LIBANO: Ornella Solimene al Collegio San Saveur
Dal 15 ottobre al 9 novembre 2010 la volontaria di “aiutare i bambini” Ornella Solimene ha visitato il progetto “Adozione a distanza individuale di bambini libanesi”. Ha aiutato il referente del progetto, Padre Abdo, nel suo lavoro quotidiano, ha lavorato per le schede dei bambini adottati a distanza e ha raccolto i disegni per portarli ai bambini italiani con cui è stato avviato un gemellaggio solidale.Alcune parti del suo diario:
15 ottobre – venerdì
Partenza alle 15 da Malpensa – scalo di tre ore a Istambul- arrivo a Beirut puntuale alle 23,15. Veloci il controllo passaporto (guardano attentamente che non ci siano timbri di Israele) e il ritiro bagagli. Nell’atrio dell’ingresso non vedo cartelli con il mio nome (che padre Abdo si sia dimenticato?), ma Nawal, la segretaria della scuola, mi riconosce a naso. Padre Abdo aspetta fuori in macchina e subito si va verso S.Sauveur, a tre quarti d’ora di distanza. Durante il tragitto faccio già in tempo a tempestare Padre Adbo di domande e a perdermi tra i nomi dei molteplici riti cristiani e ortodossi: cattolici di rito armeno, bizantino, latino, siriaco maroniti e caldei, i quali a loro volta si dividono in ortodossi assiri..... e poi ci sono gli ortodossi di rito ....., per non dimenticari i musulmani, che a loro volta si dividono in sunniti e sciiti ....e poi ci sono i drusi. Come dice Padre Abdo, questo è il paese delle guerre di tutti contro tutti. All’una di notte mi sento già in difficoltà: per fortuna prima di partire avevo studiato!
Buona notte.
17 ottobre - domenica
Andiamo al Foyer de l’Amitie’ di Zahle. Essendo domenica il centro è chiuso e anche nelle case d’accoglienza, che padre Adbo mi mostra, i bambini non sono ancora rientrati dal fine settimana in famiglia. La struttura è molto bella e accogliente e si sente un po’ di nostalgia nelle parole di padre Adbo, che ne è stato il direttore per undici anni, fino al 2007. Il centro è inoltre in una posizione spettacolare, dominante sulla città, che è un centro a predominanza cristiana, molto vivace e piena di locali.
18 ottobre – lunedì
La scuola del Salvatore si articola su 12 cicli più tre materne. E’ in queste ultimi che incomincio con le mie foto questa mattina. Sono trottolini di tre, quattro,cinque anni, ordinati nelle loro belle divise, sorridenti. Seguo poi due lezioni di francese in quelle che per noi sarebbero la I e la II elementare, anche se faccio molta fatica ad entrare nel banco. Nel pomeriggio preparo la relazione sul Convento di Jabbouli e il tempo vola.
25 – 26 – 27 ottobre – lunedì, martedì e mercoledì
Ho completato le schede dei nuovi bambini, andando a parlare con le loro maestre per avere maggiori informazioni, fatta la foto di gruppo e nel pomeriggio ho aiutato i bambini in convitto a studiare un po’ di inglese. Oggi sono anche andata a Tiro a vedere le rovine romane, purtroppo mal curate. Ho scritto una lettera di ringraziamento per padre Abdo e gli ho corretto il testo italiano e inglese del depliant che vuole fare per la scuola.
28 – 29 ottobre - giovedì e venerdì
Come al solito, ho assistito ad alcune lezioni di francese e di inglese e ho partecipato, venerdi', alla festa di apertura dell'anno accademico presso la scuola. Con padre Abdo parlo soprattutto la sera, a cena, quando è più libero dai suoi impegni. Mi ha spiegato bene i contenuti dell'associazione Annas Linnas e domani li scriverò a computer.
Dal 6 al 9 novembre
I ragazzi del convitto l’ultima sera mi hanno fatto una festa di ringraziamento con tanto di consegna di un’icona dell’Annunciazione! E’ stata una permanenza che mi ha arricchito dal punto di vista culturale, sociale e politico. Ho conosciuto persone di tutte le confessioni religiose e ho capito questo strano paese che, pur così vicino a noi, ha passato decenni in guerra. Conoscendolo tramite le parole e le spiegazioni di Abdo, ho anche capito che forse la pace per loro è ancora lontana.
Ornella con Padre Abdo
In classe
Foto di gruppo
La merenda
L'ingresso a scuola

