CAMBOGIA: “Ho avuto la fortuna di conoscere delle splendide persone!”
Valentina Sirolli, volontaria di “aiutare i bambini”, si è recata, insieme ad Ornella Solimene, in visita a due progetti che la Fondazione sostiene a Takmao: Villa Maria e il Centro Lavalla.Questo è il suo diario di viaggio:
“E’ da qualche tempo a questa parte che sento l’'esigenza' di dare e vivere in una realtà differente. Il destino vuole che sia quella Cambogiana.
La mia esperienza con Ornella nei due progetti - Villa Maria e LaValla School - situati a Takmao dura due settimane. Due, ma intense.
Arriviamo il 7 aprile a Phnom Penh. Ad accoglierci c’è Nimul con due ragazzi di Villa Maria.
Subito ci dirigiamo nel centro, dove troviamo settanta tra ragazzi e ragazze che ci attendono nel cortile, tutti disposti perfettamente in fila e con dei bellissimi fiori che poi custodirò nella mia cameretta.
Il primo impatto è stato 'forte': vedo con i miei occhi tanti ragazzini, chi senza gli arti inferiori, chi affetto da altre patologie o malformazioni fisiche; vedere che la condizione fisica di ciascuno 'cozza' con il gran sorriso che hanno sul volto…questo causa in me una prima reazione, sfogata immediatamente con la mia grande compagna di viaggio. Ammetto che il mio primo pensiero è quello di non farcela, ma voglio continuare la strada intrapresa, e Villa Maria diventerà la mia momentanea “residenza” cambogiana!
A Villa Maria la mattina trascorriamo del tempo con i ragazzi che hanno scuola nel pomeriggio. In particolare, realizziamo lavori creativi; il pomeriggio è dedicato alle lezioni di inglese: Ornella veste i panni della 'teacher'! Insegna l’inglese spesso servendosi di coinvolgenti canzoni, che diventeranno un po’ la colonna sonora di quelle che ora sono per me delle splendide e calde giornate asiatiche. Ancora oggi ogni tanto canticchio ‘Yellow submarine’.
Si, il mio iniziale pensiero è ora mutato. Inizio a sentirmi a “casa”: mi sento ora bene in quel cortile brulicante di ragazzi e ragazze gioiosi/e , sormontato da un tetto di gelsomino che al calar della luce sprigiona tutta la sua essenza. E’ una delle immagini cui penso spesso.
I giorni passano e Nimul ci propone di visitare nel week-end la città di Phnom Penh con alcuni ragazzi di Villa Maria. Ovviamente siamo entusiaste di ciò! Tall e le tre ragazze sono delle perfette guide. Visitiamo parte della città e a fine giornata, a bordo del nostro tuk tuk, rientriamo a “casa”, contenti del tempo trascorso insieme.
Nimul ci chiederà poi di recarci con lui nella provincia di Kampot, più precisamente nel villaggio di Chuk, dove stanno sviluppando un nuovo progetto: una struttura utilizzata come fattoria, e un’altra come ambulatorio medico e scuola. Il tutto a favore delle famiglie residenti nel territorio circostante.
Ma prima di ciò ci attendono tre intense giornate da dedicare alla Scuola La Valla, dove vi sono 100 bambini affetti non solo da polio o altre patologie ma anche disabilità mentale.
Qui le giornate sono organizzate in modo molto preciso. Brother Terry, che Nimul ci porta a conoscere già il secondo giorno, ci consegna un programma dettagliato che prevede lavori di creatività per la mattinata. Il pomeriggio io sono assegnata al laboratorio di informatica, Ornella a quello di lingua Inglese.
Tra una pausa e l’altra mi diverto a giocare a pallavolo con i ragazzi nel campo della struttura.
Brother Terry ci chiede inoltre di svolgere delle brevi ma simpatiche lezioni di lingua Italiana con due gruppetti di ragazzi: non dimenticherò mai le voci dei 'miei' 4 piccoli 'alunni' che intonano 'Fra Martino, campanaro'!
Giunge il momento di partire per Chuk, dove resteremo due giorni.
Mi rendo conto in questo momento, e su ciò riflettevo anche nei giorni precedenti quando ci siamo recate a visitare le famiglie di alcuni ragazzi di Villa Maria, di quanta povertà possa esserci, quanta malattia, di come vivano con veramente poco, di come sorridano sempre alla vita, nonostante tutto.
Posso dire che visitando questi due progetti ho avuto la fortuna di conoscere, per quanto possibile a causa del mio inglese non proprio perfetto, queste splendide persone. E’ grazie a loro che i ragazzi dei due progetti - Villa maria e LaValla School- sono titolari del “Diritto ad una vita dignitosa”. Nimul e Brother Terry hanno e stanno svolgendo davvero un importante lavoro, donando le loro energie quotidianamente, supportati dal personale dello staff che ogni giorno si dà per lo stesso scopo.
La nostra vita all’interno dei progetti si conclude con i due momenti di saluti finali, uno nella Scuola LaValla, l’altro a Villa Maria, con musica, danze e affetto.
Non dimenticherò mai quanto vissuto e condiviso con Ornella.
La mia “esigenza” è ora soddisfatta. Ma sono certa che è solo la prima di tante future.
Grazie!”
Valentina Sirolli





