambino" che ha l'obiettivo di aprire 20 asili nido e 10 spazi gioco per bambini in età da 0 a 3 anni in particolare nelle aree dove più alto è il disagio delle famiglie e dove le donne sono rimaste sole a prendersi cura del loro bambino. Ad oggi sono già stati avviati 6 asili nido sparsi sul territorio nazionale. È un progetto di largo respiro che impegnerà "aiutare i bambini" nei prossimi 3 anni.
Il 2006 ha visto anche una forte crescita dell'attività di volontariato. È stata avviata una intensa attività di formazione dei volontari allo scopo di favorire esperienze di volontariato all'estero nelle zone dove si sviluppano i nostri progetti. In sintesi, 46 volontari hanno visitato 48 progetti di "aiutare i bambini" all'estero facendo un' esperienza profonda di solidarietà. Le visite dei volontari hanno permesso di toccare con mano l'impatto sociale delle attività di "aiutare i bambini" e di verificare lo stato di avanzamento dei progetti in corso. L'apporto indipendente e appassionato dei
volontari si aggiunge alla valutazione tecnica degli esperti che operano quotidianamente nella struttura organizzativa della Fondazione.
Un momento importante per tutti i volontari e per l'intera organizzazione di "aiutare i bambini" è stato l'evento nazionale "Babbo Natale per un giorno" (2-3 dicembre 2006) che ha comportato un notevole sforzo organizzativo e di reclutamento. 1.200 volontari sono scesi in piazza e hanno organizzato banchetti informativi e di raccolta fondi in
168 città italiane a sostegno del progetto "Ristrutturiamo il pronto soccorso pediatrico dell'ospedale di Siem Reap" in Cambogia. Gli ottimi risultati raggiunti nel rapporto con i volontari, sia nella sede di Milano sia sul territorio nazionale, ci incoraggiano a continuare lo sviluppo della rete dei volontari nel 2007.
Sul piano economico-finanziario va sottolineato che nel 2006, "aiutare i bambini" ha raccolto fondi pari a 3.203.427 euro, il 39,5% in più rispetto al 2005. I fondi sono stati raccolti dai privati cittadini (50,0%), dalle imprese (17,6%), da eventi (7,2%) e dai fondatori di "aiutare i bambini" (15,6%). I fondi destinati ai progetti di aiuto ai bambini sono stati pari al 66,0% del totale dei fondi raccolti.
Per il quarto anno consecutivo la Fondazione presenta il Bilancio Sociale, secondo gli standard di valutazione della GRI (Global Reporting Iniziative). Con questo documento intendiamo comunicare con trasparenza i risultati raggiunti nel 2006 ma anche creare una occasione di confronto aperto e costruttivo con tutti i portatori di interesse (stakeholder) di "aiutare i bambini".
Rispetto al bilancio dell'esercizio precedente abbiamo introdotto all'inizio di questo fascicolo la "Guida alla lettura: il bilancio in breve" per richiamare l'attenzione del lettore sugli elementi salienti del Bilancio e rendere più agevole e rapida la lettura dello stesso.
Il Bilancio 2006 è stato revisionato dalla società Deloitte & Touche S.p.A. ed ha ottenuto la certificazione in data 5 aprile 2007. »
Goffredo Modena
Presidente di "aiutare i bambini"
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I progetti e i risultati
Il 2006 segna il settimo anno di vita di "aiutare i bambini" dalla sua costituzione (gennaio 2000). Il dato più importante che caratterizza il periodo 2000-2006 è rappresentato dal numero di bambini aiutati, pari a 222.713 bambini. È questo uno dei parametri di misura dell'efficacia dell'azione di "aiutare i bambini" nel mondo.
I progetti finanziati da "aiutare i bambini" appartengono a quattro categorie fondamentali:
a) progetti di accoglienza;
b) progetti di assistenza sanitaria;
c) progetti di istruzione scolastica e formazione
d) progetti di adozione a distanza
Nel 2006 la Fondazione "aiutare i bambini" ha dato aiuto a 161.055 bambini e sostenuto 136 progetti in 46 Paesi per un impegno complessivo pari a 2.115.072 euro. Nel 2006 sono stati erogati ai progetti il 22% in più rispetto al 2005. L'intervento di "aiutare i bambini" è stato rivolto alle aree del mondo dove la povertà, il sottosviluppo, la malattia e la mancanza di istruzione sono più gravi ed acute, come nel caso del continente africano a cui è stato destinato il 31% dei fondi erogati.

Nel 2006 sono stati supportati anche 2 interventi di emergenza per rispondere alle crisi in Libano e nel nord Uganda. "aiutare i bambini" è però anche attenta al proprio territorio:in Italia sono stati realizzati nel corso del 2006 15 progetti e destinati il 13,3% del totale dei fondi erogati.
I progetti sostenuti da "aiutare i bambini" sono proposti e gestiti da un'organizzazione locale e da un Responsabile del progetto che vive nello stesso luogo dove si trovano i bambini. "aiutare i bambini" considera il Responsabile del progetto il principale garante della buona riuscita del progetto e del raggiungimento degli obiettivi.
Accanto a progetti di dimensione medio-piccola (da 0 a 30.000 euro) nel corso del 2006 sono stati deliberati anche 18 progetti medio-grandi (da 30.000 euro a 100.000 euro), il cui valore medio è pari a 42.700 euro. In molti casi il contributo di "aiutare i bambini" ha avuto l'importante ruolo di "iniziatore" (start-up) del progetto stesso.
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La raccolta fondi
Nel 2006 sono state raccolte 39.291 donazioni, con un incremento del 18% rispetto al 2005. I fondi raccolti sono stati pari a 3.203.427 euro, il 39,5 % in più rispetto al 2005.
Oltre alle risorse messe direttamente a disposizione dai fondatori di "aiutare i bambini" (il 15,6%), le quote più importanti dei fondi raccolti provengono dai privati (50,0%) e dalle aziende (17,6%).
Le donazioni provengono da tutte le aree del territorio nazionale: il 40% dal Nord, il 29% dal Centro Italia ed il 31% dal Sud e Isole.
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La destinazione dei fondi raccolti
I fondi raccolti sono destinati a progetti scelti dai donatori. Qualora il donatore non esprima una scelta, "aiutare i bambini" provvede a destinare i fondi ad uno specifico progetto. Se i fondi raccolti a favore di un progetto di aiuto ai bambini risultano superiori al fabbisogno necessario per quel progetto, i fondi in eccesso sono destinati ad altri progetti.
Nel 2006 i fondi destinati al sostegno di progetti a favore dei bambini sono stati pari a 2.114.331 euro, pari al 65% del totale dei fondi disponibili. Questa percentuale è ritenuta ancora insufficiente. Nel budget 2007 si prevede che i fondi destinati ai progetti di aiuto ai bambini siano pari al 73% del totale dei fondi disponibili.
Le spese per il supporto dell'organizzazione della Fondazione, pari a 361.970 euro, sono state sostenute integralmente dai fondatori di "aiutare i bambini", in modo da non aggravare sui fondi raccolti dai privati.
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La corporate governance e la struttura organizzativa
La Fondazione "aiutare i bambini" si avvale dei seguenti organi istituzionali ai fini della "Governance" della propria attività: Consiglio di Amministrazione, Comitato Tecnico, Presidente, Collegio dei Sindaci.
La struttura organizzativa di "aiutare i bambini" si compone dei seguenti settori di responsabilità: gestione progetti, adozione a distanza, comunicazione e raccolta fondi, gestione volontari, personale e sistemi informativi, amministrazione. Le persone in carico delle attività citate rispondono in linea diretta al Presidente.
La sede operativa di "aiutare i bambini" si trova a Milano, via Ronchi, 17.
L'organico di "aiutare i bambini" al 31/12/2006 era composto da un totale di 12 persone, di cui 7 con contratto a tempo indeterminato, 4 con contratto a progetto e 1 con contratto di stage. Inoltre nel 2006 hanno preso servizio presso la sede di "aiutare i bambini" 3 volontari in Servizio Civile Nazionale.
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I volontari, il nostro patrimonio
Nel bilancio sociale 2005 abbiamo realizzato, per la prima volta nella nostra storia, una valutazione del valore intangibile apportato dai volontari all'organizzazione, costituito dal capitale umano, dal capitale organizzativo e dal capitale relazionale. Per rendere più significativa la valutazione, abbiamo deciso di ripeterla ogni anno, per rendere confrontabili nel tempo questi dati e capire l'efficacia delle nostre attività nel settore del volontariato.
Abbiamo quindi applicato, anche nel 2006, il metodo Intangibile Assets Monitor di Sveiby, in accordo con le linee guida della Guidelines Reporting Iniziative (GRI).
1) Il Capitale Umano: chi sono i volontari e cosa fanno:
Le attività di volontariato presso la Fondazione "aiutare i bambini" si possono suddividere in tre aree:
Per quanto riguarda i volontari di sede e i volontari all'estero, l'anno 2006 è caratterizzato dalla stabilità del numero di volontari. Anche nell'anno 2006 si conferma la prevalenza femminile tra i volontari di sede e i volontari all'estero. Rimangono invariate le fasce d'età dei volontari rispetto all'anno precedente, con una prevalenza di persone nella fascia di età 46-60 nel volontariato di sede e nella fascia di età 28-35 anni nel volontariato all'estero. La crescita significativa del numero di volontari nel 2006 è da attribuire alla rete italiana. La rete di volontari si è rafforzata su tutto il territorio nazionale e sono stati nominati 11 volontari referenti, attorno ai quali si stanno creando gruppi organizzati. L'evento nazionale "Babbo Natale per un giorno" alla sua seconda edizione, ha contribuito allo sviluppo della rete di volontari, coinvolgendo 1.200 volontari in tutte le regioni italiane. 2) Il Capitale Organizzativo: la strategia per il volontariato La formazione dei volontari rappresenta senza dubbio uno degli aspetti qualificanti del rapporto tra "aiutare i bambini" e i volontari. Nel 2006 abbiamo creato un programma di formazione specifica di secondo livello, che ha affiancato ed arricchito il programma di formazione già sviluppato nell'anno precedente. In totale sono stati realizzati 5 corsi di formazione e 5 laboratori tematici, a Milano, Roma e Palermo, per un totale di 96 ore di formazione e il coinvolgimento di 264 volontari da tutta Italia. Un altro elemento di primaria importanza per il corretto sviluppo di una strategia di valorizzazione del volontariato è senza dubbio la comunicazione, sia interna che esterna. 3)Il Capitale Relazionale: le azioni e l'impatto dei volontari Allo scopo di valutare il complesso di risorse intangibili chiamato capitale relazionale è stato misurato l'impatto del lavoro svolto dai volontari, sia in termini di ore lavorate, sia in termini di impatto della loro attività.
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Elvis, bambino beneficiario del progetto "Cuore di bimbi". Nel 2006, la Fondazione ha dato aiuto a 161.055 bambini come Elvis, grazie al sostegno di 136 progetti, nei settori dell'accoglienza, della sanità, dell'educazione e dell'adozione a distanza.
Flavia Broggi, la più piccola donatrice di "aiutare i bambini". Sono oltre 39.200 i donatori che nel corso del 2006 hanno fatto una donazione a sostegno dei progetti di "aiutare i bambini". I fondi raccolti nel 2006 sono pari a 3.203.427 euro.
Stefano Oltolini, responsabile dei progetti di "aiutare i bambini" in America Latina, Asia e Est Europa. La motivazione, l'impegno e professionalità della struttura operativa sono gli elementi cardine su cui si sviluppa tutta l'attività della Fondazione.
Padre Umberto Paris, Responsabile del progetto "Acquedotto in Cameroun". "aiutare i bambini" finanzia solo progetti che hanno obiettivi chiari e concreti, che si caratterizzano per essere proposti da un'organizzazione locale.
Federico Catalano, regista RAI in India, con i bambini del Centro di accoglienza di Markapur. . I filmati sono stati mandati in onda su RAI 1 durante la trasmissione "Amore".


